Il no vaticano al Board of peace chiude a idee imperiali
MONDO. L’irritazione della Casa Bianca per il no di Papa Leone al Board of peace di Donald Trump è la misura politica e simbolica della distanza che oggi divide Washington e il Vaticano.
MONDO. L’irritazione della Casa Bianca per il no di Papa Leone al Board of peace di Donald Trump è la misura politica e simbolica della distanza che oggi divide Washington e il Vaticano.
MONDO. A ben osservare, alla fine è solo una questione di diritti. C’è il diritto all’istruzione, alla cura, all’alimentazione, addirittura il diritto alla pretesa di un figlio, non esente da ambiguità, e c’è il diritto all’aborto, che qui e là periodicamente si propone di inserire tra i diritti fondamentali della persona nelle leggi degli Stati.
IN VATICANO. Papa Leone XIV ha autorizzato l’atto solenne. La suora bergamasca fondò la Congregazione delle Orsoline del Sacro Cuore di Asola. La gioia del parroco: «La sua luce non si è mai spenta».
ITALIA. I numeri fanno spavento. Raccontano la condizione dell’infanzia negata, narrazione di un silenzio pesante come un macigno sulla coscienza del mondo. Ogni giorno 13mila bambini muoiono per malattie e guerre, violenza domestica e criminalità, sfruttati fino a perdere la vita da un sistema di produzione iniquo.
MONDO. Quando un Papa, scandendo le parole, dice che la terra, la casa e il lavoro sono «diritti sacri» schiera la Chiesa al cuore delle crisi del mondo.
MONDO. Spariglia le narrazioni, perché l’ordine che molti oggi invocano va capovolto. Papa Leone evoca «scenari oscuri», mette in fila crisi, tensioni, conflitti, denuncia le parole d’odio che si trasformano in azioni violente.
MONDO. Ha raccontato la sua versione. Ha piegato le ragioni del conflitto ucraino alla propria visione delle cose. Ha stravolto la storia di questi tre anni di guerra. Lo zar di Mosca nella telefonata con Papa Leone XIV ha confermato insomma che quello che manca è la ricerca di un clima di fiducia tra le parti.
MONDO. Quale sarà la cifra del ministero di Leone XIV? Ieri mattina su quel sagrato con dentro il mondo chi ha cercato una risposta rapida non l’ha trovata.
LA SCELTA. Una sorpresa, anche nella decisione del nome. Eletto al quarto scrutinio come Joseph Ratzinger, Papa Benedetto XVI nel 2005. Il 267° successore di Pietro è un uomo saggio con un profilo che unisce.
MONDO. È la settimana decisiva. La settimana del Conclave, la settimana dell’eredità di Francesco e soprattutto la settimana durante la quale prenderà forma nuova, un’altra volta, il Vangelo, lievito di ogni realtà.
ITALIA. Abbiamo rivisto il Papa, dopo due settimane, la voce un po’ meglio, le cannule dell’ossigeno sempre nel naso, la sedia a rotelle con appesa la piccola bombola che lo aiuta a respirare. Abbiamo rivisto Jorge Mario Bergoglio e sentito la sua voce, quattro parole.
ITALIA. Di nuovo siamo di fronte ad un pasticcio. E di nuovo la politica ha scelto una scorciatoia per affrontare la questione del fine vita. È l’ultimo capitolo di una società che chiude gli occhi e di una politica che si adagia su un dibattito grossolano attorno ad una materia complessa, creando un diritto al suicidio assistito su base regionale, una sorta di autonomia differenziata della mor…
MONDO. Il punto centrale è una domanda: i Magi hanno cercato la stella oppure la stella ha cercato i Magi? La questione l’ha posta Jorge Mario Bergoglio nell’omelia del giorno dell’Epifania.
MONDO. L’indicazione di Jorge Mario Bergoglio è stata molto chiara e perfino perentoria. Ai nuovi cardinali con berretta rossa, anello e titolo, il Papa ha chiesto che il titolo di servi dell’umanità intera e dunque anche di quella parte che si ritrova nella Chiesa cattolica, «offuschi sempre di più quello di eminenza».
MONDO. È la sintesi perfetta del pontificato.
MONDO. Adesso lo accuseranno di disfattismo e di minare la determinazione occidentale, quella dei buoni contro i cattivi.
MONDO. Le elezioni europee di domani e domenica sono un caso unico. Non c’è nel mondo altra consultazione elettorale sovranazionale. Il meccanismo è semplice e di grande valore politico, oltre ad essere una grande e anch’essa unica al mondo scommessa democratica.
MONDO. È l’esposizione più chiara, più sintetica e anche più analitica del magistero di Francesco.
MONDO. L’avvertimento è perentorio, risposta inflessibile alle parole del Commissario europeo Ursula von der Leyer e al mantra ormai comune della necessità di aumentare le spese militari per garantire pace e sicurezza all’Europa. Papa Francesco ieri all’Angelus ancora una volta si mette di traverso e indica ostinatamente l’unica direzione possibile, cioè quella contraria: «Il disarmo è un dovere…
ITALIA. Da ieri sera l’Italia ha una nuova legge che ci iscrive automaticamente nella parte cattiva della storia. L’accordo tra Roma e Tirana viola una montagna di norme italiane ed europee oltre che la Convenzione di Ginevra del 1951 in materia di asilo e dimostra l’azione fallimentare del governo nell’accoglienza dei migranti.