Ex vigilessa uccisa, chiesta la condanna all’ergastolo per i tre imputati
IL PROCESSO. Il pm ha chiesto l’ergastolo per le sorelle Paola e Silvia Zani e per il bergamasco Mirto Milani: rei confessi dell’omicidio di Laura Ziliani.
IL PROCESSO. Il pm ha chiesto l’ergastolo per le sorelle Paola e Silvia Zani e per il bergamasco Mirto Milani: rei confessi dell’omicidio di Laura Ziliani.
CALOLZIOCORTE. È successo giovedì a mezzogiorno, vittima una 53enne residente in città. I carabinieri che erano già alla stazione per controlli, 20enne bloccato. Era sullo stesso binario dove due settimane fa è stato accoltellato a morte un ragazzo di 23 anni.
TRAGEDIA FAMILIARE. Davanti al gip il 77enne arrestato per l’omicidio del figlio di 54 anni ha spiegato di aver impugnato il coltello per spaventarlo. È scosso, per precauzione è all’ospedale Papa Giovanni. Negati i domiciliari: nel «contesto familiare problematico, ulteriormente sconvolto dal delitto» per il giudice potrebbero nascere liti o discussioni sull’accaduto e «potrebbe reagire con l…
L’OMICIDIO IN FAMIGLIA. Ai carabinieri il padre ha detto di essere stato «esasperato» dalle continue richieste del figlio e dalle sue reazioni violente.
L’OMICIDIO. La tragedia familiare domenica 3 settembre: Paolo Corna, 77 anni, ha ucciso a coltellate il figlio Gianbattista, 54, al culmine di una lite. Sconvolti parenti e conoscenti. «Il figlio aveva da tempo problemi di droga, ma i genitori lo avevano sempre aiutato in tutti i modi».
A BOTTANUCO. Un’altra tragedia in una famiglia sconvolta dalla droga. Gianbattista Corna, 54 anni, una vita dentro e fuori dalle comunità, colpito a morte dal padre Paolo. Poco prima i carabinieri erano stati in casa.
L’INDAGINE. Si tratta di un italiano originario del Burkina Faso come la vittima. I due si conoscevano. Si erano incrociati anche pochi minuti prima dell’agguato.
LA TRAGEDIA. Travolti poco prima della mezzanotte di mercoledì 30 agosto a Brandizzo da un treno che viaggiava a 160 chilometri all’ora. Trenitalia ha sospeso la circolazione dal momento dell’incidente sulla linea tradizionale Torino-Milano.
ENDINE. Emergono i dati dell’inchiesta aperta dopo il tragico investimento avvenuto nella notte tra il 24 e il 25 agosto scorso.
MAPELLO. Sotto la pioggia battente i funerali di Stefania Rota uccisa dal cugino 11 febbraio scorso.
LUTTO. Stefania Rota era stata uccisa dal cugino lo scorso febbraio al culmine di una lite: il cadavere era stato rinvenuto il 21 apriledopo una denuncia per scomparsa. Lunedì 28 agosto l’ultimo saluto nella parrocchiale del paese.
NUOVO LUTTO. È terminata con un’altra tragedia la drammatica vicenda dell’omicidio commesso da Federico Gaibotti: lo scorso 4 agosto aveva ucciso il padre Umberto a Cavernago. Il 30enne si è tolto la vita.
DELITTO. Il figlio di Gaibotti spiega l’aggressione fatale: il padre voleva impedirgli di commettere un gesto estremo. Chiesta consulenza psichiatrica.
L’OMICIDIO. Il sindaco aveva firmato dei Tso per il trentenne arrestato per l’omicidio del papà. Le liti sempre più frequenti e le chiamate ai carabinieri. Auto di lusso e cene postate sui social.
I RILIEVI. Martedì l’autopsia fornirà il quadro preciso, ma dai primi rilievi i fendenti sarebbero numerosi. Lunedì il figlio sarà interrogato dal gip. Sono stazionarie le condizioni della conoscente ricoverata dopo il malore.
DELITTO DI CAVERNAGO. Le parole confidate a un conoscente due settimane prima della tragedia, sono quelle di Umberto Gaibotti, il 64enne, ucciso dal figlio Federico sabato 4 agosto a Cavernago.
IL DELITTO. Tragedia in famiglia venerdì 4 agosto: arrestato il figlio, un giovane di trent’anni. Ha ammesso. Forse il movente la richiesta di denaro al genitore per la droga.
DELITTO. Dramma in via Verdi durante una lite nel primo pomeriggio di venerdì 4 agosto. La vittima aveva 64 anni. Il giovane, 30 anni, arrestato dai carabinieri.
IL PROCESSO. In primo grado Alessandro Patelli è stato condannato a 21 anni per l’omicidio del tunisino Marwen Tayari. Il nuovo legale: «Colpì alla cieca».
Si inaugura sabato 29 luglio alle 18 la nuova area per la sgambatura dei cani di Arzago. È stata ricavata all’interno dell’ex area feste e sarà gestita dall’associazione Amici di Dana, costituita a giugno da alcuni dei proprietari dei cani avvelenati dai bocconi disseminati da ignoti nella campagna fra Arzago e Casirate nell’aprile scorso.