Prendere coscienza della morte «è una luce che illumina la vita»
Su «L’Eco» di venerdì 15 novembre uno speciale di otto pagine dedicato al delicatissimo tema del fine vita: un contributo per aiutare a capire di più, con voci e posizioni diverse.
Su «L’Eco» di venerdì 15 novembre uno speciale di otto pagine dedicato al delicatissimo tema del fine vita: un contributo per aiutare a capire di più, con voci e posizioni diverse.
Per la misura, avviata nel 2014, quest’anno un contributo aggiuntivo (400.000 euro rispetto ai 300.000 euro degli anni precedenti) e un tetto più alto per le richieste. L’assessore Piani: «Il tema dell’estetica è una componente fondamentale per il benessere di chi si trova a fronteggiare il cancro». L’iniziativa è dell’associazione «Cancro primo aiuto onlus».
L’associazione «L’Orizzonte di Lorenzo» è nata su iniziativa dei genitori del giovanissimo Lorenzo, sofferente di cuore e morto a soli 14 anni. Mamma e papà hanno fatto diventare realtà il desiderio del figlio, che diceva loro: «Come sarebbe bello se qualcuno si prendesse cura di me e degli altri bambini e ragazzi come me in un altro modo. Ci siete voi, ci sono i medici, ci sono le persone care …
In auto aveva i suoi cani e la doppietta. Ma il cacciatore di 66 anni residente a Bergamo, è stato colpito da un infarto prima che si potesse dedicare al suo sport preferito.
Colpito da una rara forma di leucemia, si è sentito male lunedì 28 ottobre: ricoverato, è spirato dopo quattro giorni, l’1 novembre. Lavorava nel settore del cartongesso, il calcio la sua passione. I funerali martedì 5 novembre.
Colpito in età adulta dalla sclerosi multipla, si è «rimesso in piedi» realizzando i suoi sogni.
È basata su un prelievo di sangue e aiuta a predire la prognosi del tumore più aggressivo del cervello, il glioblastoma.
Il primo caso grave registrato all’ospedale di Udine. I virus parainfluenzali hanno già messo a letto 150 mila malati.
Ha avuto un infarto mentre era al lavoro in Tenaris Dalmine, soccorso dai colleghi è stato poi portato d’urgenza in ospedale ma non ce l’ha fatta. È morto martedì mattina, Andrea Gotti, 46 anni, di Dalmine.
In Humanitas Gavazzeni è attivo il programma di cardiochirurgia robotica. Grazie alla «super-vista» e alla «mano» fermissima del robot Da Vinci, i cardiochirurghi possono ridurre il trauma ai tessuti, il sanguinamento e i tempi di recupero dei pazienti dopo un …
Tatiana Sorokina, l’esperienza di una mamma che deve fare i conti con la malattia nella vita di tutti i giorni.
Alcuni passanti lo hanno visto accasciarsi a terra e hanno cercato di rianimarlo con il defibrillatore in dotazione al Comune di Martinengo.
Nel mese di ottobre dedicato alla prevenzione senologica, gli ospedali Humanitas Gavazzeni e Castelli di Bergamo potenziano l’impegno a fianco delle donne con tante iniziative che mettono al centro i temi della prevenzione, informazione e socializzazione.
Un successo per la vita: 500 studenti maggiorenni formati, in una sola mattina, all’utilizzo del defibrillatore semiautomatico.
Ancora non è iniziata, ma come ogni anni è arrivata l’ora di prepararsi all’arrivo della prossima stagione influenzale. La campagna vaccinale inizierà a metà ottobre e terminerà a fine dicembre, per quella che si annuncia come una stagione forse con meno casi ma più aggressivi.
Marco Togni, ingegnere di 37 anni di Valbrembo, trasferito in Liguria, è partito a marzo. A ottobre tappa a Bergamo.
«Dentro un ring o fuori – diceva il grande pugile statunitense Muhammad Ali – non c’è niente di male a cadere. È sbagliato rimanere a terra». Un consiglio che Graziano Rocchetti ha deciso di seguire alla lettera: vive a Valbrembo, ha 51 anni e da sei ha scoperto di avere la malattia di Parkinson. La diagnosi all’inizio lo ha sprofondato nella disperazione e costretto a cambiare vita, ma con il so…
Ha solo 6 anni Beatrice e da 5 convive con la malattia. Una grave e rara patologia neurologica genetica non ereditaria, la sindrome di Rett, che si manifesta nella prima infanzia e riguarda quasi esclusivamente le bambine.
Grazie a un dispositivo invisibile, il 14enne potrà fare una vita normale. Dai 7 anni soffriva di episodi improvvisi di asistolia, uno stop improvviso del battito cardiaco con perdita di conoscenza. Crescendo, la malattia peggiorava e i rischi aumentavano, così si è scelto di impiantare il pace-maker più piccolo al mondo, invisibile e senza fili. Pesa 2 grammi e misura meno di un decimo rispetto …
L’infarto, tra i meccanismi implicati nella sua genesi anche le infiammazioni
Seriate ai vertici della cardiologia interventistica coronarica in Lombardia.