La crisi climatica, giustizia in attesa
MONDO. Il dilemma è chiaro e drammatico. Ma a Baku nessuno lo ha affrontato. Così per risolvere la crisi climatica anche oggi si decide domani.
MONDO. Il dilemma è chiaro e drammatico. Ma a Baku nessuno lo ha affrontato. Così per risolvere la crisi climatica anche oggi si decide domani.
LA RECENSIONE. Jonathan Littell ha abituato i suoi lettori, fin con il suo esordio «Le Benevole» (Einaudi), ad esplorare il male e la crudeltà fin dentro ai suoi anfratti più tetri.
MONDO. Prima di Cristo i minori non valevano niente, le loro vite erano appese a un filo, valevano poco più di un animale, soprattutto i fanciulli di strada. Quelli che si vedono ancora oggi per le bidonville di Rio o nelle strade di fango di Port-au-Prince.
IL RICONOSCIMENTO. C’è stato tempo fino a mezzanotte di lunedì 18 novembre per presentare le candidature (autocandidature comprese) per le civiche benemerenze e medaglie d’oro, riconoscimento che ogni anno il Comune di Bergamo conferisce prima di Natale.
L’OPERAZIONE. È in corso, dalle prime ore di martedì mattina 19 novembre, un vasto intervento della polizia di Stato di Genova, coordinata dalla Direzione distrettuale antimafia e antiterrorismo ligure.
MONDO. Ancora una volta sbaraglia convenzioni tra le più consolidate. Guerra e casa, due drammatiche circostanze con le quali l’umanità fa i conti.
LA RECENSIONE. Saggi che analizzano il concetto di pace, «una parola ”controtempo”, sfuggente, difficile non solo da realizzare, ma anche da definire.
L’ATTO VANDALICO. Palazzo Frizzoni era già stato ripulito nella giornata del 12 novembre, il 13 mattina sono iniziati subito i lavori con le idropulitrici sulla facciata di Palazzo Uffici. La nota della sindaca Carnevali.
ITALIA. L’oltraggio che la scorsa notte è stato portato a termine con successo - dal punto di vista degli autori - contro il Municipio di Bergamo deve rappresentare un punto di non ritorno.
MONDO. Donald Trump non ha ancora rimesso piede nello Studio Ovale, ma il suo team è già al lavoro per sferrare un attacco frontale alla Corte penale internazionale dell’Aia.
MONDO. La guerra in Ucraina vive una fase molto delicata e rischiosa, come sempre quando si tratta di chiudere una guerra.
Il genocidio del Rwanda del 1994 ha causato un milione di morti in 100 giorni, coinvolgendo anche Hutu considerati “traditori”. Godeliève Mukasarasi, testimone e vittima, ha fondato SEVOTA per promuovere pace e diritti umani. Ne parlerà stasera a Sant’Agostino per la rassegna «Molte Fedi sotto lo stesso cielo».
LA TESTIMONIANZA. A Calolziocorte, in occasione della festa di San Martino, è intervenuto monsignor Varriano, già guardiano e rettore della Basilica della Annunciazione di Nazareth: «Questo è il periodo più difficile nei miei 30 anni in Terra Santa».
TRIBUNALE DI BERGAMO. La segnalazione è scattata intorno alle 9.30 di lunedì 11 novembre: intorno alle 11 sono arrivati gli artificieri da Milano poi alle 12 una pattuglia con cane molecolare dal Lecchese. Per le 13 il personale ha potuto riprendere le attività nelle aule.
MONDO. A volte il passato non ha voglia di lasciarci in pace, e si fa strada nelle nostre vite come un tulipano avvelenato. È il caso di Amsterdam, la capitale della tolleranza, del liberalismo e del «vivi e lascia vivere».
LA LETTERA. Al presidio contro i femminicidi di venerdì 8 novembre la lettera di Christopher, fratello di Sharon Verzeni, uccisa a Terno d’Isola.
MONDO. A Berlino si consuma il licenziamento del ministro tedesco delle finanze Christian Lindner e si sancisce la fine del governo socialdemocratico, verde e liberale di Olaf Scholz.
MONDO. Il ritorno di Trump alla Casa Bianca pone una serie di incognite interne e globali, con effetti sul mondo che c’è e che verrà, ricordando però che gli americani non eleggono il «presidente del mondo», ma semplicemente il presidente che promuova i loro interessi.
L’APPUNTAMENTO. Il corteo partirà alle 18 del 25 novembre da piazzale Marconi, per poi snodarsi tra le vie della città fino all’arrivo in piazza Pontida.
MONDO. Shigeru Ishiba l’ha combinata grossa: il suo partito, il liberal-democratico (Ldp), al potere a Tokyo dal 1955 (a parte tre anni di intervallo dopo le disastrose elezioni del 2009), ha perso la maggioranza dei seggi in Parlamento, ottenendo il peggior risultato da 15 anni a questa parte.