Nella Champions dei social l’Atalanta «fatica» solo su Twitter. Ma su Facebook e Instagram sta volando: ecco tutti i dati
L’irruzione del coronavirus nelle nostre vite ha generato migliaia di morti e giustam…
L’irruzione del coronavirus nelle nostre vite ha generato migliaia di morti e giustam…
Gazzaniga. Abitavano tutti insieme in via Manzoni: Sandro, 76 anni, è stato il primo, poi Liliana 70 anni, Celestina 80 anni e Virgilio, 79 anni, che aveva appena perso la moglie.
Tornate da Firenze, Padova , Ferrara, Bologna, Copparo, Gemona, Serravalle, Trecate e Genova. La benedizione e la preghiera del Vescovo sul piazzale del cimitero: «Dio aumenti in noi la fede e la speranza»
Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.
Punto della situazione quotidiano dalla sede della Protezione Civile nazionale a Roma. Qui tutti i numeri e il video completo della conferenza stampa di Angelo Borrelli.
I n alcuni comuni mortalità aumentata del 2000% . Il sindaco di San Giovanni Bianco, Marco Milesi, chiede il test sierologico per tutti gli abitanti della valle per poter far ripartire un territorio montano che già prima del coronavirus era fortemente in crisi.
Nel giro di poche ore sono state 100 le domande per accedere ai buoni spesa finanziati con i fondi governatici da parte dei cittadini di Nembro, comune della Bergamasca tra i più colpiti dall’emergenza Coronavirus. A renderlo noto è il sindaco, Claudio Cancelli, preoccupato per la situazione.
In Regione conferenza stampa con il governatore Attilio Fontana.
Come nelle grandi battaglie anche nella lotta contro il coronavirus i numeri contano. I bollettini con la cifra dei contagi e dei morti hanno un impatto non solo sanitario ma psicologico. La morte finora relegata nelle varie ed eventuali di una società viziata dal benessere riemerge impietosamente. Guai al Paese che dà l’impressione di essere portatore di sciagure. La Germania ha 1.342 morti su 9…
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Da tempo l’Ordine dei medici di Bergamo, e i medici di medicina generale stanno lanciando l’allerta: la realtà dei malati Covid è ben diversa e superiore ai monitoraggi ufficiali, in particolare i numeri che riguardano pazienti assistiti a domicilio.
Nelle guerre del ’900 morte e distruzione procedevano di pari passo. Il calvario si chiudeva con la pace. Ricominciava allora la vita e con essa la ricostruzione. Anche con il coronavirus si ripete approssimativamente lo stesso schema. Con alcune significative differenze, però, che non vanno sottovalutate.
L’Ats ha avviato un censimento sui decessi del mese di marzo. Le Rsa: dalla Regione indicazioni contraddittorie. E i contagi proseguono.
Emi Gao, manager cinese da 12 anni in Italia, è in isolamento da gennaio, prima a Pechino, poi a Milano. «Mio marito e un figlio sono bloccati a Wuhan. Ora dono mascherine ai miei vicini, sono onorata di aiutare l’Italia».
«La curva ha iniziato la discesa e comincia a scendere anche il numero dei morti. Dovremo cominciare a pensare alla fase 2 se questi dati si confermano». Lo ha detto in conferenza stampa il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.
«In questo momento non posso dire quando il lockdown finirà. Stiamo seguendo le indicazioni del comitato scientifico, ma l’Italia è stata la prima nazione in Europa ad affrontare l’emergenza».
Ogni oggetto ha tatuato sulla superficie una storia, che può essere nostra o di qualcun altro. Ora che siamo costretti in casa impariamo ad ascoltarla. E quando torneremo là fuori potremo riappropriarci delle cose che abbiamo dimenticato. Un albero, una felpa, una panchina.
Aveva 87 anni, 36 dei quali trascorsi nell’ospedale di Alzano. Originario di Tavernola, nel suo paese fu il primo laureato in Medicina.
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«Siamo un esercito silenzioso che c’è, e che cerca di fare del proprio meglio per prendersi cura di chi sta male. Siamo in tanti e ci aiutiamo l’un l’altro nell’affrontare la quotidianità e non manca mai una parola di conforto quando si fa più fatica».