Gara di enduro a Castelli Calepio Scoppiano (ancora) le polemiche
Una gara di polemiche, come sempre. Si svolgerà domenica, dalle 9,30 alle 16, tra Castelli Calepio e Gandosso, il campionato italiano di enduro-moto d’epoca, organizzato dal Motoclub.
Una gara di polemiche, come sempre. Si svolgerà domenica, dalle 9,30 alle 16, tra Castelli Calepio e Gandosso, il campionato italiano di enduro-moto d’epoca, organizzato dal Motoclub.
È stata una morte lenta quella dei nove italiani uccisi in Bangladesh, anche perché non sono stati raggiunti dal colpo di grazia.
Ritrovato vivo verso le 13 di mercoledì 6 luglio 2016 l’uomo di 73 anni di Monasterolo del Castello, uscito di casa in cerca di funghi lunedì e non rientrato, come previsto. Nonostante abbia trascorso due notti all’aperto, le sue condizioni sono discrete.
L’hanno potuta rivedere per l’ultima volta, hanno potuto piangere sulla sua bara. Il marito Simone Codara, le sorelle Silvia e Graziella e il fratello Mauro hanno accolto martedì 5 luglio a Ciampino il feretro di Maria Riboli, 33 anni, uccisa nell’attentato di Dacca, in Bangladesh.
L’uomo non è andato in Bangladesh dove la moglie è rimasta vittima dell’attentato.
L’incidente si è verificato alle 7,25 in via Nazionale
Maria Riboli sarebbe morta per l’esplosione di una granata, gettata dai terroristi al loro ingresso nel locale e finita sotto il tavolo in cui stava cenando insieme ad altri italiani. Alla mamma trentatreenne di Solza sarebbero stati quindi risparmiati i colpi di machete inflitti ad altri nostri connazionali.
Adele, Nadia, Vincenzo, Claudia, Cristian. E Maria, «semplicemente una bergamasca vera». Luca Zenoni ha perso tanti amici nell’attentato compiuto venerdì sera dai miliziani dell’Isis in un ristorante a Dacca, capitale del Bangladesh.
Due comunità in lutto per la tragica morte di Maria Riboli, la giovane mamma bergamasca di 33 anni uccisa nell’attentato dell’Isis in Bangladesh. Originaria di Vigano San Martino, dopo il matrimonio si era trasferita a Solza.
Una donna bergamasca, Maria Riboli, è morta nella strage di Dacca, capitale del Bangladesh.
La polizia giudiziaria della sezione della polizia stradale di Bergamo e della sottosezione della polizia stradale di Seriate ha arrestato due cittadini bergamaschi per tentata rapina aggravata a danno del bar (con slot machine) Sinthony di Entratico.
Coinvolte dieci persone in due distinti episodi: nessun ferito grave
Ora tutti potranno scatenarsi, rievocando la proverbiale testardaggine e la caparbietà tipica del popolo bergamasco, ma se si parla di Marco Belotti tutti questi cliché calzano a pennello.
I danni stimati per l’ondata di maltempo, che dall’8 al 16 giugno ha colpito la Bergamasca, sono circa 21 milioni di euro.
Da anni si batteva in difesa dei diritti degli animali e si impegnava a portare un sorriso agli anziani soli nelle case di riposo. Elisabetta Cuni, la 45enne nativa di Berzo San Fermo e trasferitasi a Trescore, se n’è andata improvvisamente stroncata da un malore improvviso che non le ha lasciato scampo.