Lo scoppio della bomba
Lo scoppio della bomba
Parte, dalla capitale Usa, la «sfida globale» alle malattie infettive: il progetto - a cui aderiscono 26 Paesi e organizzazioni internazionali tra cui l’Italia - è al centro dell’incontro in corso oggi al ministero della Sanità americano a Washington.
Quanto sta accadendo è un colpo di Stato: per la terza volta avremo un presidente del Consiglio non votato dai cittadini». Così Roberto Calderoli, intervenuto al presidio leghista contro lo «svuota carceri» davanti alla Prefettura, si è scagliato verso ultime manovre politiche nazionali.
Li chiamano «bomboni». Cipollotti esplosivi che domenica hanno rovinato la giornata di Ciro Porcaro, operatore tv napoletano giunto a Bergamo per fare semplicemente il suo lavoro: riprendere la partita da dietro la porta della curva Pisani.
È una bomba a mano che proviene dalla ex Jugoslavia quella scoppiata nella proprietà di Gianfranco Gamba, l’imprenditore di Gazzaniga principale accusatore dell’ex direttore di banca ed ex sindaco di Valbondione, Benvenuto Morandi.
Allarme bomba nel pomeriggio di sabato 1° febbraio nella centralissima via XX Settembre di Bergamo: alcuni passanti hanno notato per terra una valigetta sospetta, dalla quale fuoriuscivano dei fili, e hanno dato l’allarme.
Sono state ripulite le scritte e i simboli antisemiti con cui ignoti hanno imbrattato i muri esterni del teatro Donizetti all’indomani della Giornata della Memoria.Ora le indagini della Digos proseguiranno: fondamentali i filmati delle telecamere della zona.
La proprietà di Gianfranco Gamba, capannone e abitazione, sorge poco distante dalla strada provinciale e l’esplosione è avvenuta alle 19,20 di martedì sera della scorsa settimana. Qualcuno dunque potrebbe aver visto qualcosa.
Non una bomba carta, non una molotov o un ordigno artigianale. Ad esplodere nel cortile della villa di Gianfranco Gamba, a Gazzaniga, è stata una vera bomba a mano, di fabbricazione estera. È il dettaglio inquietante, che trapela dagli inquirenti.
Non c’è pace per Gianfranco Gamba, l’imprenditore di Gazzaniga coinvolto nel caso dell’ex bancario-sindaco Benvenuto Morandi. Un ordigno è stato fatto esplodere nella sua villa di Gazzaniga, nella serata di martedì scorso.
Un elicottero messo a disposizione dalla Regione ha portato in quota i pasti per gli anziani della casa di riposo di Bondione. Un commissario prefettizio ha emesso un’ordinanza di sgombero di 3 condomini di Lizzola che tuttavia al momento non sono abitati. Intanto sono state riaperte le strade a Foppolo e Valbondione.
Quando fece il nome di quel «Michele di Bergamo», gli inquirenti orobici in lotta contro il terrorismo si precipitarono a Torino per capire di chi parlasse. Era nientemeno che Michele Viscardi, «Miki dagli occhi di ghiaccio», colui che si sarebbe poi pentito permettendo di smantellare Prima linea in tutta Italia, partendo proprio da Bergamo
Né «sdolcinato» né «fiabesco» il primo Natale da Papa di Francesco, come si è snodato nelle sue tre tappe centrali: la messa della Notte di Natale in San Pietro è stata gremita da circa 10mila persone.
Bergamo si è organizzata giocando in difesa per Atalanta-Roma. Alcune bombe carta, qualche fumogeno e sfottò prima del match, in Curva Nord un migliaio di tifosi atalantini ha mostrato sagome di carri armati provocando i supporter giallorossi. Dopo partita all’insegna delle tensioni con scontri sfiorati. Ma senza feriti.
Ci sarebbero motivi passionali all’origine della sparatoria avvenuta giovedì pomeriggio a Cassano d’Adda, di fronte allo sportello bancomat della Bpm- Banca Popolare di Milano, in via Quintino Di Vona.
La partita vista con l’ottantenne di Sorisole diventato personaggio perché allo stadio non sta mai fermo 90 minuti su e giù davanti al parterre. «E quando l’Atalanta è in trasferta metto tre radio e giro per casa» «Cosa vuole? Non riesco a guardare la partita da fermo»
Antonio Ferrari, celebre firma del giornalismo e collezionista di emozioni in giro per il mondo in fiamme, torna per così dire alle origini perchè il mal del Libano, un po’ come il mal d’Africa, gli è rimasto appiccicato al pari di un piacevole e struggente ricordo.