Spaccio di droga, la situazione in Bergamasca tra boschi e kalashnikov
IL REPORTAGE. La mappa delle bande di pusher che si contendono boscaglie e rive dei fiumi. Gli inquirenti: tra la vegetazione si sentono più protetti.
IL REPORTAGE. La mappa delle bande di pusher che si contendono boscaglie e rive dei fiumi. Gli inquirenti: tra la vegetazione si sentono più protetti.
LE INDAGINI. Sparatoria fuori dalle piscine: fermati un ventenne e un ventiquattrenne. L’accusa: legami con la banda di spacciatori che il 21 giugno ha usato un kalashnikov e una pistola mitragliatrice. Ma non hanno preso parte al raid.
IL CASO. I due marocchini erano ritenuti pericolosi perché a giugno avevano usato armi da guerra. L’interrogatorio in carcere.
BERGAMO. Prima dell’alba nel quartiere di Longuelo a Bergamo: sorpresi all’interno di un appartamento al secondo piano. I vicini danno l’allarme, la polizia entra con la scala dei pompieri.
IL CASO. Le indagini dei carabinieri proseguono dopo la sparatoria fuori dalle piscine Aquamore. Nel mirino un uomo poi fuggito e ora irreperibile. Al vaglio le tracce di sangue trovate sul posto.
Il femminicidio La Procura: «Valentina Sarto era assoggettata dal coniuge ad abituali vessazioni psicofisiche». Processo in Corte d’Assise a settembre
L’INTERROGATORIO. Vincenzo Dongellini, interrogato in ospedale, ha riferito che la coltellata al torace è stata accidentale e che è stato colpito a sua volta. Per il gip la versione è «assolutamente inverosimile». Disposta la custodia in carcere.
IL FEMMINICIDIO. Lo strazio della famiglia e degli amici intenzionati ad avviare una raccolta fondi per il funerale della 41enne uccisa a coltellate mercoledì scorso. L’ultimo saluto martedì 24 marzo in Borgo Santa Caterina.
LE INDAGINI. I primi esiti dell’autopsia nella mattinata di venerdì 20 marzo: Valentina Sarto colpita da 19 coltellate di cui due letali alla regione cervicale. Il dolore della mamma, la città sotto choc. Il ricordo anche del cantante Roby Facchinetti in un post.
DOPO IL FEMMINICIDIO. Il racconto di chi le voleva bene, Vincenzo Dongellini era depresso e in cura da una psichiatra. Dimesso, non ha risposto al pm. Si attende ora l’esito dell’autopsia in programma venerdì mattina 20 marzo.
LE INDAGINI. L’uomo, dopo aver ucciso la moglie mercoledì 18 marzo, si era procurato alcune ferite superficiali ed era piantonato in ospedale dove si è avvalso della facoltà di non rispondere. Giovedì 19 marzo è stato portato in carcere. Il dolore della mamma, un post su Fb.
LA TRAGEDIA. A Valentina Sarto, 41 anni, inferti 6/8 fendenti tra la schiena e il collo in camera da letto. Il marito Vincenzo Dongellini, 49 anni, ha poi tentato di togliersi la vita: è stato piantonato in ospedale fino a giovedì mattina quando è stato dimesso e portato in carcere.
PONTIDA. Il proprietario del cane che inseguiva l’ungulato non è stato individuato. Ma rischia al massimo una multa.
LA LITE. Manette per l’accoltellatore italiano accusato di tentato omicidio e per tre albanesi a cui è contestata la rissa aggravata. Tre mesi fa la sparatoria a Solto Collina.