Medici e infermieri che si sono ammalati Seicento denunce per Covid all’Inail
Contagiati sul lavoro: 800 casi in Bergamasca. La stragrande maggioranza è personale sanitario. Sedici i morti, a tre famiglie già riconosciuta la rendita.
Contagiati sul lavoro: 800 casi in Bergamasca. La stragrande maggioranza è personale sanitario. Sedici i morti, a tre famiglie già riconosciuta la rendita.
Giambattista Perego, 62 anni, laurea in Medicina conseguita nell’83, specializzato in dermatologia, medico di base a Treviolo. Lascia la moglie Alessandra e le tre figlie, Alessia, Beatrice e Gaia.
Anche la Chiesa vuole riaprire. Basta con le messe in streaming o in tv, «è arrivato il tempo di riprendere la celebrazione dell’Eucarestia domenicale e dei funerali in chiesa, oltre ai battesimi e a tutti gli altri sacramenti», annuncia il cardinale Gualtiero Bassetti, presidente della Cei.
Bergamo è arrivata a 10.946 casi positivi al coronavirus. Nella ultime 24 ore 98 nuovi contagiati e 20 i decessi.
Abbiamo pubblicato nell’edizione de L’Eco di Bergamo di mercoledì 22 aprile la lettera di un medico ai suoi pazienti. Un lettore si è commosso e ha deciso di dedicare un video agli eroi di tutti i giorni.
Nelle ultime 24 ore sono 18 i decessi nella Bergamasca. Il totale dei morti per coronavirus sul nostro territorio sono 2.892.
Una serie di testimonianze dal mondo artistico e culturale del nostro territorio. Per raccontare come sta andando e riflettere sulla situazione di impasse di queste settimane e sulla mancanza di prospettive sicure per il futuro. Perché, come diceva Camus, la cultura è il “grido degli uomini davanti al loro destino”
Il presidente della sezione provinciale Marcello Annoni: «Dolore immenso non poterli onorare come meriterebbero».
Da quando è scoppiata la pandemia il sistema istituzionale italiano è andato in forte tensione: mai i rapporti tra regioni e governo centrale erano stati così conflittuali, a causa anche della confusione delle norme in materia di Sanità derivate dalla famigerata riforma costituzionale del 2001 (governo Amato). Se c’è una regione che sin dal primo giorno è stata sotto i riflettori e al centro dei …
La prudenza non è mai troppa e pare un paradosso, se a dirlo sono imprenditori che hanno perso milioni di euro in pochi mesi.
«Ora che il numero di morti e di contagi da Covid-19 sembra non spaventare più, e che si parla con insistenza di una Fase 2 di ritorno al lavoro, voglio raccontare quello che è successo a me qualche mese fa, per evitare che si faccia lo stesso errore». A parlare è Luca (nome di fantasia per tutelare la sua privacy), e di mestiere fa l’insegnante in scuola superiore a Dalmine.
Spalla a spalla per cinquant’anni e per sempre. Insieme, Luciano e Mario avevano vissuto, lavorato, condotto un’attività sino al giorno in cui (fine 2013) la serranda s’era abbassata: era giunto il momento della pensione, degna e meritata, salutata con un’ultima festa in negozio in compagnia degli amici di sempre.
L’appuntamento di mercoledì è cruciale, se non decisivo. Il mondo del calcio (ma anche quello le tv che lo trasmettono) spera che arrivino segnali chiari dal super-vertice con il ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, a ridosso dell’atteso consiglio dei Ministri, chiamato ad affrontare il tema della fase 2 dell’emergenza coronavirus nel Paese.
La seduta si è aperta con un minuto di silenzio per le «tante, troppe persone che ci hanno lasciato».
Avventarsi indiscriminatamente sulla sanità a causa delle vicende di alcune case di riposo lombarde sarebbe come sparare sulla Croce Rossa. Al tempo stesso, non si può ricondurre la falcidie di anziani morti in situazioni sospette a pura casualità. Sarebbe un oltraggio alla memoria di tanti morti e un’ingiustizia per i loro familiari. Le inchieste devono farsi e subito - a dispetto di chi dice il…
I dati della Lombardia e della Bergamasca con l’assessore regionale alla Protezione civile e Territorio, Pietro Foroni. Nelle ultime 24 ore nella Bergamasca ci sono stati 8 decessi per Covid: il totale dei morti è di 2854.
Grazie ai dati della Regione è possibile individuare i profili a rischio. A Milano e Brescia è boom di tamponi sopra i 75 anni, non in Bergamasca.
La Protezione civile: l’incremento dei malati di coronavirus rispetto a ieri si concentra quasi esclusivamente in Lombardia. Su 809 in più in tutta Italia ben 761 vengono registrati nella regione più colpita dalla pandemia, oltre il 94%.
Il vicepresidente di Regione Lombardia commenta i dati: «L’accesso agli ospedali cala sempre di più».
Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.