Mattarella, l’arbitro lungo la via obbligata
Il commento Il suicidio della politica ha le stimmate del populismo che è progressivamente dilagato nel Paese e, di conseguenza, nel Parlamento.
Il commento Il suicidio della politica ha le stimmate del populismo che è progressivamente dilagato nel Paese e, di conseguenza, nel Parlamento.
È cominciata la campagna elettorale. Nel modo peggiore, naturalmente, a specchio della legislatura più imbarazzante della storia della Repubblica finita anzitempo nel più disastroso dei modi. Col «caso Salvini» sollevato dalle rivelazioni del quotidiano «La Stampa», è ufficialmente partito il gioco del veleno nel ventilatore: oggi colpisce il leader della Lega su uno dei suoi punti più deboli, ma…
Il vertice dei partiti del centrodestra già lavora – e litiga – come se la vittoria elettorale del 26 settembre fosse cosa fatta. Non hanno tutti i torti, Meloni, Salvini e Berlusconi: i sondaggi li danno vincenti rispetto ad un campo avversario frammentato, litigioso e ancora molto lontano da un’idea di coalizione. Del resto il centrodestra, tradizionalmente diviso, si è sempre dimostrato capace…
La celebrazione Il Senatùr al funerale del suo assistente Francesco Aresi, morto domenica 24 luglio dopo un malore che l’ha fatto precipitare in un dirupo. Le sue ceneri saranno disperse sul Pizzo Formico.
Verso il 25 settembre Alle prese con le liste: nel Pd il «caso Misiani» già al terzo mandato. Per la Lega il colpo più pesante, entrerà invece Fdi. Forza Italia alle prese con le scosse interne.
Si vota il 25 settembre, la prima volta delle urne in autunno, e sarà una battaglia campale, tutti contro tutti. Ma all’indomani del draghicidio, di un’Italia tradita dopo essere riuscita a dismettere i panni del brutto anatroccolo della compagnia e del malato d’Europa, la sobrietà lessicale del presidente Mattarella ci ha restituito il senso della realtà. La stagione dei doveri è sempre fra noi …
Iniziata male, la crisi di governo sta per finire peggio. Un giorno tristemente noto, da ricordare fra i più negativi della storia repubblicana recente: il discrimine passa tra responsabili e irresponsabili, il cui costo è sulla pelle degli italiani. Un passaggio caotico e drammatico, un dibattito modesto e rassegnato, che segna la frattura tra Palazzo e Paese reale.
Dunque, oggi si consuma il finale di partita per il governo Draghi nato a febbraio 2021, che l’altro ieri ha firmato lo storico accordo con l’Algeria per aumentare drasticamente le forniture di gas. Ci sarà il voto di fiducia con il quale il premier, mai sfiduciato, potrà misurare il proprio consenso. Si parte dal Senato, dove l’ala oltranzista dei pentastellati è più forte, poi domani alla Camer…
(ANSA) - FIRENZE, 14 LUG - "Non bastano gli invasi ed i bacini di accumulo: negli ultimi venti anni abbiamo avuto cinque crisi idriche, e ogni volta la Regione si è ripromessa di agire con interventi risolutivi. Ma la situazione …
(ANSA) - FIRENZE, 12 LUG - "Non ho portato avanti l'analisi dei documenti di Snam perché ritengo che prima dobbiamo avere da Snam la correzione dell'istanza che renda chiaro che il periodo del rigassificatore non superi tre anni, non posso …
Quotidiano Energia - “Lo stato di emergenza potrebbe prossimamente essere esteso anche ad altre Regioni che hanno già presentato o stanno presentando richiesta, tra cui Lazio, Umbria, Liguria e Toscana. Per questa ragione il Governo sta lavorando per inserire alcune …
(ANSA) - ROMA, 15 LUG - "Il via libera dato oggi dalla Commissione europea al progetto "Ipcei Hy2Tech", che coinvolge l'Italia con altri 14 Stati membri, consentirà al nostro Paese di sviluppare la ricerca e realizzare infrastrutture per la generazione, …
Stiamo facendo ridere il mondo pur mandando in scena una tragedia. Delle due, l’una: o siamo gran bravi o siamo dei gran stupidi, e considerando la situazione dentro e fuori l’Italia, è facile propendere per la seconda opzione.
Il progetto Il ministro Garavaglia ha sbloccato i fondi per i 75 km Bergamo-Brescia pronti nel 2023.
Il commento Vincitori perdenti. L’ossimoro non coglie solo la traiettoria elettorale e politica di Cinquestelle e Lega. Permette anche, per certi versi, di individuare il loro destino.
Parlamento L’aula del Senato ha avviato la discussione generale sul Decreto Aiuti. Lo strappo di Conte: i 5 stelle non voteranno la fiducia, crisi di governo a un passo. Il video in diretta dell’aula.
Punto primo: il governo con gli ultimatum non lavora. Punto secondo: se manca il voto grillino, sarà poi Mattarella a decidere il percorso istituzionale. Chiaro e netto, Draghi, nella conferenza stampa di ieri pomeriggio dopo l’incontro giudicato positivo con i sindacati. Nella lucidità del premier si avverte il peso del logoramento del governo dinanzi alle scorribande della guerriglia contiana c…
Era scontato che all’approssimarsi della scadenza elettorale crescesse la combattività dei partiti. Può dispiacere, ma è la dura lotta per la vita. Lo è doppiamente perché la convivenza, fianco a fianco, voto di fiducia dopo voto di fiducia, scolorisce inevitabilmente l’agenda di ciascuno, la sua ragion d’essere, persino la sua identità. Dunque, la tentazione è di dar fuoco alle polveri, badando …
Il commento Cosa non fa la ricerca ossessiva di un gruzzolo di voti, specie quando se ne constata la volatilità e l’assenza di generosità di un tempo. Ma, ci si chiede: può l’Italia, membro del G7 e seconda manifattura d’Europa, e con il debito pubblico che si ritrova, permettersi il lusso di subire le contorsioni post-elettorali di alcuni partiti?
È un chiaro pasticcio che ognuno è legittimato a interpretare come gli pare. Dunque, riassumiamo: dice il sociologo De Masi a Marco Travaglio che Grillo gli ha detto che Draghi si è stancato di Conte e delle sue bizze e che gli telefona per suggerirgli di cambiare cavallo. Un passaparola un po’ tortuoso che però fa subito nascere «un caso». Tant’è che Conte dopo pochi minuti parla e va giù di pia…