Il senso residuo del viaggio da Trump
MONDO. Da quando è stato fissato il sospirato appuntamento di Giorgia Meloni alla Casa Bianca sono già cambiate due o tre volte le ragioni dell’incontro.
MONDO. Da quando è stato fissato il sospirato appuntamento di Giorgia Meloni alla Casa Bianca sono già cambiate due o tre volte le ragioni dell’incontro.
ITALIA. Forse non ha torto chi dice che, con l’opposizione che si trova nello stato in cui è, il governo Meloni può andare in crisi solo se litiga di brutto in casa. Motivi per litigare ce ne sono a iosa, naturalmente, anche se il centrodestra riesce sempre (o quasi) a cavarsene fuori in qualche modo.
MONDO. La visita ufficiale di Giorgia Meloni a Washington - così cercata, così desiderata - si svolgerà decisamente sotto una cattiva stella. Nonostante questo potrebbe rivelarsi una buona opportunità per la presidente del Consiglio.
MONDO. Il 18 aprile JD Vance sarà a Roma. Il vice presidente americano conta sulla vicinanza ideologica di Giorgia Meloni per indurre il governo italiano a rompere il fronte europeo anti dazi.
ITALIA. Ora che si è assicurato la guida della Lega da qui al 2027, Matteo Salvini punta al colpo grosso: tornare al ministero dell’Interno.
ITALIA. La non-notizia della riconferma di Salvini a segretario della Lega chiude un congresso scontato (qui e quasi altrove), che non ha aggiunto nulla di creativo. E cioè il vicepremier e leader del secondo partito di governo (stando agli ultimi sondaggi) intende essere il miglior amico della peggior America.
MONDO. La delicata fase di evoluzione politica del progetto europeo è oggi ostacolata dalla presenza di posizioni molto differenti in seno al Parlamento e al Consiglio europeo.
Tra i primi a scendere in campo per difendere Marine Le Pen dalla condanna per appropriazione indebita è stato proprio lui, Matteo Salvini («Forza amica mia!») in compagnia di Putin e di Orban e di altre destre europee.
ITALIA. Non devono trarre in inganno l’alto grado di popolarità di cui gode la premier Meloni così come il consenso che i sondaggi attribuiscono al suo partito.
MONDO. C’è voluto un vertice a Palazzo Chigi per cercare di rimettere in riga i partiti di una coalizione che nell’ultima settimana è riuscita a dividersi furibondamente sulla politica estera, la guerra, l’Europa e l’America.
ITALIA. Anche questa volta Sergio Mattarella non le ha mandate a dire. Con il suo tono consueto, calmo, istituzionale e senza far nomi, ha risposto alle parole di Giorgia Meloni sul «Manifesto di Ventotene» e ha attaccato i dazi di Trump.
ITALIA. La storia va maneggiata con cura. Il Manifesto di Ventotene esibito nel raduno pro Europa di sabato scorso, «costituisce una delle espressioni più significative del sogno europeista che ha animato tutta la Resistenza al fascismo e al nazismo nei diversi Paesi europei e che propugnava un’Europa libera e unita», come ha spiegato lo storico Agostino Giovagnoli.
ITALIA. Un esercizio di equilibrismo davvero difficile, quasi estremo. Giorgia Meloni, nella sua relazione al Parlamento in vista del Consiglio europeo di giovedì 20 marzo (il dibattito è cominciato ieri al Senato, si continua oggi alla Camera), si è destreggiata con la consueta abilità fra la sua vicinanza politica a Trump e la sua appartenenza all’Europa.
MONDO. Italiani divisi nel cruciale voto al Parlamento europeo sul sostegno all’Ucraina e sul piano di riarmo dei Paesi dell’Unione (ReArmEU) proposto dalla presidente della Commissione Ursula von der Leyen.
(ANSA) - ROMA, 10 MAR - "Chiediamo al Parlamento e a tutte le forze politiche di schierarsi per il divieto all'uso e alla produzione degli Pfas e di introdurre limiti più bassi per la loro presenza nelle acque potabili". Lo …
MONDO. A 100 giorni dall’insediamento, la presidente Ursula von der Leyen non esclude l’ipotesi di sussidi europei per la difesa. Viene quindi incontro alle richieste del governo italiano.
MONDO. La prospettiva del riarmo dell’Europa che Ursula von der Leyen ha messo nero su bianco sta terremotando gli schieramenti politici italiani, sia di maggioranza che di opposizione.
MONDO. L’obiettivo americano è ridimensionare la forza economica europea. Con una recessione alle porte imporre dazi al 25% sulle auto e altri prodotti finiti vuol dire mirare dritti alla deindustrializza-zione del Vecchio continente.
IL NUOVO DECRETO. La platea potrebbe aumentare. Il bonus da 200 euro scatterà per i nuclei con un Isee fino a 25mila euro. I consumatori: «Provvedimento tampone, non basta».
IL CONTRIBUTO. Con il decreto bollette, approvato dal consiglio dei ministri, il governo mette in campo un pacchetto da 3 miliardi di aiuti per proteggere famiglie e imprese dal caro-bollette.