Le ragioni del sì e del no: rivedi lo speciale di Bergamo Tv
IL DIBATTITO. Ospiti di Simona Befani il procuratore di Bergamo Maurizio Romanelli e il presidente della Camera penale Enrico Pelillo. In studio anche Franco Cattaneo.
IL DIBATTITO. Ospiti di Simona Befani il procuratore di Bergamo Maurizio Romanelli e il presidente della Camera penale Enrico Pelillo. In studio anche Franco Cattaneo.
IL CASO. Il Garante per la protezione dei dati personali ha multato la società Quarantadue Srl, produttrice della serie Netflix «Il caso Yara – oltre ogni ragionevole dubbio», per la diffusione illecita di messaggi vocali e telefonate dei genitori di Yara Gambirasio.
IL PROCESSO. A Brescia il Tribunale ha confermato la condanna a 18 anni di reclusione per Krystyna Mykhalchuk, la colf di Rosanna Aber, morta dopo un volo dalla finestra della sua abitazione di Colognola.
VIA GLENO. Il ministero della Giustizia ha assegnato a Bergamo tre unità in più al maschile e sei al femminile. Il sindacato: «Ne servirebbero almeno 40». I detenuti infatti sono saliti a 603, quasi il doppio della capienza.
LA TRAGEDIA. Il 2 settembre 2024 Ritaj Lahmar cadde dall’altalena per disabili, nel parco comunale di Villongo, venendo colpita al capo e perdendo così la vita.
IL NUOVO DECRETO. Si punta alla detenzione domiciliare per chi ha dipendenze. «Ma pochi i posti nelle comunità». Edilizia penitenziaria, via Gleno non c’è. Don Tengattini: «Il disagio psichico è un problema grave, andava affrontato».
DA LUNEDÌ 5 MAGGIO. L’Unione delle camere penali ha proclamato l’astensione dalle attività. Pelillo: «Si introducono pene detentive brevi che ingolfano procure, tribunali e penitenziari».
IL CASO. Mai così tanti reclusi da quando esistono dati puntuali. Sono 55 i «giovani adulti» tra i 18 e i 24 anni. I cappellani: «In queste condizioni difficile il percorso rieducativo». Gli avvocati: «Servono misure d’emergenza».
IN TRIBUNALE. È stata condannata a 18 anni di reclusione la 28enne colf ucraina a processo per omicidio volontario aggravato con l’accusa di aver gettato dalla finestra del terzo piano Rosanna Aber, pensionata di 77 anni, il 22 aprile del 2022 a Colognola, quartiere di Bergamo. Dai pm chiesti 23 anni di carcere, la difesa aveva invocato l’assoluzione.
GIUSTIZIA. Il reportage dalle aule di via Sant’Alessandro: rinvii anche al 2026. «Siamo sommersi». Digitalizzazione? «Qui si verbalizza ancora a mano». L’approfondimento su L’Eco di Bergamo di mercoledì 4 dicembre.
IL DELITTO. Il pm ha chiesto 23 anni per la colf ucraina di 28 anni accusata di aver gettato l’anziana Rosanna Aber dalla finestra del quarto piano.
LE MISURE. Aggravanti e pene più severe. Gli avvocati: «Macchina della giustizia appesantita». Il personale amministrativo: si legifera senza risorse.
LA DOCUSERIE. Resi pubblici i messaggi disperati della mamma alla figlia. I legali si rivolgono al Garante della privacy.
L’ALLARME . Quello di Bergamo è il sesto più affollato d’Italia: 570 i reclusi a fronte di 319 posti. Il personale è sottodimensionato. Le associazioni e i penalisti: «Situazione esplosiva».
GIUSTIZIA. Manca personale, l’Ufficio notifiche potrebbe sospendere l’attività. Le associazioni forensi a Tribunale, ministro Nordio e politici: «Una soluzione entro il 10 luglio». De Sapia: «Situazione difficile, interlocuzioni in corso».
DELITTO DI COLOGNOLA. Al processo per la morte di Rosanna Aber i contenuti del pc della colf ucraina. Scandagliato il movente del denaro: tre i prelievi effettuati dalla 25enne, registrati dalle telecamere.
È durata circa due ore l’udienza in tribunale a Bergamo, davanti alla Corte d’assise, in cui per la prima volta i legali di Massimo Bossetti, condannato definitivamente all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, hanno potuto visionare i reperti dell’inchiesta: «Il materiale da analizzare c’era».
IL PROCESSO. In primo grado Alessandro Patelli è stato condannato a 21 anni per l’omicidio del tunisino Marwen Tayari. Il nuovo legale: «Colpì alla cieca».
Via Novelli . Le motivazioni della condanna a 21 anni al giovane che ha ucciso un 34enne davanti a moglie e figlie. «Una concatenazione di eventi ha portato al litigio. Ma poi l’imputato ha intenzionalmente accoltellato la vittima».
L’omicidio. Il giardiniere di 20 anni condannato in primo grado a pagare anche un risarcimento di 300 mila euro ai famigliari della vittima, Marwen Tayari.