Medio Oriente, se l’Europa tenta la via alternativa
MONDO. L’Europa scende in campo nel tentativo disperato di evitare l’irreparabile in Medio Oriente.
MONDO. L’Europa scende in campo nel tentativo disperato di evitare l’irreparabile in Medio Oriente.
MONDO. In Iran il regime degli ayatollah barcolla paurosamente sotto i colpi di Israele. Fonti diL’esplosione sull’edificio della Radiotelevisione della Repubblica islamica dell’Iran a Teheran.verse parlano di possibile prossima fuga all’estero della Guida suprema, Alì Khamenei, e dei suoi gerarchi.
ITALIA. Di fronte alle difficoltà, incontrate sin dalle prime ore al G7 in Canada, di trovare una posizione univoca sul Medio Oriente, la posizione dell’Italia si è mantenuta al riparo di un prudente equilibrismo, anche se questa volta più sbilanciato a favore dei partner europei.
MONDO. Ha raccontato la sua versione. Ha piegato le ragioni del conflitto ucraino alla propria visione delle cose. Ha stravolto la storia di questi tre anni di guerra. Lo zar di Mosca nella telefonata con Papa Leone XIV ha confermato insomma che quello che manca è la ricerca di un clima di fiducia tra le parti.
MONDO. Mentre Russia e Ucraina portavano a compimento (l’ultimo capitolo ieri, con 307 soldati per parte) lo scambio di prigionieri di guerra «mille per mille», considerato l’unico frutto positivo degli incontri di Istanbul, tutto intorno succedevano molte cose.
IL LIBRO. In «L’inverno ucraino. Reportage dall’abisso» (Oltre Edizioni) raccolti i reportage di Andrea Valesini, caporedattore de «L’Eco di Bergamo», scritti dal marzo 2022. I luoghi dei crimini, le testimonianze, il bene in risposta al male.
MONDO. Domenica scorsa in Ucraina è stato ricordato l’81° anniversario della deportazione di massa dei tatari musulmani di Crimea, gruppo di origine turca, in particolare verso l’Uzbekistan, per ordine di Iosif Stalin durante la Seconda guerra mondiale.
MONDO. Sul Bosforo è andata meglio del previsto: russi e ucraini non si sono messi a litigare pubblicamente, ma hanno deciso costruttivamente di scambiarsi mille prigionieri per parte e di rivedersi presto per discutere un piano serio per un vero cessate il fuoco.
MONDO. È iniziato in Turchia il complesso negoziato russo-ucraino. Servirà un miracolo, diciamolo subito, per giungere ad un accordo: meglio non farsi troppe illusioni.
La speranza diffusa nelle cancellerie internazionali è che, alla fine, prevalga il buonsenso e si facciano tacere le armi. Al momento attuale, bisogna essere realisti, le possibilità non sono tante.
MONDO. Per l’ottantesimo anniversario della vittoria sul nazismo (nella «grande guerra patriottica», come dicono i russi), Vladimir Putin ha offerto agli sguardi del mondo non una ma tre parate.
MONDO. È una frattura insanabile. Almeno per i prossimi decenni. Altro che «riconciliazione inevitabile». Anche il pur volenteroso Trump se ne sta rendendo conto a sue spese. Russi ed ucraini sono riusciti a litigare persino sull’80° anniversario della vittoria dell’Unione Sovietica nella Seconda guerra mondiale.
MONDO. La morte terribile di Victoria Roshchyna, giornalista ucraina di 27 anni spirata in un carcere russo dopo aver subito torture e altre violenze, solleva il velo di silenzio su ciò che accade nel 20% di Ucraina occupata dalla Russia e annessa illegalmente nel settembre 2022.
MONDO. Sarà una commissione d’inchiesta a stabilire le cause del grande blackout che lunedì scorso ha paralizzato Spagna, Portogallo e parte della Francia.
MONDO. Un’immagine storica? L’incontro durato 15 minuti fra Donald Trump e Volodymyr Zelensky, avvenuto sabato scorso nella Basilica vaticana prima dei funerali di Papa Francesco in Piazza San Pietro, è un’iconografia potente.
MONDO. Giovedì scorso all’una di notte un missile di fabbricazione coreana KN-23 sganciato dai russi a Kiev su un quartiere residenziale ha ucciso 12 persone.
MONDO. Dopo tre anni di buio pesto, con l’apertura di saltuarie finestre, è entrato il primo vero raggio di luce nel tunnel della tragedia russo-ucraina. La «tregua di Pasqua» rappresenta probabilmente la prova generale del prossimo armistizio.
MONDO. Da mesi si leggono dichiarazioni dei politici sul rischio di un conflitto tra Occidente e Russia o tra Usa e Cina, nonché sui dubbi dell’applicazione o meno in Europa dell’articolo 5 della Nato sulla difesa collettiva. Se uno scenario del genere dovesse purtroppo realizzarsi, che tipo di ostilità dovremmo affrontare?
MONDO. Nella Domenica delle Palme un filo robusto lega Ucraina e Striscia di Gaza. Ma gronda sangue e ne frantuma il simbolo.
MONDO. Quattro gravissimi conflitti sono in corso: in Ucraina, nella Striscia di Gaza, in Congo e in Sudan.