Svetlana, a Bergamo voluta da Parenzan «Ora aiuto i russi all’ospedale in Fiera»
L’anestesista di Novosibirsk Svetlana Martchenko è approdata a Bergamo nel 1997 per un master Adesso lavora con i colleghi medici inviati da Mosca.
L’anestesista di Novosibirsk Svetlana Martchenko è approdata a Bergamo nel 1997 per un master Adesso lavora con i colleghi medici inviati da Mosca.
Il 7 marzo è il giorno in cui i decessi hanno iniziato ad impennarsi in quasi tutti i Comuni della provincia. Ora la curva sembra tornare verso i livelli di un anno fa. Negli ultimi giorni in città una media di «soli» 9 morti.
Si punta soprattutto a diversificare l’entrata sul luogo di lavoro, in modo da non creare anche affollamento sul mezzi di trasporto.
Non c’è alcuna possibilità che l’Italia possa riaprire senza prevedere ancora delle misure di contenimento per molti mesi.
Hanno combattuto il virus negli ospedali dove lavorano, alcuni di loro si sono ammalati, molti sono stati intervistati. A quasi due mesi dallo scoppio della pandemia in Lombardia, un gruppo di medici di diverse specialità e di centri in tutta Italia non ci sta a farsi tirare per la giacca e avverte: «Per ripartire dobbiamo tornare a fare i medici, a ragionare con metodo scientifico per partire da…
La Guardia di Finanza ha acquisito, mercoledì 15 aprile, documenti in alcuni uffici della Regione Lombardia.
Bergamo nel discorso alla Francia del presidente Emmanuel Macron
C’è un’immagine che spiega tutto: Angelina, 7 anni, accovacciata ai piedi di Denis, 5 anni il prossimo 4 maggio. Gli sta sistemando le gambe perchè siano ben tenute dai fermi della sedia a rotelle.
Anche in questa domenica di Pasqua la conferenza stampa con la Regione Lombardia, intorno alle 17.
«Dietro al coronavirus c’è il primato dell’uomo sulla natura che ha finito per non rispettare più nemmeno i vincoli posti dal buon senso. L’aveva sottolineato tempo fa Papa Francesco nell’Enciclica “Laudato Sì”, lo dice adesso il ministro dell’ambiente tedesco: se non avremo attenzione all’ecosistema e al microambiente, e finché metteremo sempre gli interessi della nostra specie al centro di tutt…
Prima del coronavirus, che ha ucciso finora oltre 100.000 persone in tutto il mondo dalla sua comparsa a dicembre in Cina, diverse epidemie hanno segnato l’inizio del XXI secolo, seppure meno mortali delle pandemie influenzali di quello precedente.
La Cisl traccia un quadro preoccupante del Gleno: quasi 100 morti, cassa integrazione e una decina di infermieri ha deciso di andarsene.
Bilancio terribile anche per gli infermieri: tra i decessi di oggi anche un’infermiera bergamasca.
Rafforzati i controlli a Pasqua. Calano ancora ricoveri e intensive. Il governo va verso il prolungamento del lockdown fino al 3 maggio.
Questo spazio è dedicato ai lettori che ci scrivono per condividere i loro sentimenti, i progetti in questo momento di isolamento forzato per combattere il coronavirus. Scrivete al nostro indirizzo email: [email protected] oppure attraverso la pagina Facebook de L’Eco di Bergamo.
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Nelle guerre del ’900 morte e distruzione procedevano di pari passo. Il calvario si chiudeva con la pace. Ricominciava allora la vita e con essa la ricostruzione. Anche con il coronavirus si ripete approssimativamente lo stesso schema. Con alcune significative differenze, però, che non vanno sottovalutate.
L’Ats ha avviato un censimento sui decessi del mese di marzo. Le Rsa: dalla Regione indicazioni contraddittorie. E i contagi proseguono.
Ogni oggetto ha tatuato sulla superficie una storia, che può essere nostra o di qualcun altro. Ora che siamo costretti in casa impariamo ad ascoltarla. E quando torneremo là fuori potremo riappropriarci delle cose che abbiamo dimenticato. Un albero, una felpa, una panchina.
Aveva 87 anni, 36 dei quali trascorsi nell’ospedale di Alzano. Originario di Tavernola, nel suo paese fu il primo laureato in Medicina.