Il mondo a colori di Pippo, il sognatore che ha imparato a tenere i piedi per terra
LA STORIA. Filippo Bernardi con la mamma Anna, ha trovato una seconda famiglia nell’associazione San Paolo in Bianco.
LA STORIA. Filippo Bernardi con la mamma Anna, ha trovato una seconda famiglia nell’associazione San Paolo in Bianco.
L’APPELLO. Aggredita dal marito in un parcheggio: «Ho ancora tanta paura». Alle vittime: «Segnalate e non tornate indietro».
In un mondo in cui le voci femminili sono state troppo spesso messe a tacere, ci sono donne che con la loro mente e la scrittura hanno sfidato le convenzioni sociali creando classici senza tempo. Ne scopriamo alcuni in questo articolo
Forti, sottomesse, pilastri della famiglia, analfabete, guerriere: sono le donne raccontate da chi oggi è in Italia e ha lasciato mamma, sorelle e amiche nel paese d’origine. Dall’America Latina all’Africa, passando per l’Europa dell’Est fino all’Asia e all’Oceania, tutti i racconti sulla condizione femminile oltre i confini italiani parlano di fatica, ma anche di conquiste
Dalle visite a Palazzo Moroni a una cena medievale a Malpaga, da un tributo a Aretha Franklin alla camminata «W4Tomenone», passando per spettacoli teatrali e mostre d’arte. Ecco i nostri consigli per la celebrazione dell’8 marzo
Cristina Mostosi, presidente dell’associazione bergamasca «Le iris di Trebecco», ci racconta come la natura possa essere la cura contro la violenza di genere
VIA LIBERA IN GIUNTA. Ridotti i punteggi per la residenza e più attenzione alle situazioni di bisogno. Franco: risposte efficaci per il diritto alla casa. Tra i destinatari anche polizia locale e infermieri.
Nata nel 1975 con un antesignano “foundraising”, la libreria raccoglie libri di scrittrici e offre uno spazio di riflessione femminista. Generazioni diverse discutono di parità, violenza e educazione, promuovendo un pensiero critico e la rete tra donne
Il Cineteatro Gavazzeni di Seriate ospiterà domenica 16 marzo lo spettacolo della compagnia Luna e Gnac di Bergamo. Al centro la forza di una ragazza che ha sfidato la fatica e gli stereotipi di genere
L’INCONTRO. Al Centro Culturale San Bartolomeo di Bergamo un mese di incontri aperti a tutti. Tre conferenze sull’ansia, con un focus sul tema del ritiro sociale giovanile.
IL DECRETO. Alla provincia l’1,9% delle oltre 10mila risorse per la Lombardia. I sindacati: «Serve un riequilibrio con le prossime assegnazioni».
I dati Istat confermano che le donne continuano ad essere penalizzate in ambito lavorativo, nella sfera personale e in quella sociale. Oggi cerchiamo di capire i «campanelli d’allarme» che mettono in risalto queste disuguaglianze, offrendo una mappatura dei ruoli istituzioni, delle associazioni e delle realtà che si occupano di pari opportunità
I dati sono sempre una nostra interpretazione del mondo. «Possono essere importanti per combattere le discriminazioni o, al contrario, aumentare i pregiudizi e le diseguaglianze», ci spiega Donata Columbro, specializzata nella divulgazione della cultura statistica
La questione femminile e le domande sul clima. Il cambiamento climatico è strettamente connesso alle questioni di genere, vediamo come. E se la chiave di un futuro sostenibile stesse in un femminile più valorizzato?
ASSOCIAZIONISMO. Da più di dieci anni il sito è accessibile grazie a loro.
LA NOVITA’. Da lunedì 3 marzo sarà in servizio Natascia Erriu: arriva dalla Sardegna. «Entrata nel Corpo quasi per caso». A Bergamo solo 17 femmine su 465.
Il ritorno dei modelli machisti, amplificato dai social media, minaccia la parità di genere e la democrazia. Movimenti come Tradwives e Manfluencers diffondono ideologie misogine, mentre il progetto MEN4DEM cerca soluzioni per promuovere maschilità inclusive e democratiche
A fianco della programmazione tradizionale di Eppen usciranno da oggi approfondimenti su diversi temi legati al femminile per arricchire quel bagaglio di conoscenze che coltiviamo da anni
ISTRUZIONE. Si prendono cura di 644 alunni in città, più del doppio rispetto al pre Covid. Marchesi: «Non semplice trovare personale formato».
MONDO. C’eravamo illusi che dopo la caduta del muro di Berlino il mondo si fosse finalmente pacificato. Era finita la divisione tra l’Est comunista e l’Ovest democratico che aveva tenuto per cinquant’anni col fiato sospeso l’umanità intera nel timore di una guerra nucleare.