L’America alle urne, differenze e ricadute
MONDO. Le elezioni di domani (5 novembre), il giorno più lungo d’America, parlano come sempre al mondo, ma questa volta di più. E parlano soprattutto a noi.
MONDO. Le elezioni di domani (5 novembre), il giorno più lungo d’America, parlano come sempre al mondo, ma questa volta di più. E parlano soprattutto a noi.
MONDO. La speranza contro la rabbia. Barack Obama, con la moglie Michelle, ha riadattato il suo fortunato slogan restituendolo a favore di Kamala Harris, alla Convention democratica che si svolge nella sua Chicago: «Sì, lei può».
MONDO. Stiamo attraversando questi giorni dentro una cappa di preoccupazione che da molti anni non era così pesante. Assistiamo, impotenti, ai preparativi di una guerra che nessuno vuole ma che, a furia di dirlo e ripeterlo, è diventata inevitabile.
ITALIA. Non una semplice visita, ma uno snodo centrale in questa stagione della politica italiana. Tra Nuova Via della Seta, conflitto in Ucraina e il ruolo degli Usa.
MONDO. Non è stato un grande discorso, quello con cui Joseph Robinette Biden detto Joe, 81 anni, ha illustrato agli americani la decisione di ritirarsi dalla corsa per la presidenza, pur essendo convinto che «la mia storia come presidente, la mia leadership nel mondo, la mia visione per il futuro dell’America avrebbero meritato che facessi un secondo mandato».
MONDO. Arriveranno le indagini e con esse le spiegazioni, magari qualche rivelazione.
MONDO. Magari è solo una coincidenza ma proprio il vertice dei 75 anni è servito alla Nato per sancire due importanti trasformazioni.
L’ANNIVERSARIO. Un omaggio al Cavaliere a un anno dalla morte. Venerdì l’inaugurazione nell’ex chiesetta di Nigrignano di Sarnico. Gli scatti sono di Maurizio Belometti.
MONDO. La sostanza è una sola: una giuria popolare ha riconosciuto Donald Trump colpevole.
MONDO. Grande è la confusione sotto il cielo, diceva Mao Tse Tung, che di confusione si intendeva. Chissà che cosa direbbe se potesse vedere quel che vediamo noi.
ESTERI. Quattro viaggi in Medio Oriente in quatto mesi e zero segnali di miglioramento. Anthony Blinken, il segretario di Stato Usa che vive con la valigia in mano, non potrà fare a meno di riflettere su questo amaro bilancio, che rischia di replicarsi pari pari anche nell’attuale tornata.
ITALIA. Succede che il proprietario dell’arma sostenga che il colpo sia partito «accidentalmente» (probabilmente da un commensale che stava maneggiando con ammirazione il revolver, ma non è chiaro) e rifiuti - su richiesta della Procura - la cosiddetta prova «stub» della polvere da sparo, in nome dell’immunità parlamentare, astenendosi anche dal consegnare i vestiti.
MONDO. Donald Trump si candida e Joe Biden, come hanno fatto molti suoi predecessori, si ricandida.
Papa Francesco e Beyoncé accomunati per qualche ora dal nuovo regime imposto da Elon Musk a Twitter. La regina del pop e il pontefice sono infatti stati privati della famosa «spunta blu», quella che certifica l’autenticità di un account, per non aver aderito al programma a pagamento ideato dall’eclettico milionario.
Mondo. La mediazione cinese ai massimi livelli è ormai ai blocchi di partenza, anche se, obiettivamente, non sono molte le possibilità di riuscita. Ma ci si proverà lo stesso a fermare la tragedia ucraina soprattutto perché i pericoli di allargare il conflitto stanno aumentando sensibilmente.
Barack Obama, alle elezioni di mezzo mandato, era riuscito a perdere 68 seggi alla Camera dei Rappresentanti e 6 al Senato. Prima di lui Bill Clinton non aveva fatto molto meglio. È quindi curioso che sia proprio Joe Biden a stampare un punteggio tutto sommato positivo in una tornata elettorale che era invece costata molto cara ai due presidenti democratici che prima di lui, e in modo assai più b…
Tra le altre, c’è un’arma psicologica che Vladimir Putin sta maneggiando con molta disinvoltura: è la paura. Gli 83 missili caduti lunedì su una dozzina di città ucraine, e ancora ieri sulla regione di Kiev, a Rivne Kryvyi a Rih e a Leopoli, non rientrano in alcuna logica militare.
Qualunque documento segnato come «classificato». Qualunque informazione o comunicazione relativa a «sottrazione, conservazione o trasmissione di documenti relativi alla difesa nazionale o classificati». Qualunque documento del Governo o della presidenza creato tra il 20 gennaio 2017 e il 20 gennaio 2021 (la presidenza Trump, ndr). Qualunque prova consapevole di alterazione, distruzione o occultam…
di Laura Giannoni Quando, quanto e come tagliare le emissioni di gas serra: detta in soldoni, la questione sul tavolo del summit di Parigi è questa. E i soldi c'entrano eccome, perché un'economia 'carbon free' costa, anche se promette un …
L’era dell’ordine mondiale unipolare (americano) è finita e ne nascerà una nuova, di Stati forti e sovrani che non si muovono lungo la traiettoria già delineata da qualcuno (gli Usa), con la Russia che «diventerà ancora più forte». L’Unione europea poi «ha perso irreversibilmente la sovranità». Sono i passaggi più significativi del discorso di Vladimir Putin venerdì scorso al 25° Forum economico …