Taleggio, la salma di Hassan sarà rimpatriata. L’artigiano non ancora scarcerato
IL CASO. Morto in strada, una raccolta fondi per l’ultimo viaggio in Egitto. Verdellino, casa ancora sequestrata: i familiari ospitati tramite la parrocchia.
IL CASO. Morto in strada, una raccolta fondi per l’ultimo viaggio in Egitto. Verdellino, casa ancora sequestrata: i familiari ospitati tramite la parrocchia.
IL CASO. L’autopsia ha rilevato ferite compatibili anche con un incidente. Di nuovo interrogato il tunisino: «Hassan precipitato durante lavori in casa». Il pm chiede la scarcerazione di Nouri Hedhili .
I PRIMI RISULTATI. Resta aperta la ricostruzione sulla morte dell’operaio egiziano. In carcere l’artigiano accusato di omicidio, che si è avvalso della facoltà di non rispondere.
LE INDAGINI. Convalidato il fermo per l’artigiano di 53 anni. Sopralluogo con il luminol all’abitazione, ora sequestrata. Presenti carabinieri, pm e difesa. Venerdì 9 gennaio l’autopsia.
LA SVOLTA. Per l'omicidio dell’egiziano trovato a Taleggio fermato dai carabinieri un artigiano tunisino di Verdellino. Tra i due rapporti di lavoro. Il delitto domenica mattina: il furgone Renault ripreso da varie telecamere lungo 40 km.
LE INDAGNI. Gli inquirenti stanno ricostruendo le ultime ore di Hassan Matried grazie al suo telefono. Il corpo scaricato da un’auto o da un furgone, ripetuti colpi in testa.
LE INDAGINI. L’esame disposto dal pm chiarirà le cause delle lesioni alla testa. Indagini in corso per ricostruire le ultime ore dell’uomo, 43enne egiziano. Si analizzano le telecamere della zona.
L’INDAGINE. Hassan Saber Qamar Al-Dawli Ahmed Matrid, incensurato di 43 anni, era ospite del Centro di accoglienza di Sotto il Monte, nel 2023 in quello della Valle. L’allarme lunedì mattina da due escursionisti che hanno visto le coperte in cui era avvolto. Venerdì prevista l’autopsia.
L’OMICIDIO. L’unico indagato è Jacopo De Simone, 19 anni: sferrò una coltellata dopo dissidi per rivalità calcistiche scoppiati in un locale.
AL CINEMA. Arriva un fine settimana ricco di nuove uscite nelle sale italiane, tra reinterpretazioni, autori affermati e qualche sorpresa.
PEDRENGO. Battaglia sul vizio di mente della 29enne accusata della morte dei neonati di 2 e 4 mesi. La difesa: i decessi dovuti a rigurgiti, va assolta.
IL PROCESSO. È cominciato venerdì 17 gennaio con una richiesta di nuova perizia psichiatrica, il processo per duplice infanticidio a Monia Bortolotti, la 28enne di Pedrengo accusata di aver ucciso la figlioletta Alice e il figlioletto Mattia, la prima di 4 mesi, il secondo di due mesi, tra il novembre 2021 e l’ottobre 2022.
L’APPELLO DEI CARABINIERI. L’uomo sulla cinquantina senza documenti indossava una camicia a righe e una cintura rossa. Nessuno ha denunciato la scomparsa di un parente al momento.
IL PROCESSO. L’incidente è avvenuto nel 2018 e la condanna è arrivata in queste ore.
IL PROCESSO. L’incidente nel 2018. Secondo l’accusa sarebbe fuggito, avrebbe incendiato la vettura per cancellare le prove e poi minacciato un testimone: chiesta la condanna 6 anni. Per la difesa non c’è la certezza che guidasse lui.
L’INDAGINE. La donna è in carcere, i piccoli avevano 4 e 2 mesi. La prima morte fu archiviata come naturale: indagine partita dopo la seconda.
IL DRAMMA DI MARTINENGO. La piccola di due anni trovata senza vita lunedì era in cura all’istituto «Besta» di Milano. A metà agosto ricoverata a Treviglio. Il pm ha aperto un fascicolo. Il padre ha raccontato di essersi alzato alle 6 e di averla trovata sveglia: «Mi ha sorriso e l’ho baciata, mai immaginandomi che sarebbe stata l’ultima volta».
LA TRAGEDIA. La mamma della piccola, di origini senegalesi, era andata a svegliarla nella cameretta lunedì verso le 8. Immediato l’allarme, ma per la bambina non c’è stato nulla da fare: probabilmente stroncata da un malore nel sonno.
IL DELITTO CAMPA. È stato condannato a 23 anni per omicidio aggravato il 26enne operaio di origini marocchine imputato per la morte di Anselmo Campa, l’imprenditore ucciso il 19 aprile 2022 nella sua casa di Grumello del Monte.
Grumello del Monte. Decisione notificata dalla Procura alle parti: si procederà con il rito ordinario. L’ex fidanzato della figlia è accusato di omicidio volontario aggravato da futili e abbietti motivi.