Maroni: «La giunta non è a rischio» Salvini: «Al governo chi odia l’Italia»
La giunta «non è a rischio»: lo ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, dopo l’arresto di martedì del vicepresidente Mario Mantovani.
La giunta «non è a rischio»: lo ha sottolineato il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni, dopo l’arresto di martedì del vicepresidente Mario Mantovani.
Il voto del 2013 ha rappresentato un vero e proprio terremoto politico nel nostro Paese: si è infatti registrato il più elevato tasso di volatilità della storia repubblicana, quasi due elettori su cinque (39%) hanno tradito il partito votato alle precedenti elezioni politiche del 2008.
Discussa l’interrogazione della Lega Nord in Consiglio Regionale. Saita: «Studenti non riescono a salire sugli autobus, situazione estremamente critica in tutta la Provincia»:
Le polemiche non la spaventano. «Sono abituata ad avere a che fare con i comitati per le discariche, ci vuole ben altro...». Claudia Terzi, l’assessore regionale all’Ambiente finito nel polverone per il taglio dei fondi al Parco dei Colli, difende a spada tratta la decisione presa.
Dopo che la Regione ha deciso un taglio di fondi di 89 mila euro al Parco dei Colli di Bergamo nei prossimi tre anni per il solo fatto di aver messo a disposizione una propria struttura per l’accoglienza dei profughi, piovono le dure reazioni del Pd.
Due indizi fanno una prova, se ce ne fosse bisogno. Prima l’avallo alla norma per punire gli alberghi che ospiteranno volontariamente gli immigrati richiedenti asilo, escludendoli dai bandi regionali del turismo.
Cecile Kyenge, due settimane dopo l’«amarezza» provata per il voto del Pd in Senato sulle frasi di Roberto Calderoli, continua la sua battaglia. Sabato 3 ottobre chiederà al Tribunale di Bergamo di continuare il processo, su Twitter e Facebook ha lanciato gli hashtag #ilrazzismoèancorareato e #ioVadoAvanti.
Se siete rimasti a «125 milioni di caz..te», è ora di aggiornarvi. Il gran lombardo Molleggiato è stato definitivamente surclassato da un altro lombardo, un po’ più rigidone nella postura, ma duttile anche di più nei giochetti della politica e gran ciambellano riconosciuto - da amici e da avversari - delle alchimie parlamentari: Roberto Calderoli, leghista della prima ora e un tempo ministro per …
«Ho consegnato oggi 82.730.460 emendamenti alla riforma Costituzionale, in esame dell’Aula del Senato della Repubblica: per salvare la democrazia di un Paese è consentito qualunque mezzo, quindi anche questo».
L’attuale sindaco ha ufficializzato la sua candidatura per le amministrative della primavera del 2016.
Il Comune replica alle osservazioni dell’ex assessore Bandera, e spiega le cifre dell’intervento.
Il Carroccio chiede di estendere la sostituzione degli impianti luminosi anche alla cinta muraria. E un lettore fa due calcoli...
Cominciato nella mattinata di sabato il presidio contro i profughi. Stucchi: «Il Tribunale di sorveglianza ha mandato il parere al ministro Orlando che potrà quindi inoltrarlo al Quirinale»
I tifosi di calcio tedeschi si sono uniti per diffondere uno splendido messaggio di solidarietà: dopo le proteste anti-rifugiati che sono esplose nel corso degli ultimi giorni in Germania, sugli spalti degli stadi della Bundesliga sono comparsi diversi striscioni pro-rifugiati.
Dalle 10 di sabato 5 settembre alle 18 di domenica 6 l’ingresso della Prefettura sarà occupato da un presidio fisso.
Si chiama «Fondo Famiglia Lavoro», difficile fraintenderne lo scopo. È un’iniziativa concreta della diocesi di Bergamo per dare un sostegno a chi ha bisogno e finora ha accolto le mani tese di quattromila persone (numero da moltiplicare almeno per tre perché dietro la persona solitamente c’è una famiglia).
«No Salvini, no party». Il segretario-trottola della Lega non perde una festa e chiude (con il «tutto esaurito» e un’ovazione da stadio) la Bèrghem Fest, duettando con il «doge» di Venezia Luca Zaia.
«C’è chi dice sì» (ai cambiamenti) è lo slogan della Festa nazionale dell’Unità. E a Bergamo ci sono due «sì» pesanti che tengono banco.
«Bergamo una città bieca e cinica? (ma il sindaco non ha detto così, ndr) Non diciamo stupidaggini! Brutta e falsa presentazione di Bergamo in Vaticano. Ieri il sindaco Gori non ha fatto un buon servizio alla città». Lo dice un comunicato stampa della Lega Nord.
Bergamo, nella mattinata del 20 luglio i carabinieri sono tornati in via Sant’Alessandro (foto di Yuri Colleoni) dove sabato sera un’anziana di 84 anni è stata rapinata in casa. Nel frattempo il capogruppo leghista Alberto Ribolla annuncia un’interrogazione urgente in Consiglio comunale. Ecco il testo.