Fubal, Bayern e Verona decidono i premi di marzo
I PRONOSTICI. Ancora due partite cruciali per la graduatoria mensile: in 12 in cinque punti.
I PRONOSTICI. Ancora due partite cruciali per la graduatoria mensile: in 12 in cinque punti.
L’approfondimento di Giovanni Cortinovis
L’analisi di Gianluca Besana
La presentazione di Massimiliano Bogni
L’approfondimento di Gianluca Besana
L’analisi di Gianluca Besana
Il post partita di Roberto Belingheri
IL 10 MARZO. Questa sera (ore 21) a Bergamo la sfida d’andata degli ottavi di finale di Champions League: Scalvini squalificato, out Raspadori, De Ketelaere ed Éderson. Diffidati de Roon, Djimsiti, Musah, Kossounou e Scamacca.
LA CONFERENZA STAMPA. «Non recuperiamo gli infortunati, godiamocela e giochiamocela» spiega mister Palladino: «L’avversario è il più in forma in Europa e tra i più forti della competizione. Noi giocheremo a viso aperto».
La match analysis di Gianluca Besana
LE DATE. Sono stati resi noti anche i prossimi anticipi/posticipi di Campionato. L’Atalanta incontrerà il Lecce fuori casa sabato 4 aprile alle 15.
IL PREMIO. Sabato 7 marzo, in occasione di Atalanta-Udinese, mister Raffaele Palladino riceverà il Philadelphia Coach of the Month per il mese di febbraio, il premio indetto dalla Lega Serie A.
IL DOPO PARTITA. Il tecnico della Dea dopo il 2-2 contro la Lazio in Coppa Italia: «Orgoglioso di essere in tre competizioni, do tutto per questi colori».
Il post partita di Roberto Belingheri
COPPA ITALIA. Il giocatore dell’Atalanta: «Dobbiamo rimanere concentrati per 90 minuti». Si gioca mercoledì 4 marzo all’Olimpico di Roma.
LA CERIMONIA. Il 3 marzo la consegna dalle mani del presidente Mattarella: premiato l’impegno sociale ed educativo nello sport a favore dei ragazzi speciali. Emozione e gratitudine: «Questo riconoscimento non è solo mio».
L’approfondimento di Gianluca Besana
L’ANALISI. E poi succede che a fare l’Atalanta sono gli altri. E allora resta una sola cosa da fare: prendere una parte dei tanti (meritati) complimenti ricevuti negli ultimi tempi e girarli alla controparte.
IL LUTTO. Cresciuto nel vivaio nerazzurro e protagonista con la Dea tra il 1957 e il 1960, aveva 88 anni: da giocatore vinse con la Fiorentina, da allenatore guidò Napoli, Inter e Juventus, sfiorando lo scudetto in azzurro.
La storia di Dino Nikpalj