Tentato rapimento della bimba al supermercato, perizia psichiatrica per l’autore
IL CASO DI VIA CORRIDON I . Accolta la richiesta dell’avvocato difensore dell’uomo che afferrò una bimba all’Esselunga.
IL CASO DI VIA CORRIDON I . Accolta la richiesta dell’avvocato difensore dell’uomo che afferrò una bimba all’Esselunga.
La richiesta di incidente probatorio presentata al gip. Da valutare se il 47enne fosse in grado di intendere e volere
LE INDAGINI. L’avvocata dell’arrestato ha presentato istanza per approfondirne le condizioni mentali.
L’INTERROGATORIO. Il 47enne davanti al gip ha ammesso di averla presa per un braccio, poi si è avvalso della facoltà di non rispondere. «Non so perché, non sapevo se fosse una bimba o un peluche».
VIA CORRIDONI. Sentito in carcere dal magistrato, che non ha sciolto la riserva su convalida e misura cautelare.
IL CASO. È stato fissato per martedì mattina 17 febbraio l’interrogatorio in carcere del 47enne rumeno che sabato 14 febbraio, ha tentato di sequestrare una bimba di un anno e mezzo, causandole la frattura del femore. Un gesto improvviso quanto insensato.
AL SUPERMERCATO. Il racconto della mamma della bimba di un anno e mezzo afferrata da un 47enne mentre usciva dall’Esselunga con i genitori. La sindaca: «Fatto di estrema gravità, aumentano le situazioni di disagio».
LA TRUFFA. Una 54enne di Dalmine avrebbe sottratto alla donna, invalida al 100%, oltre un milione di euro tra prelievi e polizze vita fatte sottoscrivere in suo favore.
IN AULA. Il bidello bergamasco di 34 anni, in carcere da venerdì 31 ottobre per violenza sessuale, stalking e violenza privata nei confronti di due donne conosciute su un sito di incontri, si è avvalso della facoltà di non rispondere.
L’ORDINANZA. Due le vittime. Le carte a carico del bidello in carcere, il gip: «Personalità allarmante e pericolosa».
LA DECISIONE. Il pm: libertà vigilata per tutelarla una volta dimessa dalla Psichiatria, ma il Gip ha rigettato la richiesta.
LA PERIZIA. Aveva tenuto per un anno la mamma deceduta in casa: sottoposta a perizia, su incarico della Procura, lo psichiatra Massimo Biza l’ha ritenuta incapace di intendere e volere.
L’INDAGINE. Il pm ha dato incarico a Massimo Biza per sondare se la sessantenne è capace di intendere e volere.
L’AUTOPSIA. Nel corso della mattinata di lunedì 15 settembre l’autopsia sul corpo di Francesca Pettinato, trovata mummificata in casa a un anno dalla morte. La figlia di 61 anni accusata di occultamento del cadavere e truffa. Parla l’avvocato difensore.
IL CASO. Lunedì 15 settembre l’autopsia dell’anziana morta e nascosta in casa da un anno: incaricato un esperto nell’esaminare corpi in queste condizioni.
IL CASO APERTO. Depositata la relazione del medico legale: nel sangue della 44enne valori non alti. Esclusa la fine violenta e improvvisa.
IL CASO. Una delle ipotesi è che fosse sola e che sia scivolata nel fiume mentre lo attraversava. Pantaloni ritrovati a Scanzo.
LA RICOSTRUZIONE. Trovata senza vita domenica, era arrivata ad Alzano nella notte tra il 2 e il 3 aprile grazie a un passaggio.
IL GIALLO. La donna di 44 anni è nata e cresciuta ad Alzano dove vivono i familiari. Il corpo era sotto il ponte da 48 ore. Mai stato spostato. Si cercano le sue immagini nelle telecamere a partire dall’1, parenti e amici: non l’abbiamo vista.
ALZANO. Identificata la vittima: è una 44enne di origini marocchine e dalla vita difficile. Lunedì l’autopsia: servono altre analisi per stabilire se è omicidio o morte naturale.