Governanti e governati: se cresce la distanza
MONDO. La ristretta élite del mondo e lo smantellamento delle regole del diritto. In testa alla classifica dei superpotenti tre nomi di facile riconoscimento: Donald Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping.
MONDO. La ristretta élite del mondo e lo smantellamento delle regole del diritto. In testa alla classifica dei superpotenti tre nomi di facile riconoscimento: Donald Trump, Vladimir Putin, Xi Jinping.
LA RECENSIONE. Lo storico militare Cimmino ha dedicato un libro alla vita dello stratega giapponese. L’8 gennaio la presentazione.
MONDO. Di fronte al blitz con cui le forze speciali americane hanno rapito e trasferito fuori dal Paese un capo di Stato straniero, nel caso specifico l’autocrate venezuelano Nicolas Maduro, analisti e opinionisti si sono subito divisi tra coloro che sospettano una specie di accordo transazionale tra potenze (del tipo: io mi prendo le Americhe e tu Cina ti prendi l’Asia) e coloro che invece leg…
MONDO. All’indomani dell’operazione statunitense in Venezuela, Katie Miller, podcaster americana e moglie di Stephen Miller, uno dei più stretti collaboratori di Trump, posta su X l’immagine della Groenlandia a stelle e strisce, con un commento emblematico: «Presto». Non è una dichiarazione ufficiale ma è un segnale politico.
MONDO. Il 2025 è stato l’anno che ha registrato il numero più alto di guerre dalla fine della seconda guerra mondiale, con ben 90 paesi coinvolti. Non è solo la quantità dei conflitti armati che contraddistingue l’anno appena chiuso. C’è anche la qualità dei rapporti intervenuti nelle relazioni internazionali.
LA RISTAMPA. Pubblicato nel 1979 e tradotto in italiano nel 1982 da Rizzoli con il titolo «Il processo di San Cristobal» torna ora nelle librerie un testo nodale del grande critico George Steiner con il titolo ora variato semplicemente in «Il processo» (Garzanti).
MONDO. Trump ha rinunciato definitivamente al Premio Nobel per la Pace. L’operazione militare contro il Venezuela, con il conseguente cambio di regime, conferma la politica muscolare del presidente statunitense, già autore di attacchi limitati in Siria, Yemen, Iran e contro imbarcazioni di trafficanti di droga del Paese sudamericano.
MONDO. Con impressionante regolarità, e da almeno quindici anni (2009, le proteste del Movimento Verde contro la rielezione del presidente Mahmoud Ahmadinejad), l’Iran è scosso da proteste che, dalla capitale Teheran, si allargano a gran velocità agli altri centri del Paese.
MONDO. Stabilità internazionale, rapporti meno tesi tra gli Stati e maggiore coraggio nelle scelte cruciali da parte dei leader. Ecco quanto è auspicabile augurarsi nel 2026 dopo il turbolento 2025.
MONDO. L’obiettivo del 2026 è la pace in Ucraina dopo quattro anni di guerra. A Gaza, nonostante tutto, la tregua sembra reggere aspettando la fase 2.
MONDO. Sul piano internazionale nel 2025 ci siamo ritrovati sulle «montagne russe». L’anno ci ha consegnato a nuove incertezze, è stato dominato dalle quotidiane iniziative del presidente Trump e segnato, per noi occidentali, soprattutto dai conflitti irrisolti in Medio Oriente e in Ucraina.
MONDO. La cronaca di questi giorni, anzi di queste ore, dimostra plasticamente quanto poco abbia di negoziato quello che ci siamo abituati a definire «negoziato sulla guerra in Ucraina».
LA CLASSIFICA. Anche quest’anno ecco le notizie che avete letto di più e con le quali cogliamo l’occasione di ripercorrere gli eventi che più hanno caratterizzato l’anno che sta per finire.
EUROPA. In assenza di un negoziato diretto fra Mosca e Kiev, è inevitabile assistere da mesi alla spola dei mediatori statunitensi con i «Piani di pace» continuamente corretti. L’unico incontro dal vivo fra Vladimir Putin e Volodymyr Zelensky avvenne all’Eliseo il 9 dicembre 2019, alla presenza del padrone di casa Emmanuel Macron e dell’allora cancelliera Angela Merkel.
MONDO. La lezione di Natale è un dolore immenso. Papa Leone detta un capitolo dopo l’altro nella Messa della notte e poi in quella del giorno, nel Messaggio Urbi et Orbi, fino all’Angelus di Santo Stefano, memoria liturgica di uno che per primo ha spiegato con la vita come si fa una pace «disarmata e disarmante», binomio di aggettivi che Leone segnala dall’inizio del Pontificato come unica stra…
MONDO. Per chiudere la tragedia russo-ucraina adesso serve coraggio, tanto coraggio. Quel «coraggio» invocato dal Santo Padre a Natale.
PIANURA. La sera della vigilia di Natale indossato dai militari dell’Arma il simbolo senza tempo di legalità, tradizione e servizio: accolti con affetto e stima dai cittadini nelle strade della città.
IL COMMENTO. Se il Natale è la luce di Dio che irrompe nel mondo e sconfigge le tenebre, questa fotografia ne è una delle rappresentazioni più efficaci.
ITALIA. Non ci si riuscirà entro Natale, come desiderava Giorgia Meloni, ma nemmeno si scivolerà nell’esercizio provvisorio del Bilancio dello Stato. Insomma, entro il 30 dicembre e i due passaggi alla Camera e al Senato, la faticata manovra economica del Governo sarà legge.
L’INAUGURAZIONE. Il ricordo delle 54 vittime bergamasche del bombardamento di Dalmine del 6 luglio 1944.