Volontari per scoprire persone e territorio
VOLONTARIATO. «Estate VIVA»Sono 66 i ragazzi e le ragazze che hanno aderito all’iniziativa
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LE INDAGINI. Le prove tecniche svolte al cimitero di Strozza hanno evidenziato che l’estrazione e il reinserimento del feretro nel loculo possono essere effettuati anche da una sola persona, senza l’ausilio di mezzi meccanici.
L’OPPORTUNITÀ. Per scoprire da vicino il progetto: appuntamento alle 20 al Comando, dopo l’iscrizione gratuita e la conferma degli organizzatori.
IL CASO. Il telefono scomparso quando i carabinieri avevano perquisito la casa a Strozza. Lui: «Non è importante dov’era».
IL PROCESSO. In Corte d’Assise a Milano la prima udienza per l’omicidio della 29enne. La madre della vittima si costituisce parte civile e si sente male alla vista dell’imputato Gianluca Soncin. Respinta la richiesta di costituzione di Francesco Dolci.
LA DECISIONE. Il Tribunale ha rigettato la richiesta dei legali dell’unico indagato per la profanazione del cadavere di Pamela Genini, che aveva chiesto il dissequestro dei telefoni e del coltello.
IL PROCESSO. Il tribunale del Riesame si è riservato la decisione sulla richiesta di dissequestro degli oggetti che i carabinieri del nucleo investigativo di Bergamo avevano sequestrato nella casa di Francesco Dolci.
LE INDAGINI. Secondo giorno di controlli con i cani molecolari: i carabinieri hanno passato al setaccio anche l’area del santuario di Sant’Omobono Terme, ma della testa della 29enne non è stata trovata traccia.
IL CASO. L’arma trovata nel deposito di Francesco Dolci. Rilievi scientifici per capire se è stato usato per la profanazione del corpo di Pamela Genini.
LA VICENDA. Il giallo della profanazione della tomba della 29enne Pamela. Sequestrato silicone a casa dell’ex fidanzato. Lui: è resina per lavori edili.
IL GIALLO. Dolci mercoledì 6 maggio interrogato per sette ore alla presenza del pm e del suo legale. Perquisite la sua villa e quella dei genitori a Sant’Omobono. Lui si dice vittima di un complotto.
IL CASO. L’ex fidanzato si è recato al Comando provinciale dei carabinieri di via delle Valli nella mattinata di mercoledì 6 maggio. Poco dopo è arrivato anche il suo avvocato.
LA VICENDA. I carabinieri hanno chiesto ai cittadini foto e video del loculo della giovane a Strozza. Dal 24 ottobre al 23 marzo la finestra temporale: «Utili pure contributi all’apparenza marginali».
L’INDAGINE. La richiesta riguarda eventuali scatti o filmati realizzati al cimitero di Strozza «nell’arco temporale compreso tra il 24 ottobre 2025 e il 23 marzo 2026».
IL CASO. L’impresario ha detto di ricevere continue minacce. Con l’investigatore privato lunedì notte è stato al cimitero.
STROZZA. Perde quota l’ipotesi dell’estorsione. L’ex in Procura e deposita una memoria: «Utile per risalire all’autore».