La curiosa insegna del barbiere sulla Corsarola e le «false» finestre di Città Alta
La curiosa insegna del barbiere sulla Corsarola e le «false» finestre di Città Alta, il lancio video del podcast de L’Eco «Bergamo Segreta».
La curiosa insegna del barbiere sulla Corsarola e le «false» finestre di Città Alta, il lancio video del podcast de L’Eco «Bergamo Segreta».
Negli ultimi anni, i social media hanno contribuito a creare una crescente polarizzazione delle opinioni. Per superare questa scissione dobbiamo però provare a vedere la realtà non solo in bianco e nero, ma con le sue infinite variazioni di colore
LA RICERCA. La sindrome di Long Covid è nota per causare oltre 200 sintomi diversi in quasi una dozzina di sistemi e organi, tra cui cuore, polmoni, reni, cervello, occhi e cute, ma ancora oggi non esistono un test approvato per fare diagnosi o un trattamento raccomandato.
MONDO. L’Ucraina come propaggine del nazismo imperante in Europa: parola di Putin, che mette in guardia il mondo intero: «Non accetteremo mai le distorsioni dei fatti». Nazismo è una parolaccia: è un’etichetta che squalifica in modo irrimediabile un avversario politico.
L’INIZIATIVA. Terza edizione dell’iniziativa delle passeggiate resistenti che ripercorrono i luoghi della 53ª Brigata Garibaldi «13 Martiri di Lovere».
Gli antichi Sapiens in Europa usavano la protezione solare già 41.000 anni fa : l’ ocra spalmata sulla pelle , insieme all'uso di indumenti e alla vita nelle caverne , avrebbe permesso ai nostri antenati di difendersi dalle radiazioni nocive …
Da noi, la tradizione del culto dei defunti è rimasta viva anche dopo gli editti napoleonici. Il legame con i propri cari ha fatto nascere l’abitudine di accompagnarli in corteo, dalla chiesa fino al cimitero.
Dalla minaccia della disinformazione a portata di smartphone all'impatto dei social network sulla psiche dei giovani: gli allarmismi suscitati dalle nuove tecnologie di comunicazione digitali risultano spesso eccessivi alla luce delle ricerche scientifiche realizzate finora. Lo spiega Alberto Acerbi, ricercatore …
La bicicletta ha giocato un ruolo cruciale nella lotta partigiana. A ottant’anni dalla fine della guerra e della caduta del regime le rendiamo omaggio attraverso cinque storie di uomini e donne che, sui pedali, hanno contribuito alla costruzione di un Italia libera e democratica
ITALIA. Il 25 Aprile, ovvero la nostra libertà: concreta, non generica. Aldo Moro, esattamente 50 anni fa, definiva la Resistenza «lo scatto ribelle di un popolo oppresso, teso alla conquista della sua libertà».
LA LIBERAZIONE. Carlo Salvioni, presidente del Comitato antifascista dal 2009: «In questi 80 anni i principi costituzionali si sono affermati ed estesi ma vanno sempre difesi. La piazza espressione di un pluralismo unitario».
Il 25 aprile ricorre l’ottantesimo anniversario della Liberazione della nostra penisola da parte dell’esercito alleato insieme alle partigiane e ai partigiani. Abbiamo scelto tre libri presentati in questi giorni che parlano di alcuni “resistenti” della nostra terra
Domenica il Comune di Levate e la sezione «Natale Betelli» A.N.P.I. Dalmine daranno il via a «Ora è sempre resistenza!», un evento nato per coinvolgere grandi e piccini in una vera e propria festa in occasione degli ottant’anni dalla Liberazione dall’occupazione nazifascista
ITALIA. Baruffa politica intorno ai cinque giorni di lutto nazionale proclamato dal Consiglio dei ministri di ieri per manifestare il pubblico cordoglio della Repubblica per la scomparsa del Papa e Vescovo di Roma.
IL PROGRAMMA. L’ex magistrato Colombo «oratore» in piazza. Si inizia con la targa per Matteotti e la Messa al cimitero. Il clou venerdì con le cerimonie in Rocca e piazza Vittorio Veneto. Installazione a Palazzo della Libertà.
IL DOPO PARTITA. Per il difensore nerazzurro rottura del legamento crociato anteriore e una lesione radiale del menisco esterno del ginocchio sinistro dopo la partita con il Bologna.
Non abbiamo colpe per quello che ci è successo in passato, ma abbiamo la responsabilità di ciò che volgiamo far succedere nel nostro futuro. Una guida per riportare al cuore quello che abbiamo dimenticato e tornare ad amare
Giovedì 3 aprile, la docente del Politecnico di Milano interverrà al Teatro Qoelet per parlare dell’intreccio che intercorre fra architettura e urbanistica, ma anche di quello fra urbanistica, neuropsichiatria e sensibilità sociale
ITALIA. La storia va maneggiata con cura. Il Manifesto di Ventotene esibito nel raduno pro Europa di sabato scorso, «costituisce una delle espressioni più significative del sogno europeista che ha animato tutta la Resistenza al fascismo e al nazismo nei diversi Paesi europei e che propugnava un’Europa libera e unita», come ha spiegato lo storico Agostino Giovagnoli.
Le domande sono spesso molto più interessanti delle risposte, così come il cammino è più affascinante della meta. Soprattutto perché le risposte, soprattutto su noi stessi, mutano continuamente