Rifiuta il regalo di S. Valentino, la strattona Caravaggio, due anni per l’ex fidanzato
Condannato per stalking: per 8 mesi ha pedinato e minacciato la donna che l’aveva lasciato. Ha violato tutte le misure: ora è in carcere.
Condannato per stalking: per 8 mesi ha pedinato e minacciato la donna che l’aveva lasciato. Ha violato tutte le misure: ora è in carcere.
Non si era fermato all’alt dei carabinieri e aveva investito a Sorisole il maresciallo capo dei carabinieri di Villa d’Almè. Ora è stato arrestato e con lui un «collega» della droga.
Nella serata di venerdì 3 giugno, nell’ambito di un servizio specifico volto alla repressione dello spaccio di sostanze stupefacenti, personale della polizia di Stato della questura di Bergamo e in particolare della Squadra Mobile, ha tratto in arresto un 25enne marocchino.
Giovedì 26 maggio, gli uomini della polizia di Stato e in particolare della Squadra mobile della questura di Bergamo, hanno tratto in arresto G. R., noto pregiudicato bergamasco di 53 anni, soggetto con alle spalle un importante curriculum criminale per reati contro il patrimonio.
Un giovane bergamasco arrestato, circa un etto di sostanza stupefacente sequestrata, 16 ragazzi segnalati alla Prefettura quali assuntori di droghe.
«Devo portare i fiori alla nonna della mia fidanzata che è ricoverata qui. Fatemi entrare». Un 27enne bergamasco è stato arrestato dai carabinieri di Brescia dopo aver sfondato la porta della residenza per anziani Fondazione Santa Maria della neve di Pisogne.
Un ventenne di Chiuduno è stato arrestato, alle 5 di domenica 10 aprile, a Palazzolo Sull’Oglio (Brescia), dove si è schiantato dopo 10 chilometri di inseguimento da parte della polizia stradale di Seriate, che aveva intimato l’alt alla sua Fiat Cinquecento fuori dal casello di Grumello del Monte dell’A4.
Episodio di follia, nel Bresciano, a Capriolo, nella notte tra domenica 3 e lunedì 4 aprile, quando un uomo di origine africane, ha dato in escandescenze distruggendo con una spranga una dozzina di auto parcheggiate in strada e mandando in ospedale tre agenti della polizia locale.
I carabinieri di Monza hanno arrestato una donna residente a Dalmine per possesso di armi clandestine. I militari sono entrati in azione nelle ultime ore: la 22enne, di origine romena revolver calibro 38 Special con matricola abrasa.
Ha dato fuoco al centro islamico di Costa Volpino perché i responsabili della struttura avevano deciso di non ospitarlo più al suo interno: per questo motivo giovedì 10 marzo è stato arrestato un marocchino di 50 anni, A. N., già noto alle forze dell’ordine per reati contro la persona e il patrimonio.
L’ex programmatore di 49 anni è stato dichiarato parzialmente incapace di intendere e di volere: il 20 agosto a Villa di Serio e Alzano ferì due anziani passanti. Ora è in carcere e ha scritto una lettera di scuse.
Il latitante Antonio Gallace, appartenente all’omonima famiglia di ’ndrangheta calabrese e arrestato martedì all’aeroporto spagnolo di Valencia.
È stato arrestato con l’accusa di lesioni aggravate l’uomo di 42 anni che domenica 6 marzo all’ora di pranzo si è reso protagonista di un inseguimento di via Maggi a piazzale Arnaldo per un diverbio automobilistico.
Pur di evitare di essere scoperto dai carabinieri con altra droga, a parte la dose ceduta a un tossicodipendente, non ha esitato a ingoiare due involucri: a far scoprire il tutto la rottura di una delle due dosi, che lo ha fatto finire al pronto soccorso.
Un cittadino rumeno, Anton Ciurar, 33 anni, è stato arrestato nell’aeroporto Falcone-Borsellino di Palermo dalla polizia di Stato mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto a Orio al Serio con un stampella che nascondeva al suo interno alcuni oggetti da taglio, tra cui un coltello.
Anche tre bergamaschi tra gli arrestati a Lodi per due rapine avvenute con tanto di aggressioni e minacce.
Curioso episodio nello scorso weekend a Treviglio, dove al 112 è arrivata la chiamata di un giovane che era rimasto imprigionato in un treno finito nel deposito. I poliziotti l’hanno liberato ma si sono accorti che il 27enne indiano doveva scontare i domiciliari e l’hanno arrestato.
È ritenuto l’autore dell’incendio che la sera dello scorso 8 novembre, in pieno centro a Seriate, ha distrutto due autoveicoli, un autocarro e una Micra.
Le foto che lo ritraevano con il kalashnikov o con i simboli dell’Isis, quelle dei suoi bambini piccoli con la bandana del Califfato sulla fronte, persino l’immagine di un suo fratello miliziano dello Stato Islamico che sta per giustiziare (mediante sgozzamento) un presunto violentatore inginocchiato.
«Omicidio Fornasette - Pick up modello vecchio color scuro - Caricato bici». Sono poche righe scritte in stampatello e in stile telegrafico da un anonimo, ma si sono rivelate determinanti per la soluzione del giallo sull’omicidio di Ibrahim Basam, il siriano di 51 anni trovato morto il 4 agosto scorso alle Fornasette di Cologno al Serio.