Falco pescatore dalla Finlandia ucciso da bracconieri nel Parco
La carcassa del volatile è stata rinvenuta a Palosco da un volontario Wwf: identificata grazie all’anello.
La carcassa del volatile è stata rinvenuta a Palosco da un volontario Wwf: identificata grazie all’anello.
Chiesti i domiciliari per Francesco Colleoni accusato di aver ucciso il padre Franco, 68 anni, ex assessore e segretario provinciale della Lega. Il Tribunale del Riesame di Brescia si è riservato di decidere.
Il pm Carmen Santoro venerdì mattina 15 ottobre ha chiesto una condanna a 24 anni nei confronti di Surinder Pal, indiano di 58 anni, residente a Casazza, detenuto per l’omicidio di Cosimo Errico, 58 anni, docente dell’istituto Natta di Bergamo ucciso il 3 ottobre 2018 nella sua cascina didattica di Entratico, dove l’imputato lavorava.
Una traccia di sangue della vittima sulla parte posteriore della felpa che indossava quel giorno Francesco Colleoni, 34 anni, in cella con l’accusa di aver ucciso il padre Franco, 68 anni, ex segretario provinciale della Lega Nord e titolare del ristorante «Il Carroccio» a Brembo di Dalmine, dove il 34enne lavorava come cuoco.
Le sorelle Paola e Silvia Zani, figlie dell’ex vigilessa di Temù, e Mirto Milani, fidanzato della maggiore residente a Roncola San Bernardo, sono in carcere da dieci giorni con l’accusa di aver ucciso Laura Ziliani per mettere le mani sul patrimonio immobiliare della donna.
E-mail anonima inviata alla polizia locale. Ma non si risalì mai all’autore, «pagato per non parlare».
Mentre la Procura di Brescia indagava sulla morte di Laura Ziliani, una delle figlie - oggi in carcere - della donna scriveva su YouTube e commentava le trasmissioni Rai che parlavano della scomparsa dell’ex vigilessa di Temù.
Il pm Paolo Mandurino ha chiesto l’ergastolo per omicidio volontario per Cristian Locatelli, 42enne di Terno d’Isola, in carcere dall’aprile 2020 con l’accusa di aver ucciso di botte la convivente Viviana Caglioni, 34 anni, nell’abitazione di via Maironi da Ponte in zona Valverde.
Nessuno ha parlato, come da previsione. Prima Paola e Silvia Zani, poi Mirto Milani: tutti e tre martedì 28 settembre mattina si sono avvalsi della facoltà di non rispondere durante gli interrogatori di garanzia in carcere.
L’azienda Sol è «profondamente colpita e addolorata per il tragico incidente che è costato la vita a due dipendenti della ditta Autotrasporti Pé di Costa Volpino, che aveva l’incarico di effettuare le operazioni di trasporto e rifornimento di azoto liquido nel serbatoio presso l’Istituto Humanitas di Rozzano».
È più urgente una legge per depenalizzare l’eutanasia, l’omicidio del consenziente, oppure educare alla responsabilità e al senso della sofferenza e della morte? Le reazioni suscitate dalle parole di Papa Francesco su eutanasia e aborto pronunciate ai componenti la Pontificia Accademia per la Vita non possono che indicare quanto sia impellente la necessità di una riflessione seria e intellettualm…
È finito l’interrogatorio delle due sorelle a Brescia: è durato 40 minuti. Terminato poco prima delle 11 anche quello a Mirto Milani, di Roncola San Bernardo. Restano aperte tutte le domande sull’uccisione della ex vigilessa di Temù.
Il 26enne di Roncola, arrestato venerdì insieme alle due figlie della vittima, era intercettato al telefono. Era iscritto a un sito di «crime». L’«errore» delle scarpe. E con le complici tradito dal «contapassi» della vittima.
Laura Ziliani scomparve l’8 maggio e venne ritrovata tre mesi dopo. Nel corpo tracce di psicofarmaci. Venerdì la svolta, dopo mesi di intercettazioni e depistaggi. Un residente li vide abbandonare una scarpa della vittima.
La cagnolina di dieci anni, Gina, era stata uccisa durante un concorso ippico a Rimini nel 2014 dal fidanzato della proprietaria del cane, un 39enne di Osio Sotto dopo un litigio con la ragazza. Una vicenda in cui la Lndc Animal Protection denunciò l’animalicidio e si costituì parte civile nel processo, ora concluso con sei mesi di reclusione per l’imputato.
La basilica di San Martino piena di gente per l’ultimo saluto a Manuela Guerini. Monsignor Donghi: «Ciascuno di noi è oggetto dell’attenzione di Dio» ha detto rivolgendosi a chi era presente e chi non ha potuto esserlo.
La cerimonia a Treviglio alle 16.15 di giovedì 19 agosto nella basilica di San Martino.
Accolta la richiesta del pm. Disposto anche un esame neuropsichiatrico per valutare la comunità più adatta. La ragazza conferma la sua versione: voleva spaventare la mamma.
Non può essere sempre e solo l’isolamento «da Covid» ad aver fatto perdere ai nostri giovani la capacità di reagire alle quotidiane difficoltà della vita, armandoli di un’aggressività improvvisa e spesso inaspettata. Certo, può aver contribuito esasperando condizioni rimaste sottotraccia per lungo tempo, senza che nessuno ne avesse consapevolezza, ma non si può archiviare frettolosamente quanto s…
Il dolore immenso dovuto alla perdita della sorella Manuela, lascia spazio anche al pensiero per la nipote 15enne, alla quale Mirko Guerini rivolgerà per sempre la necessaria vicinanza e il completo aiuto.