Processo sulle nomine di Ubi Chieste le costituzioni di parte civile
Nell’udienza preliminare del processo sulle nomine di Ubi Banca sono state presentate le richieste di costituzione di parte civile.
Nell’udienza preliminare del processo sulle nomine di Ubi Banca sono state presentate le richieste di costituzione di parte civile.
L’ex governatore lombardo Roberto Formigoni nel processo sul cosiddetto ’caso Guarischì, che si aprirà il prossimo 15 gennaio in Tribunale a Milano, dovrà rispondere, oltre che di corruzione, anche del reato di turbativa d’asta.
Si è concluso il processo a Giulio Bocchi con l’assoluzione, era l’unico che non aveva fatto richiesta del rito abbreviato. Gli altri 9 sono, invece, stati condannati.
Per un anno e mezzo ha attraversato i caselli dell’autostrada senza pagare il pedaggio. Ora a processo rischia sei mesi di carcere.
È rientrato in carcere all’una e mezza della notte fra lunedì e martedì, un’ora dopo che i giudici avevano pronunciato - per la seconda volta in poco più di un anno - la parola ergastolo.
Sono servite quindici ore alla Corte d'Assise d'Appello di Brescia per la sentenza: è arrivata dopo la mezzanotte la conferma della condanna di Massimo Giuseppe Bossetti all'ergastolo per l'omicidio di Yara Gambirasio. A determinare il prolungarsi della camera di consiglio …
I processi a Massimo Bossetti sono stati due. Uno vero, in Tribunale, senza colpi di scena. L’altro sui media, dove a ogni udienza (meglio, ad ogni puntata) sembrava che le sorti del muratore dovessero mutare all’improvviso sull’onda di nuovi, clamorosi elementi: asseriti errori di laboratorio che l’accusa avrebbe in precedenza abilmente nascosto per incastrare l’imputato, presunti Dna sintetici,…
Massimo Bossetti, all’inizio delle sue dichiarazioni spontanee nel processo d’Appello a Brescia, ha voluto rivolgere un «sincero pensiero» a Yara Gambirasio per il cui omicidio è stato condannato all’ergastolo.
L’accusa ha confermato la richiesta di ergastolo e ora manca soltanto la sentenza, prevista per lunedì prossimo, 17 luglio, quando i giudici della corte di appello si esprimeranno sulla colpevolezza o innocenza di Massimo Bossetti, già condannato in primo grado …
Udienza dedicata alle repliche di accusa, difesa e parti civili oggi al Palagiustizia di Brescia nel processo d’appello a carico di Massimo Bossetti, il muratore di Mapello condannato all’ergastolo il primo luglio del 2016 per l’omicidio della 13enne Yara Gambirasio, scomparsa il 26 novembre del 2010 da Brembate di Sopra e trovata morta tre mesi dopo in un campo di Chignolo d’Isola.
Ci sono state scintille tra la difesa di Bossetti e gli avvocati di parte civile della famiglia di Yara su alcune slide con le quali gli avvocati del muratore cercano di dimostrare come il corpo della ragazzina non possa essere rimasto per tre mesi nel campo di Chignolo d’Isola, come sostenuto dell’accusa.
Giustizia, diritto, etica sono angoli di uno stesso prisma e convergono nell’assicurare che la convivenza umana sia garantita, da un lato, da regole che salvaguardino la libertà di ciascuno e, dall’altro, da strumenti che permettano a tali libertà di essere tutelate nei casi di comportamenti che ledano diritti o compromettano la dignità altrui. Ogni ordinamento prevede forme specifiche per evitar…
È stata confermata la sentenza di assoluzione per tutti gli imputati nell’inchiesta che ipotizzava la creazione di una corsia preferenziale per bypassare le liste di attesa per le case Aler.
Continua Brescia l’arringa degli avvocati di Massimo Bossetti: «Cercheremo di convincervi che i dati presenti nel fascicolo non consentono di condannare Massimo Bossetti e voi dovrete essere sicuri oltre ogni ragionevole dubbio che quest’uomo è colpevole. Se i dubbi permarranno, voi dovrete assolverlo».
Parola alla difesa di Massimo Bossetti nel processo d’appello sull’omicidio di Yara Gambirasio. Davanti ai giudici della Corte d’Assise d’appello di Brescia i legali del muratore, condannato all’ ergastolo in primo grado il primo luglio 2016, cercheranno di provare l’innocenza, sempre ribadita dal carpentiere.
Una foto scattata da un satellite sul campo di Chignolo d’Isola il 14 gennaio 2011: dimostrerebbe che, in quella data, il corpo di Yara non c’era, smontando le ricostruzioni dell’accusa.
Per Bossetti anche l’isolamento, perchè ha incolpato un collega. «Delitto terribile, no alle attenuanti, le foto satellitari del campo di Chignolo c’erano già»
Prime sentenze del caso Maxwork per gli indagati che hanno chiesto il giudizio abbreviato.
Una foto satellitare e il parere di un luminare inglese della genetica, il professor Peter Gill, docente dell’Università di Oslo (Norvegia). Sono le carte che la difesa di Massimo Bossetti, condannato in primo grado all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio, giocherà al processo d’appello al via venerdì mattina a Brescia.
Venerdì prima udienza a Brescia del processo d'appello a Massimo Bossetti, ritenuto in primo grado colpevole dell'assassinio di Yara Gambirasio. Ieri abbiamo ospitato uno dei suoi difensori, mentre oggi sentiamo l'avvocato Andrea Pezzotta, che rappresenta la famiglia Gambirasio.