Dalle Regioni misure anche più restrittive Conte: multe da 400 a 3 mila euro - Video
«Sono soddisfatto e orgoglioso dei comportamenti dei cittadini, ma sono necessarie sanzioni e continui monitoraggi».
«Sono soddisfatto e orgoglioso dei comportamenti dei cittadini, ma sono necessarie sanzioni e continui monitoraggi».
È vietato lasciare il Comune dove ci si trova: la «necessità» ora è sostituita dall’«assoluta urgenza». Se il proprio borgo non ha un negozio, è lecito allontanarsi, ma solo fino al più vicino. Le compere non tutti i giorni.
Una lettera sottoscritta all’unanimità chiede presto nuove limitazioni.
Dalle cassiere agli addetti alle pulizie. «Le aziende devono accettare il confronto e i solleciti fatti dai lavoratori». Il 30% degli addetti delle grandi catene di distribuzione sono malati.
Il pacchetto di provvedimenti varato dal governo per affrontare l’emergenza coronavirus ha le dimensioni di una manovra di Bilancio: 25 miliardi. Questo dice della gravità della situazione che si è venuta producendo da quando a Palazzo Chigi si pensava a misure di sostegno per 3 miliardi di euro. Ora l’ammontare si è quintuplicato.
L’appello per avere in fretta altro personale sanitario è stato accolto e da lunedì 16 marzo al Papa Giovanni XXIII hanno preso servizio 27 medici e 4 infermieri militari. Già alle 10 della mattina hanno partecipato alla formazione che ha già coinvolto quasi tremila persone all’Auditorium «Lucio Parenzan» dell’ospedale, il personale della Croce Rossa è arrivato nel pomeriggio.
«Ho detto chiaramente al presidente del Consiglio Giuseppe Conte che abbiamo bisogno urgente di personale, ci servono dispositivi e attrezzature, ci serve alleggerire la pressione sui nostri ospedali». Maria Beatrice Stasi, direttore generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo sintetizza in poche, incisive parole, la telefonata intercorsa con Giuseppe Conte.
Intorno alle 14 il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha telefonato alla direttrice generale dell’Asst Papa Giovanni XXIII, Maria Beatrice Stasi.
Nuove restrizioni per tutta l’Italia sono state varate con un dpcm firmato l’11 marzo dal presidente del Consiglio dei ministri, Giuseppe Conte, per fronteggiare il contagio di nuovo coronavirus. Le disposizioni del decreto saranno in vigore fino al 25 marzo.
La diretta del premier. «Al prima posto la salute degli italiani. Aperti solo i servizi pubblici essenziali» annuncia il premier Conte, in diretta mercoledì sera 11 marzo.
La presentazione dei nuovi interventi a sostegno del lavoro e delle famiglie. Conte: «Siamo disponibili a aumentare le restrizioni, aspettiamo indicazioni precise da Regione Lombardia».
È composto da due soli articoli il dpcm firmato dal premier Conte che estende a tutto il Paese le misure contro il coronavirus inizialmente previste per la zona «arancione» del nord Italia.
Il Governo estende a tutta Italia le misure varate nella notte tra sabato e domenica per la Lombardia e per 14 Province: ci si potrà muovere solo per «comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità» o «motivi di salute». Sempre fino al 3 aprile.
Con l’epidemia di Coronavirus il governo e il suo presidente del Consiglio Conte sono alle prese con una delle più gravi emergenze nazionali di salute pubblica. È difficile fare paragoni con le sciagure naturali, perchè solo con quelle obiettivamente ci si può confrontare, ma non c’è dubbio che la graduale estensione del fenomeno che genera allarme e produce restrizioni della libertà individuale …
Stretta su Lombardia e 14 province del Nord Italia. Nella notte tra sabato 7 e domenica 8 marzo il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il decreto che introduce una serie di limiti agli spostamenti in queste zone, le più colpite in Italia dal Coronavirus. Valido da domenica 8 marzo fino al 3 aprile.
Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha firmato il nuovo Dpcm per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Ecco il testo integrale.
Il premier Giuseppe Conte ha pubblicato un video su Facebook rivolgendo un appello agli italiani per affrontare l’emergenza coronavirus.
L’emergenza del Coronavirus non sarà politicamente neutrale. Ci saranno conseguenze. Innanzitutto sul Governo. Qualunque governo chiamato ad affrontare una fase straordinaria e di pericolo mette sul tavolo tutta la propria credibilità e, in definitiva la propria sopravvivenza. Accade ora anche a Giuseppe Conte e ai suoi ministri che, ricordiamolo, hanno affrontato l’epidemia cinese venendo da una…
«Una dichiarazione inaccettabile da una persona ignorante, perché ignora assolutamente quali erano e sono i protocolli definiti dall’Istituto Superiore di Sanità. Noi abbiamo seguito pedissequamente ciò che era stato determinato dall’ISS e le linee guide del Ministero».
Scontro a distanza tra il premier e il governatore lombardo in relazione alle prerogative delle Regioni in materia di sanità relativamente all’emergenza coronavirus. Il numero uno del Pirellone: «Siamo all’altezza della situazione».