Omicidio Sharon, la difesa di Sangare deposita una rianalisi degli elementi di prova
IN TRIBUNALE. In vista dell’udienza del 25 febbraio depositata una memoria di 34 pagine nella quale la difesa di Sangare «rianalizza tutti gli elementi di prova».
IN TRIBUNALE. In vista dell’udienza del 25 febbraio depositata una memoria di 34 pagine nella quale la difesa di Sangare «rianalizza tutti gli elementi di prova».
LA SENTENZA. L’episodio risale al 29 novembre del 2025, l’uomo aveva cominciato a molestarla sull’autobus, per poi aggredirla all’interno di un portone di via San Lazzaro in pieno centro a Bergamo.
IN TRIBUNALE . A giudizio i presunti implicati nelle vicende venute alla luce dopo il rogo di alcuni camion in una ditta di autostrasporti di Seriate. Contestata l’aggravante mafiosa.
IL PROCESSO. Lo scorso 28 novembre il 27enne bengalese aveva molestato una connazionale di 23 anni sull’autobus per poi aggredirla dopo che era scesa dal mezzo pubblico, in un portone in via San Lazzaro, in pieno centro città.
IL CASO. In via San Lazzaro a Bergamo la ragazza è stata localizzata con il Gps, arrestato dalle Volanti un 27enne che l’ha presa a pugni.
LA SENTENZA. Nella mattinata del 13 giugno, il Tribunale si è espresso sull’ex amministratore del paese seriano che era accusato di aver speso indebitamente 32 mila euro.
LITE TRA EX. Sette giorni di prognosi per una contusione alla tempia dopo uno schiaffo.
IL PROCESSO. L’incidente è avvenuto nel 2018 e la condanna è arrivata in queste ore.
MOZZANICA. I carabinieri hanno scoperto la droga in un armadio, nascosta tra i vestiti. L’uomo, idraulico, è ora ai domiciliari.
CISERANO. Il pm: scippò un cellulare e lo restituì per 300 euro. Il 21 dicembre il non luogo a procedere, ma resta possibile imputato.
VERDELLO. In manette 34enne albanese fuggito su una Focus segnalata per precedenti raid: risulta nel parco vetture di un sardo.
Treviglio. Rigettata la richiesta di una nuova perizia per Silvana Erzembergher. L’imputata rimarrà in cura in un ex ospedale giudiziario.
Treviglio. In Corte d’assise il caso della donna di 71 anni che lo scorso 28 aprile sparò al vicino. Le parti civili hanno chiesto una perizia psichiatrica, dopo che durante le indagini preliminari le consulenze di difesa e accusa avevano concluso per l’infermità mentale dell’imputata.
Ferito 34enne, l’automobilista si dà alla fuga. Ma il carabiniere poco prima aveva fotografato l’auto perché lo insospettiva.