Crisi di sistema, ansie tedesche
MONDO. A Berlino erano 100mila, a Colonia 70mila e a Monaco hanno dovuto sospendere le manifestazioni per motivi di sicurezza.
MONDO. A Berlino erano 100mila, a Colonia 70mila e a Monaco hanno dovuto sospendere le manifestazioni per motivi di sicurezza.
ECONOMIA. Al vertice dei ministri di Economia e Finanza dell’Ue (Ecofin) della scorsa settimana nessuno sembra aver avuto nostalgia dei vecchi criteri di Maastricht del 3% del deficit, del 60% del debito e dell’inflazione al di sotto del 2%.
I DATI. Italia maglia nera per i salari tra le grandi economie avanzate del pianeta: è la fotografia scattata dall’Ocse, l’organismo internazionale con sede a Parigi, nell’ultimo rapporto sulle Prospettive dell’Occupazione 2023 mentre l’Istat intravede una schiarita sul potere d’acquisto delle famiglie, con un aumento del 3,1% sul primo trimestre grazie al «forte rallentamento della dinamica dei…
ATTUALITÀ. Alla vigilia di un Consiglio europeo molto importante, Giorgia Meloni ha affrontato con impeto l’aula di Montecitorio su temi cruciali ad altissima tensione politica.
IL COMMENTO. Le elezioni europee sono fra un anno, ma la campagna elettorale è già iniziata con i colloqui romani del cancelliere socialdemocratico Olaf Scholz e del presidente del Partito popolare nell’assemblea di Strasburgo (Ppe), Manfred Weber. Due tedeschi, due politiche alternative.
(ANSA) - ROMA, 23 MAG - "Se vuole sapere se ero amico di Putin, le rispondo di no. E nemmeno di Miller (ad di Gazprom, ndr). Erano partner commerciali dell'Italia come lo erano di tutti i principali Paesi europei. Pensavo …
Il commento. Qualche lezione francese per gli italiani, specie per i favorevoli al presidenzialismo di varia natura. A noi riesce incomprensibile che Parigi bruci (e continua a bruciare perché c’è chi punta sulla violenza di piazza) per una riforma che semplicemente allunga l’età pensionabile da 62 a 64 anni a partire peraltro dal 2030, ritenuta necessaria perché le attuali regole sono insosteni…
Il commento. Il Fondo monetario internazionale prevede per il 2023 una crescita in tutto il mondo del 2,9%. Ed è come se il Prodotto interno lordo della Francia si trasferisse di colpo sull’economia di tutto il pianeta. Un aumento che è dovuto principalmente all’apertura della Cina e quindi alla ripresa delle forniture soprattutto di microchips. Viene lentamente meno l’ interruzione della catena…
Mondo. A Washington nel discorso dell’Unione davanti alle Camere riunite a Biden sono bastate poche parole: questa sera annuncio nuovi standard, tutti i materiali che vengono utilizzati per le infrastrutture federali, finanziate con soldi pubblici, devono essere prodotti in America.
Esteri.Il Consiglio Europeo, dicono i sacri testi, è composto dai capi di Stato o di Governo dei Paesi membri dell’Unione, dal presidente del Consiglio Europeo (Charles Michel, che presiede i lavori) e dal presidente della Commissione Europea (Ursula von der Leyen) che però non ha diritto di voto.
Il commento. Negli ultimi giorni, come del resto fa con ciclica regolarità, Vladimir Putin ha detto che con l’Ucraina, alla fine, bisognerà pur trovare un accordo. Dmitrij Peskov, portavoce del Cremlino e unica voce autorizzata del Capo, è andato anche più in là. Ha detto che se Zelensky volesse, l’accordo si potrebbe trovare «anche domani». Le dichiarazioni che arrivano da Mosca non sono molto d…
Prima Joe Biden. Poi Recep Tayyep Erdogan. Per finire Xi Jinping. Mica male come battesimo del fuoco per la premier Giorgia Meloni, unica donna presente al massimo livello, come capo di un Governo, al G20 di Bali. Eppure l’incontro con le tre grandi volpi della politica internazionale era la forca caudina che prima o poi andava superata.
Si è lasciata alle spalle le polemiche sulla norma anti-rave party e sulla riammissione in corsia dei sanitari no-vax, ed è volata a Bruxelles per tastare il terreno più insidioso, quello europeo: Giorgia Meloni si è così sottoposta al primo esame vero della sua verde carriera di presidente del Consiglio. Dopo i colloqui con Roberta Metsola, Paolo Gentiloni, Jean Michel e soprattutto Ursula von d…
Le guerre sono due. L’una con carri armati, missili, cannoni e morti in Ucraina. L’altra sotterranea fatta di incontri, vertici, ipocrisie diplomatiche e sorrisi e si combatte a Bruxelles. L’Unione europea ha il grande merito di rendere indolore quello che nella storia si paga con sangue e miseria. Ma è necessario non equivocare: non è un incontro conviviale. L’Italia percepisce l’Europa in chiav…
Il commento. Il recente vertice dei ministri delle Finanze ha negato la possibilità di creare un fondo comune per sostenere le economie dei Paesi membri dell’Unione Europea. In precedenza il primo ministro olandese Mark Rutte aveva concordato a Berlino con il cancelliere Olaf Scholz una linea comune: no al tetto del prezzo del gas e niente nuova emissione di titoli comuni a livello europeo.
Il mancato accordo sul tetto dei prezzi del gas ha posto il tema della stabilità di governo. Elezioni anticipate in un Paese indebitato come il nostro nel pieno di una guerra, di una crisi energetica e di un’inflazione al 10% è stato un azzardo.
Tra gli stucchi dorati e i tappeti rossi del Cremlino si consuma oggi quella che potrebbe diventare una delle pagine più drammatiche della storia contemporanea. Vladimir Putin firma l’annessione alla Russia delle Repubbliche di Donetsk e di Lugansk, e dei territori delle regioni di Kherson e Zaporozhye controllate dai russi.
La ricerca precipitosa di nuovi fornitori di gas e petrolio per emanciparsi dalla dipendenza russa da una parte, le centrali a carbone spinte al massimo in tutta l’Unione europea per supplire alle carenze di idrocarburi dall’altra: sembrano passati anni luce da quando la cancelliera tedesca Angela Merkel, nel 2020, dichiarava al World Economic Forum di Davos che «l’Europa intende diventare il pri…
Ad Angela Merkel non sarebbe mai venuto in mente di porre un tetto al gas russo, come sta accadendo in questi giorni a Bruxelles alla sua concittadina Ursula von der Leyen. Nei sedici anni di governo dal 2005 al 2021 l’ex cittadina della DDR è stata guidata verso la Russia da un solo stato d’animo: la riconoscenza. Gli interessi economici delle multinazionali tedesche sono stati, è vero, la busso…
E così si va al razionamento. I Paesi dell’Unione Europea si sono impegnati a ridurre i consumi del 15% per ribattere alla riduzione delle forniture decisa dalla russa Gazprom, che al posto dei 167 milioni di metri cubi giornalieri da oggi ne immette nel gasdotto Nord Stream solo 33 milioni. I 27 ministri dell’Energia hanno trovato all’ultimo un accordo inseguito a lungo e comunque complicato da …