Furto di valvole in ottone Nei guai 39enne di Palosco
Un bresciano rubava pezzi di guide per valvole in ottone, un bergamasco le rivendeva. Ma alla fine sono stati scoperti. L’operazione è stata conclusa dai carabinieri della stazione di Cologne.
Un bresciano rubava pezzi di guide per valvole in ottone, un bergamasco le rivendeva. Ma alla fine sono stati scoperti. L’operazione è stata conclusa dai carabinieri della stazione di Cologne.
Dalle prime luci dell’alba i Carabinieri del Comando Provinciale di Bergamo stanno dando esecuzione a 47 provvedimenti cautelari del Gip di Bergamo nei confronti di appartenenti a gruppi criminali (romeni, albanesi, italiani) accusati di sfruttamento della prostituzione.
Capelli, peli e fibre. Sono le prime tracce trovate e acquisite dai Ris di Parma, che martedì 1° luglio hanno iniziato i rilievi sull’auto e sul furgone di Massimo Bossetti. È sull’auto in particolare, una Volvo V40, che si è concentrata l’attenzione degli esperti.
Sono finiti in carcere entrambi con l’accusa di maltrattamenti. Si tratta di due storie diverse ma simili. Per un 23enne residente a Romano di Lombardia, già agli arresti domiciliari per spaccio di stupefacenti, il fatto di aver aggredito la convivente lo ha portato dritto in cella.
Gli avvocati di Massimo Giuseppe Bossetti non hanno presentato ricorso al tribunale di riesame. La scelta è stata dettata da «una strategia difensiva» hanno dichiarato. Nel frattempo la difesa ha nominato i consulenti in vista degli accertamenti programmati per martedì 1° luglio a Parma con i Ris.
Lunedì 6 dicembre 2010. Yara è sparita da dieci giorni, in cella c’è Mohammed Fikri, l’operaio marocchino arrestato due giorni prima mentre viaggiava verso il Marocco sul traghetto Genova-Tangeri. Non è una data qualunque per gli inquirenti
Accusato di stalking e minacce, è finito nei guai un 43enne residente a Villongo. Forse armato con una pistola scacciacani, l’uomo avrebbe creato terrore per oltre un’ora alle porte di Brescia, per poi fuggire. Sul posto sono intervenute dieci pattuglie dei carabinieri.
«Sono innocente, andate avanti». Lo ha ribadito più volte Massimo Bossetti ai suoi difensori, Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni.Lo ha fatto anche ieri, nel corso di un ulteriore incontro con i legali nella casa circondariale di via Gleno.
Un pregiudicato marocchino di 28 anni, residente a Calvenzano ma di fatto senza fissa dimora, è stato arrestato dai carabinieri in flagranza di reato per furto aggravato nella serata di giovedì 26 giugno a Caravaggio.
L’ex fidanzata di Massimo Giuseppe Bossetti, arrestato per l’omicidio di Yara Gambirasio, è stata sentita dai carabinieri dopo che la donna nei giorni scorsi era intervenuta telefonicamente a una trasmissione televisiva raccontando la storia d’amore.
Anche Bergamo in Diretta torna questa sera - dalle 20,50 su BergamoTv - a occuparsi del caso di Yara Gambirasio. Si farà il punto sulle indagini in corso per valutare in particolare i punti di forza e le contraddizioni dell’inchiesta che ha portato all’arresto di Massimo Bossetti.
Inquirenti e investigatori che si occupano del caso di Yara Gambirasio faranno il punto sulla situazione delle indagini oggi in Procura a una settimana dal fermo di Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore bergamasco fermato lunedì scorso.
«Sapeva tutto e ne avevano anche parlato. Ester, la madre di Massimo Giuseppe Bossetti aveva capito perfettamente che il Dna trovato sul corpo di Yara Gambirasio era del figlio Massimo Giuseppe». Lo scrive Tgcom24.
Si è accasciato sul ciglio della strada, a Cavenago Brianza (Monza), simulando un malore per poi sequestrare e rapinare, pistola in pugno, un automobilista che si era fermato a prestargli soccorso. E’ accaduto ieri sera.
Nella tarda mattinata di venerdì 20 giugno il reparto speciale dei carabinieri è arrivato nella casa dell’uomo fermato per l’assassino di Yara Gambirasio
Resta in carcere Alfredo Marchesi, il 53 enne di Colognola accusato di aver ucciso Giuseppe Pesenti, il vetraio 61 enne di Azzano San Paolo colpito alla testa con un cric. Il reato contestato è però quello di omicidio preterintenzionale.
Massimo Giuseppe Bossetti, il muratore di Mapello, resta in carcere. Anche se il gip Ezia Maccora non ha convalidato il fermo «poiché dagli atti non si evince alcun elemento concreto e specifico dal quale desumere il pericolo di fuga». Leggi le 6 pagine su L’Eco di Bergamo del 20 giugno
«Presto la madre dirà la sua verità» spiega l’avvocato Bonomo. E la gemella Laura Letizia si dice sicura dell’innocenza del Bossetti: «Non farebbe del male a nessuno». Posta sotto sequestro l’abitazione a Mapello dopo una nuova perquisizione.
Il gip di Bergamo Ezia Maccora ha deciso che Massimo Giuseppe Bossetti deve rimanere in carcere, pur non convalidando il fermo dell’uomo .Per l’uomo esistono gravi indizi di colpevolezza e c’è «la gravità intrinseca del fatto, connotato da efferata violenza» scrive il gip nella sua ordinanza.
Alle 11,40 di mercoledì 18 giugno, nel carcere di Bergamo,è arrivata la pm Letizia Ruggeri per un nuovo interrogatorio di Massimo Giuseppe Bossetti, l’uomo fermato lunedì scorso per l’omicidio di Yara Gambirasio.