Morte del piccolo Mattia, confermata l’assoluzione di Monia Bortolotti
IL PROCESSO. La Corte d’Appello di Brescia conferma la sentenza di primo grado per la morte del figlio Mattia: resta la misura in struttura sanitaria per almeno 10 anni.
IL PROCESSO. La Corte d’Appello di Brescia conferma la sentenza di primo grado per la morte del figlio Mattia: resta la misura in struttura sanitaria per almeno 10 anni.
ITALIA. Tre uomini dei servizi di sicurezza egiziani sono stati condannati in primo grado a dieci anni per il sequestro di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano torturato e ucciso nel febbraio del 2016.
IL CASO. Le segnalazioni il 18 settembre vicino a un locale e a una fermata frequentata da studenti. I martelli erano stati rubati da un furgone, tre persone hanno sporto querela.
I DATI. Da gennaio 111 ammonimenti per stalking e violenza domestica, contro i 47 del 2025. In totale la Questura di Bergamo ha adottato 796 misure di prevenzione.
IN TRIBUNALE. Un uomo di 51 anni sorpreso dai carabinieri, lui in aula: «Volevo portare i libri di scuola a uno dei figli»
GIUSTIZIA. Effetto della riforma Cartabia, che ha raddoppiato le competenze. Non è bastato l’aumento di produttività (+52,6%). Marchesi: «Più personale».
L’EPISODIO. Le lezioni erano già terminate, bloccato da un collaboratore.
STALKING. Il giovane era stato denunciato a luglio per atti persecutori. I carabinieri lo hanno fermato vicino all’abitazione della ex compagna.
L’AGGRESSIONE. La donna, 35 anni, è ricoverata in Terapia intensiva al Papa Giovanni XXIII. L’uomo, accusato di tentato omicidio, è stato arrestato poco dopo dai carabinieri.
ARTE E STORIA. Presentate le sei opere di Jacopina Scipioni appartenenti all’antica chiesa. Sono state riconosciute dallo storico dell’arte Valagussa sul mercato antiquario e quindi recuperate. Spunta anche un dipinto inedito. Nei cartigli degli angeli testi dalle «Laude» di Jacopone da Todi.
IN TRIBUNALE. Il 14 febbraio scorso afferrò la piccola mentre usciva con la mamma e il papà dal supermercato in via Corridoni a Bergamo. La Procura ha chiesto la misura di sicurezza della permanenza in una Rems, dove l’uomo è attualmente ricoverato, per almeno due anni.
IL PROCESSO. La pm milanese Ripamonti ha delineato le singole responsabilità degli assolti in primo grado. L’avvocata dell’a. d. Gentile: «Accanimento».
IL PROCESSO. La Corte d’assise di Bergamo dispone l’esame sulla capacità di intendere e volere dell’imputato. Tensione in aula con i familiari della vittima.
IL CASO. L’uomo era rimasto lì fino alle 4 di domenica mattina. Verranno anche valutatele condizioni psicologiche.
LA DECISIONE. Il giovane era sottoposto all’allontanamento dalla casa della nonna, dove invece è stato trovato dai militari.
I RINFORZI. Due pm in Procura, quattro giudici in Tribunale. Due di loro sono bergamaschi. Di Vita e Romanelli: «Il servizio migliorerà». Si attende l’arrivo di personale amministrativo.
I CONTROLLI. Operazione coordinata dalla Questura di Bergamo nella mattinata di giovedì 10 settembre. Ispezionati i condomini Barbara 1 e 2, il Grattacielo, il Bettina e i box dietro piazza Affari.
L’INCHIESTA. Il 35enne è in carcere, la difesa ha chiesto i domiciliari: il gup si è riservato la decisione. Una vittima sarà parte civile.
IL CASO. La domestica era in casa con la vittima. La Cassazione conferma la condanna per omicidio volontario.
IL CASO. I giovani, tutti incensurati, sono stati identificati dai carabinieri grazie alle telecamere e ai video girati durante il danneggiamento.