Cause civili più veloci e arretrati giù del 94%, ma ancora non basta
GIUSTIZIA. In tribunale centrato l’obiettivo Pnrr sul taglio dei procedimenti più vecchi. Per un verdetto i tempi ridotti del 28%: il traguardo però è il -40% entro giugno
GIUSTIZIA. In tribunale centrato l’obiettivo Pnrr sul taglio dei procedimenti più vecchi. Per un verdetto i tempi ridotti del 28%: il traguardo però è il -40% entro giugno
GIUSTIZIA. Lieve calo dei ragazzi presi in carico, ma incremento di estorsioni, rapine, maltrattamenti e spaccio. D’Urbino: «Fragili e immaturi, senza empatia verso le vittime. Serve fare rete per istituire percorsi di sostegno».
GIUSTIZIA. Previsto un ampliamento delle competenze. Marchesi (Ordine): «Ma i numeri sono insufficienti». Attualmente sono 13 in servizio contro i 21 della pianta organica: altri cinque dovrebbero arrivare quest’anno.
VIA I PONTAGGI. In dirittura di arrivo i lavori di restyling all’ex convento della Maddalena che ospiterà i giudici di pace e l’Unep.
L’EMERGENZA. La direttrice D’Onofrio dopo l’appello della sindaca al governo: «Accogliamo le difficoltà che la società non riesce a gestire, così penitenziari privati di dignità». Gli avvocati: «Carcere intasato dagli ultimi e dai più deboli».
L’INTERVENTO. In una nota scritta Elena Carnevali prende posizione sulla situazione critica del carcere di Bergamo.
L’INCONTRO. «Immaginiamo città riparative», il seminario promosso dall’associazione InConTra ets in programma sabato 15 novembre all’Abbazia di San Paolo d’Argon.
VIA GLENO. Il ministero della Giustizia ha assegnato a Bergamo tre unità in più al maschile e sei al femminile. Il sindacato: «Ne servirebbero almeno 40». I detenuti infatti sono saliti a 603, quasi il doppio della capienza.
GIUSTIZIA. Prenderanno servizio a ottobre. Ora ci sono solo 7 giudici dei 21 previsti. Nel 2026 attesi altri 3-4 innesti. Di Vita: «Il quadro migliora». Ma i fascicoli aumentano, gli avvocati scriveranno al ministro: «Abrogare la riforma»
I DATI. Nel territorio del distretto che coinvolge le due province sono aumentati del 10,4% i ragazzi entrati nel circuito penale.
ITALIA. È un destino ineluttabile, la polemica tra il centrodestra e la magistratura organizzata non finirà mai, e continuerà a nutrirsi di ogni vicenda infiammando uno scontro che non ha pari negli altri Paesi democratici (o almeno non l’aveva fino all’avvento di Trump negli Usa).
IL NUOVO DECRETO. Si punta alla detenzione domiciliare per chi ha dipendenze. «Ma pochi i posti nelle comunità». Edilizia penitenziaria, via Gleno non c’è. Don Tengattini: «Il disagio psichico è un problema grave, andava affrontato».
IL CASO. Gesto estremo di un detenuto. Altri quattro tentativi da inizio anno. I cappellani: «Fragilità in aumento, ma a livello nazionale poca attenzione».
IL FENOMENO. I dati del distretto di Brescia, che comprende anche Bergamo. L’uso di coltelli sempre più frequente. Aumentano le ragazze: balzo del 39%.
ITALIA. Quando un ministro della Repubblica osa insultare il Presidente della Repubblica, dandogli abusivamente del «qualcuno», vuol dire che il Paese (la «Nazione», direbbe Giorgia Meloni) è ormai su una china preoccupante.
GIUSTIZIA. Per un verdetto ci vogliono 288 giorni contro i 376 del 2019, Bergamo meglio della media nazionale (488). L’obiettivo però è tagliare le attese del 40% e il 2024 ha registrato una frenata. Marchesi: «Tanti giudici trasferiti».
DA LUNEDÌ 5 MAGGIO. L’Unione delle camere penali ha proclamato l’astensione dalle attività. Pelillo: «Si introducono pene detentive brevi che ingolfano procure, tribunali e penitenziari».
VERSO LA PASQUA. Tradizionale visita di monsignor Francesco Beschi nella casa circondariale di via Gleno.
IL SERVIZIO. È operativo a Bergamo, in via San Martino della Pigrizia 52, il nuovo Centro per gli uomini autori di violenza (Cuav).
IL CASO. Mai così tanti reclusi da quando esistono dati puntuali. Sono 55 i «giovani adulti» tra i 18 e i 24 anni. I cappellani: «In queste condizioni difficile il percorso rieducativo». Gli avvocati: «Servono misure d’emergenza».