Parigi, l’incubo non finisce mai Due morti nel market ebraico
I sospetti responsabili della strage nella redazione di Charlie Hebdo barricati in un’azienda vicino a Parigi con un ostaggio.
I sospetti responsabili della strage nella redazione di Charlie Hebdo barricati in un’azienda vicino a Parigi con un ostaggio.
Venerdì 9 gennaio sarà giorno di lutto cittadino: lo ha deciso l’amministrazione comunale di Bergamo in segno di cordoglio per le vittime della strage avvenuta a Parigi nella redazione del settimanale satirico «Charlie Hebdo».
Un nuovo attacco, il più grave della sua storia, contro il settimanale satirico francese Charlie Hebdo. Uomini incappucciati e armati hanno fatto irruzione mercoledì mattina nella sede del giornale aprendo il fuoco con dei kalashnikov.
Una coltre di mistero continua ad avvolgere il destino della varesina Greta Ramelli e della bergamasca Vanessa Marzullo, le due giovani italiane rapite nel Nord della Siria a fine luglio e per la prima volta riapparse dopo cinque mesi in un video diffuso nella notte di Capodanno.
Terroristi islamici arruolati per la milizia dell’Isis, vissuti una decina d’anni in Bergamasca: «La notizia - commenta Daniele Belotti - evidenzia che la nostra zona non è assolutamente esente da rischi e pericoli, come dimostrano i fatti di questi giorni.
Sono stati reclutati in Nordafrica i due giovani aspiranti combattenti che hanno vissuto per una decina d’anni nella Bassa e che ora stanno combattendo nelle schiere del Califfato. Emergono nuovi particolari sui presunti terroristi «made in Bergamo».
Nelle convulse ore del (falso) allarme bomba sul volo Ryanair Lamezia-Orio della serata di giovedì 4 settembre, sono intervenuti anche due caccia Eurofighter del 4° stormo a scortare il velivolo. I due Eurofighter sono partiti dallo scalo di Grosseto
Bergamo luogo di transito e predicazione di fondamentalisti islamici? A guardare la storia delle indagini che si sono susseguite già dagli anni Novanta, per poi intensificarsi dall’11 settembre 2001 in poi si direbbe di sì.
Non si placa la polemica sull’intervento di Renato Curcio - membro fondatore delle Brigate Rosse - a Torre Boldone, domenica scorsa, per la conclusione della Festa in rosso organizzata da Rifondazione comunista.
Il mistero della bomba scoppiata in casa dell’imprenditore Gianfranco Gamba a Gazzaniga il 21 gennaio scorso potrebbe essere a una svolta.Gli inquirenti sono riusciti a isolare sui residui della bomba a mano esplosa nel giardino della villa tracce di materiale genetico.
Il Bitcoin? «Non offre chiarezza nella tracciabilità e può essere strumento per riciclaggio di denaro, finanziamento del terrorismo e delle mafie per i traffici illeciti».
Si chiama Spock ed è la nuova recluta arrivata all’ufficio di Polizia di Frontiera Aerea di Orio al Serio: si è già ambientato nell’«igloo» che le è stato assegnato. Si tratta di un cucciolo maschio di Labrador, color miele e di quattro mesi. Studia da... artificiere.
Ha urtato con il ragno del tir le bacchette di ferro che erano già scoperte sul ponte di Cene. Avrebbe strappato così la parte del cavalcavia che era già stata danneggiata nell’incidente precedente.
Il ponte è stato completamente demolito e la strada è tornata percorribile. Disagi risolti per gli automobilisti della Valle Seriana che da giovedì sera hanno subìto problemi alla viabilità a causa di un tir che ha urtato il ponte che collega Cene a Gazzaniga passando sopra la strada provinciale 35.
Ancora una bomba scoppiata a Gazzaniga nella villa di Gianfranco Gamba, l’imprenditore che è legato al caso Morandi perché lamenta un ammanco di oltre 10 milioni. Martedì 27 maggio un ordigno è stato lanciato nel cortile della sua villa, ma non c’è stato nessun ferito. Gamba non era in casa.
È stato un pomeriggio elettrico a Lovere, dove c’è stata - sabato 24 maggio - la commemorazione fascista dei due legionari della Tagliamento, prologo di quella in programma domenica 25 a Rovetta. Un giovane neofascista si è preso un pugno in faccia.
«Il 25 maggio prossimo, lo stesso giorno delle elezioni europee e amministrative, a Rovetta si dovrebbe tenere - come avviene ogni anno dal 1986 - un raduno per commemorare i 43 miliziani della Repubblica Sociale Italiana della Legione Tagliamento».
Martedì 13 maggio è scattata ufficialmente iniziata la Fase 3 dei lavori di ammodernamento delle infrastrutture di volo all’Aeroporto di Orio al Serio e i lavori stanno procedendo alacremente, come si può vedere nel video allegato.
di Elena Catalfamo
Dalla Squadra Mobile all’Interpol per dare la caccia ai terroristi. È la storia della vita di Angelo Bani, 49 anni, agente della Polizia a Bergamo negli anni Novanta: è entrato a far parte dell’organizzazione internazionale a Lione.
Reato archiviato per i 41 militanti di Forza Nuova, protagonisti della marcia d’inaugurazione della sede di via Bonomelli nel febbraio 2009. Sono difatti passati 5 anni. Resta in piedi per 3 militanti l’apologia di fascismo. Tra questi «padre» Tam.