Omicidio di Treviglio, la 15enne risponde al gip e resta in carcere
Accolta la richiesta del pm. Disposto anche un esame neuropsichiatrico per valutare la comunità più adatta. La ragazza conferma la sua versione: voleva spaventare la mamma.
Accolta la richiesta del pm. Disposto anche un esame neuropsichiatrico per valutare la comunità più adatta. La ragazza conferma la sua versione: voleva spaventare la mamma.
Non può essere sempre e solo l’isolamento «da Covid» ad aver fatto perdere ai nostri giovani la capacità di reagire alle quotidiane difficoltà della vita, armandoli di un’aggressività improvvisa e spesso inaspettata. Certo, può aver contribuito esasperando condizioni rimaste sottotraccia per lungo tempo, senza che nessuno ne avesse consapevolezza, ma non si può archiviare frettolosamente quanto s…
Il dolore immenso dovuto alla perdita della sorella Manuela, lascia spazio anche al pensiero per la nipote 15enne, alla quale Mirko Guerini rivolgerà per sempre la necessaria vicinanza e il completo aiuto.
L’omicidio è avvenuto nella serata di sabato 14 agosto nel centro storico di Treviglio. A telefonare ai Carabinieri la stessa ragazzina: «Ho bisogno di aiuto, ho fatto del male alla mamma».
Indagini Secondo il pm, Alessandro Patelli è uscito dal portone di casa con l’arma in mano per affrontare il tunisino che si stava allontanando.
Sei coltellate sul corpo del tunisino ucciso domenica in via Novelli, ma nessuna ferita sul 19enne. Trovata un’altra arma in casa. In tre smentiscono le dichiarazioni del giovane.
In attesa che la sua versione dei fatti la confermi anche davanti al gip nell’interrogatorio di garanzia, il diciannovenne Alessandro Patelli si è limitato a riferire al pm Paolo Mandurino di essersi «difeso» nella lite scoppiata domenica 8 agosto.
Normale, nella sua banalità, è l’aggettivo che avremmo utilizzato per descrivere una domenica d’agosto come quella di ieri. Una come tante d’estate, in centro città. Ora di pranzo, famiglie a passeggio, qualche turista straniero con trolley al seguito. Fa caldo, ma non troppo. E invece di normale, in questa tragica giornata di follia, sangue e morte, non c’è davvero nulla. Ve la raccontiamo come …
L’interrogatorio al giovane Alessandro Patelli è proseguito fino a mezzanotte: «Mi sono difeso» avrebbe detto al Pm.
In Italia dal 2007, prima a Ponte San Pietro e poi a Terno. Gli amici: «Non dava problemi». Ma i vicini di casa: «Litigi frequenti».
Tragico epilogo di una lite verso le 13.15 nei pressi della stazione ferroviaria a Bergamo, in via Novelli. Un uomo di 34 anni è stato ucciso da una coltellata sferrata da un giovane di 19 anni.
Le motivazioni della sentenza che ha confermato i 30 anni di cella: Chiara Alessandri ebbe un «desiderio irrefrenabile di punire» Stefania Crotti.
Il giovane avvocato ha assistito l’ex capostazione di Seriate accusato dell’omicidio della moglie Gianna Del Gaudio . Sembrava destinato alla condanna, ma alla fine è stato assolto: «La sua verità ha trovato riscontro in dibattimento».
Per l’accesso ai locali della Provincia di Bergamo. Lo ha deciso il Questore in riferimento al grave episodio avvenuto lo scorso aprile.
Giovedì 3 giugno in Corte d’Assise la prima udienza per l’omicidio di Franco Colleoni, ristoratore ed ex segretario bergamasco della Lega, ucciso il 2 gennaio scorso nel cortile del suo ristorante a Brembo di Dalmine. A processo il secondogenito, 34 anni: accusa e difesa hanno chiesto la perizia psichiatrica per valutare se al momento del fatto era capace di intendere e di volere. Il Tribunale…
Centinaia di alberi abbandonati dopo il nubifragio del 2019 hanno favorito la diffusione dell’insetto: «divorate» centinaia di piante.
I giudici della Corte d’Assise di Bergamo si sono riservati di decidere sulla richiesta della difesa di Massimo Bossetti, condannato in via definitiva per l’omicidio di Yara Gambirasio, di poter esaminare i reperti che hanno portato alla condanna.
Il professor Giorgio Galanti è stato condannato a un anno di reclusione, pena sospesa, nel processo con rito abbreviato per la morte del calciatore della Fiorentina Davide Astori, trovato senza vita la mattina del 4 marzo 2018 nella sua camera di albergo a Udine mentre era con la squadra.
Questa sera alle 20, presso la parrocchia del Villaggio degli Sposi, i volontari dell’operazione Mato Grosso della Bergamasca e del Lecchese hanno organizzato una celebrazione eucaristica in suffragio di Nadia De Munari, la volontaria italiana laica trucidata in Perù durante una rapina al centro «Mamma mia» di Nuevo Chimbote, dove aiutava minori e madri bisognose.
La donna uccise brutalmente la moglie del suo ex amante, Stefania Crotti, il 18 gennaio 2019.