É tornata a casa la ragazza scomparsa Il grazie della sorella su Facebook
Si è risolta positivamente la storia di Celine, la giovane della quale la famiglia non aveva più notizie da qualche giorno.
Si è risolta positivamente la storia di Celine, la giovane della quale la famiglia non aveva più notizie da qualche giorno.
Il suo ultimo gesto l’altra notte è stato un abbraccio ai genitori, che ha voluto stringere nonostante le mancassero ormai le forze. Poi il cuore di Martina Gaia Tartaglia si è fermato per sempre: aveva soltanto ventun’anni.
Chiusi in camera ma connessi con il mondo: per i ragazzi i social sono importanti ma anche potenzialmente pericolosi. Ecco i consigli degli esperti per affrontare il cyberbullismo.
Don Fausto Resmini, della Comunità «Don Milani» di Sorisole: in un anno 464 minorenni nei guai.
La storia di una diciottenne che ha riscoperto la vita con un percorso di sostegno tramite Kaleido.
In Giappone sono chiamati «hikikomori» gli adolescenti e i giovani che si chiudono in casa e si rifiutano di uscire per un periodo superiore a sei mesi. Il termine è stato coniato dallo psichiatra Tamaki Saito, che per primo ha osservato la ricorrenza, in un numero sempre crescente di adolescenti, di una sintomatologia contrassegnata da letargia, incomunicabilità, isolamento sociale, depressione …
Sono più di mille gli adolescenti e i giovani bergamaschi attesi sabato sera, 19 marzo, alla celebrazione del Giubileo della misericordia loro riservato.
«La rete è anche un posto pericoloso, dove si rischia di rimanere intrappolati come tonni. Ed è facile finire nei guai». Allegro, colorato e agile come un fumetto, chiaro, completo, «Cyberbulli al tappeto» (Editoriale Scienza) è un piccolo manuale per l’uso dei social.
L’allarme di Telefono Azzurro: adolescenti perennemente connessi comunicano tramite chat con i genitori, che, spesso, non sono consapevoli dei rischi corsi dai propri figli in rete. È la fotografia delle famiglie italiane che emerge dall’indagine «Tempo del web. Adolescenti e genitori online»,
«Non ce la facevo a dire al mondo quanto soffrivo». Questa è la frase più tenera e definitiva pronunciata dalla ragazzina di 12 anni che a Pordenone ha tentato il suicidio per non tornare a scuola. Per non rivedere chi la discriminava, quel branco di bulli che la sbeffeggiava e la derideva.
A Pordenone, una ragazzina di 12 anni ha pensato bene di buttarsi giù dal balcone di casa. Prima, però, ha coscienziosamente preparato due lettere: una per i genitori, nella quale chiedeva scusa per il gesto, e una seconda per i compagni di scuola. In quest’ultima compare una frase raggelante: «Adesso sarete contenti».
di Giorgio Gandola Sembrano invincibili, i nostri ragazzi. E in quel sembrano c’è tutto il dolce inganno dell’età. Sembra che il mondo scodinzoli vinto ai loro piedi quando parlano a voce alta, quando «si piacciano» su Facebook, quando tentano di …
Più che al divertimento sulle montagne russe pensavano alle macchine fotografiche e ai portafogli che potevano razziare tra i turisti. Nove ragazzini minorenni in gita al parco di Gardaland, nel veronese, sono stati scoperti dai Carabinieri con 5 mila euro di refurtiva.
Cosa fa star bene o male i giovani? Quali eventi li interessano o li annoiano? Come vedono il loro futuro? Sono le domande di un’inchiesta sul mondo giovanile e una successiva campagna di sensibilizzazione.
Dal lavoro alla disoccupazione giovanile fino all’università: la «chiacchierata informale» tra il sindaco Giorgio Gori e il coordinamento dei Giovani imprenditori si declina attorno a questi temi, tre temi caldi per la Bergamo del futuro.
Prende il via giovedì 3 luglio una inchiesta sul mondo giovanile promossa dal Centro Studi «Leonardo da Vinci» in collaborazione con il Csv, Bottega del volontariato. A confronto davanti ad una telecamera sui temi del mondo giovanile.
«Dedico la qualificazione ai mondiali che ho ottenuto oggi a Bergamo al mio nuovo allenatore e alla mia famiglia». Con queste parole la triestina 17enne Giulia Belsasso ha commentato i risultati ottenuti all’eliminatoria e alla finale.
«Sono sconvolta da come si possa nel 2014 incontrare tante difficoltà nel muoversi con i mezzi pubblici». È lo sfogo di una mamma che ha voluto raccontare della giornata - in viaggio da Arcene a Città Alta - di un gruppo di ragazzi, diversamente abili e non.
Si saprà solo nella giornata di sabato quanto è stato grave l’arresto cardiaco che giovedì sera, all’oratorio «San Luigi» di Mozzanica, ha colpito il ragazzino di 14 anni del paese. Il quattordicenne, già affetto da una patologia cardiaca, è improvvisamente crollato a terra mentre stava assistendo a una partita di calcio.