Salvini: «Sarà Maroni il candidato C’è Gori in corsa? Non lo temo»
Botta e risposta a distanza tra il segretario leghista e il sindaco di Bergamo sulle Regionali.
Botta e risposta a distanza tra il segretario leghista e il sindaco di Bergamo sulle Regionali.
C’è la data del referendum per l’autonomia della Regione: 22 ottobre. Lo ha annunciato il governatore Roberto Maroni al termine della riunione della Giunta regionale che si è tenuta venerdì mattina nello spazio Viterbi, all’ultimo piano del palazzo della Provincia di Bergamo.
Il ministro: «Chieda subito al Governo l’apertura formale del tavolo di lavoro per l’eventuale attribuzione di ulteriori competenze alla Regione secondo l’articolo 116 della nostra Costituzione». Il presidente della Regione annuncerà venerdì la data.
L’ex vicepresidente della Provincia è stato designato dalla Giunta regionale
L’ex procuratore capo di Bergamo ha rassegnato le dimissioni da Arac. Maroni: fratture insanabili nei rapporti personali tra i componenti.
Alleanza bipartisan Comune-Regione. Ma se nel 2024 i Giochi andassero a Parigi, l’edizione dopo non sarebbe in Europa. Milano intanto si candida per la sessione Cio del 2019.
Il presidente della Regione interviene, via social, sul fatto di sangue nel Lodigiano.
Il presidente Usa sarà a maggio in Italia al G7 di Taormina
Maroni e Zaia: «Facciamo coincidere la data del referendum per l’autonomia regionale con le amministrative».
«È stato un incontro positivo, nel quale abbiamo registrato la disponibilità del ministro. Come Regione ci siamo impegnati ad elaborare un progetto innovativo che consenta il mantenimento dei punti nascita con meno di 500 parti all’anno e garantisca anche la piena sicurezza».
La Regione: sarà pronto a gennaio. Via ad azioni di prevenzione nelle scuole.
Il presidente della Regione: «Abbiamo già preso contatti con il ministero e stiamo verificando la possibilità di tenerli aperti tutti».
Maroni: «Abbiamo ottenuto ciò che volevamo». Renzi: «Giorno di gioia, so che Maroni è contento».
Venerdì 25 novembre a Milano la firma del «Patto per la Lombardia » tra Renzi e Maroni.
«Voterei Donald Trump, perchè condivido le sue posizioni, soprattutto su immigrazione, sicurezza e lotta al terrorismo». Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, a margine dell’evento «Italia digitale» in corso a Milano, conversando con i cronisti che gli hanno chiesto chi sceglierebbe se fosse un cittadino americano.
La Regione taglia corto: «Nessuno è intervenuto in tempo» commenta amaro Maroni.
Una unica holding che unisca Lombardia, Comune di Milano e Fs per creare un polo della mobilità da due miliardi di euro che sarebbe il nono player a livello europeo è la proposta su cui ha deciso di lavorare la Regione.
L’iniziativa promossa dall’Università di Bergamo «Dalle imprese regine dell’export una mano alle Pmi a vendere in Oriente».
La prossima settimana la decisione del Campidoglio, e il governatore rilancia Milano e la Lombardia.
Il governatore Maroni: «Ora vediamo cosa farà il presidente del Consiglio, ma l’impegno lo ha preso»