L'influenza del 1969, un video
L'influenza del 1969, la storia si ripete.
Per quanto riguarda la distribuzione per province della Lombardia dei casi positivi di coronavirus, l’assessore Galleria ha spiegato nel pomeriggio di lunedì 2 marzo che ce ne sono 384 a Lodi, 243 a Bergamo, 223 a Cremona, 83 a Pavia, 58 a Milano e provincia , 3 a Sondrio, 4 a Varese, 3 a Lecco, 60 a Brescia».
L’anziano è stato colto da un malore cardiaco in banca a Seriate: ricoverato in ospedale, le sue condizioni sembrerebbero gravi.
Il direttore del Patronato San Vincenzo di Bergamo, don Davide Rota, è risultato positivo al coronavirus. Già prese tutte le precauzioni del caso.
La testimonianza di una donna milanese in cura prima a Treviglio e poi a Bergamo. «A casa in quarantena, sto bene. Il vero problema? La spesa a domicilio».
Sono tre i casi di coronavirus confermati in Messico, il secondo Paese latinoamericano a essere colpito dall’epidemia dopo il Brasile.
La diffusione repentina del coronavirus in Italia comporta una serie di precauzioni in più da mettere in pratica quando si viaggia. La corretta informazione è la prima cosa da portare con sé durante gli spostamenti, soprattutto in un contesto come quello attuale. SosTariffe.it ha fatto il punto della situazione attraverso 13 fatti essenziali da conoscere a proposito dell’emergenza coronavirus.
Qui la sezione dedicata alle notizie in continuo aggiornamento sull’evoluzione della vicenda del coronavirus in Italia e all’estero di venerdì 28 febbraio.
Linea comune dei 18 sindaci dell’Ambito che conta la maggior concentrazione di casi: «Zona rossa? Al momento è esclusa» ha detto l’assessore Gallera.
Sono reati vigliacchi e cattivi già in tempi ordinari, perché colpiscono senza pietà persone fragili e spesso sole. A Bergamo e in provincia nel 2019 truffe domestiche e frodi informatiche ad anziani sono cresciute dell’11,29%, a fronte di una diminuzione complessiva del 12,81% dei reati a danno di persone con più di 65 anni. I truffatori si ingegnano nell’inventare nuove modalità per riuscire a …
Il Covid-19 fa paura perché è un ceppo mai identificato. L’80% dei contagiati guarisce senza cure speciali. Fondamentale l’igiene.
Dopo l’anziano di Villa di Serio, due uomini di 84 anni di Bergamo e Nembro. Decine di positivi.
Qui la sezione dedicata alle notizie in continuo aggiornamento sull’evoluzione della vicenda del coronavirus in Italia e all’estero di giovedì 27 febbraio.
Si susseguono a ritmo serrato gli aggiornamenti sul contagio da coronavirus, che in questi giorni si è diffuso anche nel nostro Paese: alcune delle zone coinvolte – 10 comuni lombardi e uno veneto, identificati come «zone rosse» – sono state completamente isolate, mentre nelle aree non al centro dei focolai ma comunque ad altro rischio di diffusione del contagio, le cosiddette «zone gialle», sono…
Gallera ha dato informazioni sul bambino positivo al test: «È del territorio bergamasco ed è ricoverato per problemi diversi. Non ha alcun sintomo legato al coronavirus».
«Ho la febbre ma nessun sintomo di polmonite. Le mie condizioni sono buone». Lo ha detto al Giornale di Brescia la ginecologa di 36 anni medico all’ospedale Manerbio e positiva al coronavirus.
Sarebbero 14 i casi di contagio da coronavirus nella Bergamasca, compreso l’uomo di 84 anni di Nembro, deceduto ieri all’ospedale di Alzano dov’era ricoverato da tempo con un quadro clinico già seriamente compromesso.
Dei 240 contagi registrati in Lombardia, per numeri Bergamo è al quarto posto dopo le province di Lodi, Cremona e Pavia.
La giornata di mercoledì 26 febbraio il bilancio sui contagi di coronavirus.
Sono 14 i casi finora accertati. Martedì la seconda vittima nella nostra provincia dopo l’anziano di Villa di Serio: è un pensionato di Nembro. Altre persone positive in Comuni della media Valle Seriana e anche nella Bassa. Parla l’assessore Gallera. Su «L’Eco» di mercoledì 26 febbraio 14 pagine di approfondimento.
Coronavirus . Gli aggiornamenti a livello nazionale e internazionale con notizie in tempo reale di martedì 25 febbraio. In Italia 11 morti, 322 contagi, 35 persone in Terapia intensiva. L’Istituto superiore si sanità: il virus circolava già da una-due settimane. Padova, la Procura indaga sul primo decesso. A Milano denunciato un «bagarino» di mascherine: è stato il primo a finire nella rete…