Pace, libertà e il coraggio che serve ai leader Ue
MONDO. Stabilità internazionale, rapporti meno tesi tra gli Stati e maggiore coraggio nelle scelte cruciali da parte dei leader. Ecco quanto è auspicabile augurarsi nel 2026 dopo il turbolento 2025.
MONDO. Stabilità internazionale, rapporti meno tesi tra gli Stati e maggiore coraggio nelle scelte cruciali da parte dei leader. Ecco quanto è auspicabile augurarsi nel 2026 dopo il turbolento 2025.
MONDO. L’obiettivo del 2026 è la pace in Ucraina dopo quattro anni di guerra. A Gaza, nonostante tutto, la tregua sembra reggere aspettando la fase 2.
MONDO. Sul piano internazionale nel 2025 ci siamo ritrovati sulle «montagne russe». L’anno ci ha consegnato a nuove incertezze, è stato dominato dalle quotidiane iniziative del presidente Trump e segnato, per noi occidentali, soprattutto dai conflitti irrisolti in Medio Oriente e in Ucraina.
MONDO. La cronaca di questi giorni, anzi di queste ore, dimostra plasticamente quanto poco abbia di negoziato quello che ci siamo abituati a definire «negoziato sulla guerra in Ucraina».
LA CLASSIFICA. Anche quest’anno ecco le notizie che avete letto di più e con le quali cogliamo l’occasione di ripercorrere gli eventi che più hanno caratterizzato l’anno che sta per finire.
EUROPA. In assenza di un negoziato diretto fra Mosca e Kiev, è inevitabile assistere da mesi alla spola dei mediatori statunitensi con i «Piani di pace» continuamente corretti. L’unico incontro dal vivo fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky avvenne all’Eliseo il 9 dicembre 2019, alla presenza del padrone di casa Emmanuel Macron e dell’allora cancelliera Angela Merkel.
MONDO. La lezione di Natale è un dolore immenso. Papa Leone detta un capitolo dopo l’altro nella Messa della notte e poi in quella del giorno, nel Messaggio Urbi et Orbi, fino all’Angelus di Santo Stefano, memoria liturgica di uno che per primo ha spiegato con la vita come si fa una pace «disarmata e disarmante», binomio di aggettivi che Leone segnala dall’inizio del Pontificato come unica stra…
MONDO. Per chiudere la tragedia russo-ucraina adesso serve coraggio, tanto coraggio. Quel «coraggio» invocato dal Santo Padre a Natale.
PIANURA. La sera della vigilia di Natale indossato dai militari dell’Arma il simbolo senza tempo di legalità, tradizione e servizio: accolti con affetto e stima dai cittadini nelle strade della città.
IL COMMENTO. Se il Natale è la luce di Dio che irrompe nel mondo e sconfigge le tenebre, questa fotografia ne è una delle rappresentazioni più efficaci.
ITALIA. Non ci si riuscirà entro Natale, come desiderava Giorgia Meloni, ma nemmeno si scivolerà nell’esercizio provvisorio del Bilancio dello Stato. Insomma, entro il 30 dicembre e i due passaggi alla Camera e al Senato, la faticata manovra economica del Governo sarà legge.
L’INAUGURAZIONE. Il ricordo delle 54 vittime bergamasche del bombardamento di Dalmine del 6 luglio 1944.
MONDO. Una tempesta con piogge incessanti e forte vento si è abbattuta sulla Striscia di Gaza, allagando rifugi improvvisati e spazzando via 27mila tende, provocando decine di morti.
MONDO. Non sono riusciti né Napoleone né Hitler a conquistare la Russia, non si capisce perché dovrebbe riuscirci Zelensky. Questo, più o meno, è il ragionamento con cui Salvini ha inteso infliggere una lezione di realismo ai suoi colleghi di governo, pronti ad approvare un’altra tranche di aiuti all’Ucraina.
MONDO. Il Consiglio europeo, formato dai Capi di Stato o di Governo dei 27 Paesi membri della Ue più i presidenti del Consiglio europeo stesso (Antonio Costa) e della Commissione europea (Ursula von der Leyen) è, per definizione, «l’istituzione che definisce le priorità e gli orientamenti politici generali dell’Unione Europea».
MONDO. È l’addio della generazione sovietica. Ecco cosa è la tragedia russo-ucraina: l’impossibilità da parte di chi è nato in Urss di accettare che la Superpotenza non esiste più e che il mondo nel 21° secolo è cambiato.
MONDO. Nessuno ha il coraggio di Papa Leone XIV. Nessuno come lui parla con lucida e drammatica chiarezza. Nessuno denuncia il normale stato di guerra del mondo di oggi.
(ANSA) - ROMA, 17 DIC - Il Parlamento europeo ha sostenuto 500 voti a favore, 120 contrari e 32 astensioni l'intesa con i Paesi Ue sullo stop graduale alle importazioni di gas e gnl dalla Russia. Il regolamento prevede un …
MONDO. Non c’è più sordo di chi non vuol sentire. Il sordo in questo caso è l’Europa che fa finta di non sentire la litania di insulti del presidente Trump e prese di distanze, ormai anche formali, provenienti da Washington.
MONDO. Un po’ estromessa dall’America, un po’ fragile di costituzione per le debolezze autoinflittesi, l’Europa riprova a essere voce in capitolo nei negoziati di pace per l’Ucraina.