Conad-Auchan, mercoledì lo sciopero I sindacati: sono tante le incognite
Mercoledì 30 ottobre è in programma lo sciopero per la vicenda del passaggio dei negozi Auchan a Conad. Per i sindacati «ancora tante le incognite».
Mercoledì 30 ottobre è in programma lo sciopero per la vicenda del passaggio dei negozi Auchan a Conad. Per i sindacati «ancora tante le incognite».
I sindacati: situazione complicata dall’atteggiamento dell’azienda. Si parla già di un’ipotesi di sciopero.
I dati del ministero dell’Interno: i provvedimenti esecutivi nel 2018 sono stati 697, facendo segnare un 59,13% rispetto all’anno precedente (438). Il Sunia Bergamo: il disagio abitativo non può essere risolto con strumenti tampone, ma si deve affrontare con una visione di medio-lungo periodo: il governo e il Parlamento devono mettere nella loro agenda la priorità «casa» con politiche serie di so…
La Uil: nella provincia di Bergamo la situazione per il personale delle strutture sanitarie di Ponte San Pietro, Zingonia e San Marco di Bergamo, continuerà a rimanere di difficile gestione.
«Barattare la proprietà con interventi di domotica e sicurezza» è questa la proposta dei sindacati alla giunta Gori.
Incroceranno le braccia martedì 18 giugno, i lavoratori della sanità lombarda. L’agitazione, proclamata da FP CGIL CISL FP UIL FPL della Lombardia, ha come obiettivo il rinnovo del contratto, fermo dal 2007.
Una pagina su «L’Eco di Bergamo» in edicola oggi, domenica 2 giugno: 65 mila che percepiscono più di 1.500 euro al mese si vedranno decurtare questo mese l’aumento introdotto dal governo Conte a gennaio, febbraio e marzo. I bergamaschi alla manifestazione di Roma.
Dopo l’annuncio choc del fallimento dell’azienda, domani presidio dei lavoratori di Verdello. In tutta Italia sono coinvolti 1.800 lavoratori distribuiti su 55 punti vendita.
A pochi giorni dal voto, Cgil, Cisl e Uil di Bergamo si rivolgono ai candidati alle elezioni europee che dal territorio orobico si propongono per il Parlamento dell’Unione Europea e ai candidati che si presentano alle elezioni amministrative.
Un documento unitario dei sindacati provinciali verrà presentato all’inizio della settimana e sarà rivolto ai candidati di tutte le forze politiche in vista del voto del 26 maggio.
Confindustria Bergamo e le sigle sindacali Cgil, Cisl e Uil provano a cambiare il modo di fare sicurezza sui luoghi di lavoro per essere più incisivi ed efficaci.
Un operaio edile bergamasco è l’ennesima vittima di un infortunio accaduto il Primo maggio in un cantiere a Piacenza. I sindacati: manca sicurezza, già cinque morti nel 2019.
La sfida culturale di oggi è ritrovare la dimensione umana del lavoro come elemento di cittadinanza, di partecipazione e inclusione. Oggi alcuni teorizzano il futuro senza lavoro, vivendo di sussidi pubblici sostenuti dalla tassazione dei robot che lavoreranno al posto nostro. I sussidi pubblici, ovviamente, servono solo per permetterci di comprare ciò che le macchine producono.
La giornata del Primo Maggio, festa dei lavoratori, vede in città e provincia una serie di iniziative organizzate dal mondo del lavoro e dalla diocesi di Bergamo.
Voci di cessione, preoccupazione tra i lavoratori: nella provincia di Bergamo un centinaio di persone impiegate nei quattro negozi della catena a Sarnico, Romano di Lombardia, Verdello e Bolgare.
Lavoro, diritti, stato sociale, Europa: sono le parole chiave del corteo del Primo Maggio per Cgil, Cisl e Uil. Il corteo a partire dalle 9 in piazzale Marconi.
Sono 65.527 i pensionati bergamaschi che percepiscono assegni di vecchiaia sopra i 1.500 euro lordi mensili, il 35% del totale. Per loro, da aprile scatterà l’adeguamento sulle rivalutazioni e anche un prelievo sempre più consistente per le pensioni più alte.
Il magistrato ha fatto mettere i sigilli alla macchina dove la vittima è rimasta impigliata con la sciarpa, soffocando. Acquisita anche la documentazione sulla sicurezza. I sindacato mercoledì 27 incontreranno l’azienda.
«Da noi ma anche da industriali e mondo dell’artigianato serve più impegno. Va contrattata e costruita con i delegati sindacali e i rappresentanti dei lavoratori alla Sicurezza una ‘filiera della sicurezza’”». Lo dicono la Cgil, Cisl e Uil di Bergamo.
Sono circa 6400 le famiglie bergamasche a cui potrebbe aumentare la retta se la Regione confermasse il taglio proposto alle detrazioni per le Rsa. L’allarme dei sindacati.