Palloncini bianchi e tanta commozione per il ricordo di Mamadi Tunkara
IL LUTTO. Alla fiaccolata organizzata da amici e parenti anche tanti cittadini e clienti del supermercato in cui lavorava.
IL LUTTO. Alla fiaccolata organizzata da amici e parenti anche tanti cittadini e clienti del supermercato in cui lavorava.
Sarà Alle 21.30 in via Tiraboschi a Bergamo, è stata organizzata dai colleghi. Sabato mattina la salma sarà rimpatriata in Gambia per i funerali e la sepoltura.
LA TRAGEDIA. L’uomo aveva 60 anni, è stato avvelenato dal monossido insieme ai suoi animali domestici. Lo hanno trovato Vigili del fuoco, carabinieri e 118, chiamati dai vicini preoccupati. Sabato mattina i funerali.
IL RACCONTO. Carla Dolores Kerepesi ha filmato le minacce del marito a Daniela la sera prima dell’accoltellamento. «Mi ha detto: sei la mia testimone, la inseguirò e la ucciderò». Il 6 gennaio volevano andare a denunciarlo di nuovo.
OMICIDIO DI VIA TIRABOSCHI. È stato rinvenuto sabato dalla polizia scientifica che ora sta indagando. Gli inquirenti, tuttavia, sono abbastanza sicuri si tratti dell’arma con cui Sadate Djiram ha ucciso Mamadi Tunkara.
IL DELITTO. Un uomo di 28 anni, del Togo, preso sabato 4 gennaio al confine con la Svizzera. Ha confessato: voleva che Mamadi ammettesse di frequentare la sua ex.
L’INDAGINE. Fermato in Svizzera perché sprovvisto di documenti in regola, è stato portato in questura a Bergamo dove ha confessato il delitto. La conferenza stampa in questura.
ITALIA. Ci sono le luci sfavillanti delle luminarie, il brulicare di passanti che osservano il frenetico allestimento delle vetrine per i saldi.
LA SVOLTA. Gli inquirenti erano sulle tracce dell’assassino sin da venerdì sera, lo ha fermato la polizia svizzera e lo ha consegnato a Chiasso agli agenti italiani, è arrivato in questura a Bergamo verso le 13.30, poi la confessione. Un coltello, che potrebbe essere quello del delitto, trovato nella mattinata di sabato in via Paglia.
L’OMICIDIO. Tragedia in pieno centro: un uomo di 36 anni è stato ucciso a coltellate in via Tiraboschi, a Bergamo. Lavorava come addetto alla sicurezza del supermercato Carrefour. Ricercato il killer.
NEL BRESCIANO. Il delitto a coltellate a Provaglio d’Iseo, la vittima aveva 42 anni.
L’INTERROGATORIO. Rocco Modaffari, nel corso dell’interrogatorio di convalida di stamattina, 31 dicembre, avrebbe ammesso di aver sparato per paura.
PONTIROLO. Nella giornata di martedì 31 dicembre l’interrogatorio di Rocco Modaffari con il gip. L’uomo accusato di aver ucciso Roberto Guerrisi di Boltiere «ha chiarito tutto, dando la sua versione dei fatti», dice il suo avvocato Emanuele Occhipinti.
IL DELITTO. I carabinieri sono tornati alla Db Car con le Unità cinofile, i droni e i metal detector nella giornata del 30 dicembre dopo l’uccisione di Roberto Guerrisi di sabato scorso. L’arma era in una cabina elettrica nella strada dietro il capannone.
I PRECEDENTI. Alcuni sono maturati nel contesto - apparentemente sicuro - delle mura di casa, altri per strada nel cuore della notte. Sono sei gli omicidi registrati quest’anno nella Bergamasca, casi di cronaca nera che hanno spezzato vite e scosso comunità.
LA SVOLTA. Dopo una notte di interrogatori, i carabinieri hanno fermato un uomo di 58 anni per l’omicidio di Roberto Guerrisi, il 42enne operaio alla Tenaris Dalmine ucciso dopo un litigio con un colpo di pistola. È lo zio del ragazzo della figlia della vittima.
LA TRAGEDIA. La vittima è Roberto Guerrisi, 42 anni di Boltiere. Gli interrogatori dei carabinieri sono proseguiti per tutta la notte.
L’INCHIESTA. Sul telaio il Ris di Parma ha repertato materiale genetico della vittima misto con quello del giovane reo confesso .
IN TRIBUNALE. La lite al semaforo sfociata in tragedia: le motivazioni della sentenza d’appello che ha ribadito la condanna a 14 anni.
LA TRAGEDIA. L’incidente in via Cavour alle 18 di martedì 10 dicembre a Calolziocorte: una Volvo l’ha travolta mentre attraversava. La vittima, di circa 80 anni, era senza documenti.