Bruni sulla legge Merlin «Solo propaganda leghista»
«Dopo 56 anni, è senz’altro necessario rivedere una legge che pur ha avuto grandi meriti. Ma il referendum abrogativo è lo strumento sbagliato». Lo afferma il consigliere regionale Roberto Bruni.
«Dopo 56 anni, è senz’altro necessario rivedere una legge che pur ha avuto grandi meriti. Ma il referendum abrogativo è lo strumento sbagliato». Lo afferma il consigliere regionale Roberto Bruni.
I gruppi consiliari di maggioranza hanno presentato la proposta ufficiale di consultazione referendaria, ma servono i 2/3 dell’aula. E alla maggioranza mancano già i 9 voti di Ncd che non si è ancora espressa in materia.
«Voglio fare un referendum, magari abbinandolo a quelli che si faranno in Catalogna e in Scozia: non capisco perché la Sicilia abbia uno statuto che prevede che il 100% delle tasse restino in Sicilia mentre in Lombardia poco più del 60».
Gente in fila ai gazebo: sono molti i banchetti che hanno visto i bergamaschi dover attendere anche 10/15 minuti in fila per poter firmare i cinque referendum indetti dalla Lega Nord. La mobilitazione continuerà nei prossimi giorni.
In Bergamasca parte la raccolta firme per i cinque referendum indetti dalla Lega Nord. «In questo fine settimana - spiega il segretario provinciale Daniele Belotti - saranno ben 150 i banchetti allestiti nella nostra provincia».
Secessione, indipendenza e ora un referendum. La Lega Nord ci riprova e per voce del segretario federale Matteo Salvini chiede lo statuto speciale per la Regione Lombardia. «Faremo il referendum indipendentista - dice - e ufficiale» . Commenta e vota il sondaggio.
La Commissione Affari istituzionali ha approvato la proposta di referendum 21 per l’abrogazione parziale della Legge Merlin, datata 20 febbraio 1958.Il provvedimento, di cui è relatore e primo firmatario Massimiliano Romeo (Lega Nord), approderà in Consiglio regionale.
Giorgio Gandola Quando gli svizzeri si annoiano organizzano nell’ordine: le manovre militari con il loro formidabile esercito di popolo, una gara di curling, un referendum. Oggi è in calendario il referendum e il tema è quello di sempre.
Nove nuovi Comuni al posto degli attuali 22: il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato le fusioni che avevano già ottenuto voto positivo al referendum consultivo tra i cittadini a dicembre scorso e l’ok dalla commissione Consiliare competente.
Se fusione sarà fra Covo, Fara Olivana con Sola e Isso, il nuovo comune che nascerà nella Bassa orientale si chiamerà Castelcorte. Questo il nome più votato dagli elettori che si sono recati alle urne per il referendum consultivo.
Referendum per la fusione dei Comuni: vince il sì, nelle valli, mentre nella Bassa, a Covo l’ha spuntata il no. La decisione sulla fusione di Brembilla-Gerosa, Fara Olivana con Sola-Covo-Isso, Sant’Omobono Terme-Valsecca, spetterà alla Regione.
Fusioni sì o no? Ancora pochi giorni e, con il referendum consultivo del 1° dicembre, i cittadini di sette Comuni bergamaschi potranno dire la loro sulla proposta di vedere il proprio paese unirsi ad altri.