Delitto di Costa Volpino, «Sara e Deep sapevano di essere vicini di casa, nulla di più»
LE TESTIMONIANZE. Il dolore degli amici, il silenzio della famiglia di Sara. I genitori del giovane in carcere: «Siamo disperati anche noi».
LE TESTIMONIANZE. Il dolore degli amici, il silenzio della famiglia di Sara. I genitori del giovane in carcere: «Siamo disperati anche noi».
IL DELITTO. La diciottenne è stata uccisa a pugni e forbiciate sul viso nella sua casa di Costa Volpino. Badhan aveva appuntamento con la sua amica che lo aspettava sotto casa.
Il DELITTO. L’omicidio nella notte tra venerdì e sabato 26 ottobre a casa della studentessa. L’allarme da un’amica, l’assassino è un vicino di casa che è rincasato dai garage.
LA SVOLTA. Arrestato un giovane indiano di 19 anni nella mattinata di sabato 26 ottobre: prelevati oggetti e indumenti da un appartamento nel palazzo vicino a quello in cui è stata accoltellata a morte Sara Centelleghe. Il giovane uomo è stato trasferito in carcere in via Gleno a Bergamo.
L’OMICIDIO. Sara Centelleghe è stata trovata morta nella notte tra venerdì 25 e sabato 26 ottobre in un condominio di via Nazionale. Indagini serrate e la svolta intorno alle 13. Sentiti i vicini e un’amica.
IL CASO. A Brescia è iniziato il processo d’appello per il giovane bergamasco condannato in primo grado insieme a Silvia Zani e Paola Zani per l’omicidio avvenuto nel 2021 in Valcamonica.
BERGAMO. Il tribunale di Sorveglianza ha respinto l’istanza della difesa dove si evidenziava l’incompatibilità con il carcere per motivi di salute. Il giovane era stato condannato in via definitiva a 21 anni per aver accoltellato nel 2021 Marwen Tayari dopo una lite.
LA SENTENZA. Delitto di Bottanuco: il 78enne aveva accoltellato il figlio a seguito di una lite.
L’INCHIESTA. La Procura ha formalizzato il capo d’accusa contro ignoti in «delitti colposi di danno». Al vaglio cause e responsabilità.
DELITTO DI TERNO. Aveva chiamato la biblioteca del paese e fatto il nome di una donna, un’architetta con cui aveva avuto dei problemi. Rintracciato dal telefonino e denunciato.
ITALIA. Mentre molte parti del mondo sono flagellate da guerre e sopraffazioni di ogni tipo, le nostre cronache interne rincarano in modo sconcertante il clima di disagio e paura.
IL DELITTO FUORI DAL BAR. Avrebbe aggredito e ucciso il 38enne Mykola Ivasiuk. Operazione della guardia civil in collaborazione coi carabinieri.
L’INTERVENTO. Dopo la segnalazione di due casi, uno dei quali risultato mortale: rinvenuti due residuali bocconi di carne con sospetta contaminazione da rodenticida.
BERGAMO. Domenica 8 settembre la Rete bergamasca contro la violenza di genere ha riproposto il presidio mensile in città, dedicandolo alla 33enne uccisa a Terno d’Isola. Lo zio e una cugina di Sharon Verzeni hanno letto un messaggio.
BERGAMO. Ad agosto 77 chiamate ai Centri di sostegno. La «Rete bergamasca contro la violenza di genere» rinnova l’invito a partecipare al presidio l’8 di ogni mese: appuntamento domenica 8 settembre dalle 18,30 in Largo Rezzara.
DELITTO DI TERNO. Sangare aveva salvato nelle note la fotografia dell’albero sulla riva dell’Adda a Medolago e il percorso per arrivare al punto in cui aveva sotterrato l’arma. Sabato i sub alla ricerca della borsa con i coltelli.
IN VIA MERELLI. Presenti i carabinieri e il compagno della donna, Ruocco. La casa era stata posta sotto sequestro subito dopo l’uccisione di Sharon Verzeni.
I TESTIMONI. Rintracciati dai carabinieri i due quindicenni di Chignolo: uno è già stato sentito e ha confermato. Il fermato aveva due telefonini: «Le ho messo una mano sulla spalla: Sharon tremava». A breve sarà trasferito.
LE INDAGINI. Moussa Sangare, prima di uccidere Sharon Verzeni nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d’Isola, li aveva minacciati con il coltello. Uno è già stato sentito e ha confermato.
IL DRAMMA DI SHARON. Il gip ha disposto il carcere per il trentenne Moussa Sangare. «Assalito dal desiderio di provare emozioni forti». Lui: liberato di un peso.