Campo largo le primarie, un empasse pericoloso
ITALIA. Un vicolo ceco da cui sarebbe per lui assai problematico uscire senza lasciare sul campo credibilità e coesione.
ITALIA. Un vicolo ceco da cui sarebbe per lui assai problematico uscire senza lasciare sul campo credibilità e coesione.
ITALIA. La calda estate terminerà, ma resterà la stagione del grande scontento, delle cose non risolte, del rinvio, nell’attesa ipnotica delle prossime elezioni.
ITALIA. Il senso dello spaesamento che regna a via del Nazareno, sede del Pd, l’ha dato plasticamente un’intervista di Roberto Speranza, ex ministro della Sanità dell’epoca Covid ed ex enfant prodige della sinistra interna. Le primarie? «Meglio non farle – ha consigliato – ci faremmo del male da soli».
ITALIA. Giuseppe Conte ha imparato in fretta una legge importante della politica: essere veloci nell’occupare spazi ed essere i primi a «dettare l’agenda» ad alleati e avversari.
MONDO. In generale stupisce la poca conoscenza che emerge della storia e dell’attualità dell’Ucraina.
ITALIA. Facile ironizzare sulla battuta di Beppe Grillo a proposito di chi come Giuseppe Conte voleva cambiare la politica e ha finito per esserne cambiato.
ITALIA. Rieccolo, si sarebbe detto un tempo. Riecco emergere dal dimenticatoio Beppe Grillo l’immarcescibile.
ITALIA. Il generale Roberto Vannacci e i suoi «futuristi» dovranno raccogliere ben 500mila firme per presentare la propria lista di candidati alle prossime elezioni politiche. Lo prevede la legge vigente (per non dover raccogliere le firme occorre essere presenti con un gruppo alla Camera e al Senato fin dall’inizio della legislatura) che su questo punto non sarà cambiata.
MONDO. Era da tempo che Giorgia Meloni aveva rinunciato al suo sogno di essere l’interlocutore privilegiato, per via della consonanza ideologica, dell’Amministrazione americana. Il duro botta e risposta con Trump sul Papa e sullo Stretto di Hormuz avevano fatto svanire progetti irrealistici di fronte all’imprevedibilità di Trump.
ITALIA. Giuseppe Conte ha imparato della politica le regole più scabrose, utili per far ballare sulle punte il Pd che con Elly Schlein si è ostinato a ritenerlo un alleato imprescindibile.
ITALIA. Un altro stop della magistratura, questa volta della Procura di Roma, impresso al cammino per la costruzione del Ponte di Messina, quello che molti chiamano il «ponte di Salvini» per la determinazione con la quale il ministro dei Trasporti punta a fare di quella «grande opera» il simbolo identitario della legislatura di centrodestra e quindi sua e della Lega.
ITALIA. La campagna elettorale è ormai scattata, tutti i partiti pensano alle urne e calibrano le loro prese di posizione in base a quello che potrà accadere.
MONDO. Dice Giorgia Meloni: «Guido Crosetto in questi giorni non ha mai smesso di lavorare». La presidente del Consiglio chiude così il «caso» del ministro della Difesa rimasto, come tanti turisti italiani, intrappolato a Dubai proprio nelle ventiquattr’ore dell’attacco israelo-americano all’Iran.
MONDO. Le divisioni negli schieramenti politici sui principali temi di politica estera.
MONDO. Da domani (6 dicembre ndr) e fino al 14 dicembre – nove interminabili giornate – tutta la politica italiana (o quasi) si trasferirà nei restaurati giardini di Castel Sant’Angelo chez Sorelle Meloni.
ITALIA. La vera notizia, l’elemento politico più importante di questa tornata elettorale, è il pesantissimo astensionismo che l’ha caratterizzata.
ITALIA. La discussione sulla legge finanziaria, gli ultimi dati sul Pil in rallentamento, insieme a qualche notizia proveniente dagli Stati Uniti come l’elezione del nuovo sindaco di New York, hanno riproposto il tema fiscale come strumento di differenziazione politica.
ITALIA. L’ultima puntata di «Report» è diventata un motivo di scontro politico, reso ancora più infuocato dalla coincidenza con la campagna elettorale per le regionali di novembre, con il varo della manovra di bilancio e con il prossimo referendum sulla riforma della giustizia approvata dal centrodestra.
ITALIA. Venerdì 12 dicembre sciopero generale contro la manovra di bilancio.
ITALIA. Eugenio Giani, il governatore della Toscana che una gran parte del Movimento Cinque Stelle avrebbe voluto rottamare per accettare l’alleanza in Regione con il Pd, ha stravinto con il 54 per cento dei voti, distaccando di tredici punti Alberto Tomasi, il sindaco di centrodestra di Pistoia.