Dà fuoco al lettino del pronto soccorso di Alzano: arrestato 42enne
IL FERMO. All’uomo, rimasto ustionato a un braccio, è contestato anche il reato di resistenza: arrestato, con nulla osta all’espulsione.
IL FERMO. All’uomo, rimasto ustionato a un braccio, è contestato anche il reato di resistenza: arrestato, con nulla osta all’espulsione.
IL RACCONTO DELLA VITTIMA. Il racconto della 23enne Lisa Cornaro: «Minacciata in arabo e violata, mi chiedo perché abbia assalito proprio me». L’aggressore - un 37enne di origine tunisina, senza fissa dimora, ora in carcere - ha ammesso di essere già stato detenuto nel suo Paese d’origine.
LA MISURA CAUTELARE. Il Tribunale ha disposto l’aggravamento del provvedimento già in essere. L’uomo era già sottoposto a divieto di avvicinamento.
IL CASO. La Guardia di Finanza di Bergamo ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere. Secondo le indagini, coordinate dalla Procura, numerosi connazionali sarebbero stati costretti a versare parte dello stipendio dopo l’arrivo in Italia.
IN CARCERE. Nella mattinata di sabato 20 giugno l’interrogatorio di convalida dell’arresto. L’arrestato si è avvalso della facoltà di non rispondere sui fatti: resta in carcere.
IL CASO. Il racconto della giovane assalita in casa da un 37enne straniero: «Ancora scossa». La sindaca: «La comunità le è vicina». Sabato 20 giugno l’interrogatorio per la convalida dell’arresto dell’uomo.
IL FERMO. I carabinieri hanno bloccato due giovani dopo una fuga ad alta velocità. Un automobilista ferito lievemente, sequestrato hashish.
L’INTERVENTO. La segnalazione di un cittadino è partita da via Michelangelo da Caravaggio. Sequestrati anche strumenti da scasso.
LA TENTATA VIOLENZA. L’uomo ha cercato di violentarla. Il padre: agghiacciante. Le urla hanno attirato i compaesani: impensabile voltarsi dall’altra parte.
CODICE ROSSO. Due distinte operazioni dei carabinieri tra l’11 e il 13 giugno.
L’OPERAZIONE . Inseguimenti, spaccio, aggressioni e furti: nell’arco di due settimane controllati 1.487 giovani.
IL PROCESSO. L’imputato Jacopo De Simone al processo per omicidio: io sopraffatto dalla paura, chiedo scusa. La sorella della vittima in lacrime: «Uno di loro mi ha scritto: il nostro amico è in galera, che giustizia volete ancora?».
IL CASO. Tre persone sono state arrestate dai carabinieri dopo una violenta rissa scoppiata in strada a Urgnano. Secondo gli accertamenti, all’origine della lite ci sarebbe stato un presunto debito legato alla droga. Per uno dei coinvolti è scattato anche l’arresto per tentata estorsione.
LA SCOPERTA. Si è presentato all’Ufficio Immigrazione della Questura di Bergamo per chiedere il permesso di soggiorno come coniuge di cittadina italiana, ma durante gli accertamenti è emerso che era destinatario di un ordine di carcerazione.
L’OPERAZIONE. In azione la squadra mobile e le volanti della Polizia di Stato di Bergamo. Durante le perquisizioni sequestrati quasi mezzo chilo di marijuana, materiale per il confezionamento delle dosi e 16 mila euro in contanti. Denunciato anche un italiano per minaccia.
I CARABINIERI. L’uomo ha danneggiato anche altri due veicoli parcheggiati. Davanti al giudice ha parlato di «un momento di esasperazione»: disposti i domiciliari con braccialetto elettronico.
L’OPERAZIONE. Nella notte tra lunedì 8 e martedì 9 giugno. L’indagine dei carabinieri partita nel 2023.
L’OPERAZIONE. Dopo l’inseguimento, le due persone a bordo hanno abbandonato l’auto in corsa. Il conducente è riuscito a scappare, bloccato il passeggero.
IL CASO. Le indagini dei carabinieri. L’uomo accusato anche di furto, danneggiamento e violenza sessuale.
L’OPERAZIONE. L’uomo, di 27 anni, ha anche cercato di impossessarsi dell’arma di uno dei militari intervenuti per bloccarlo.