Per fermare la strage indignarsi non basta
LAVORO. L’indignazione, prima di tutto.Ventuno morti da gennaio a oggi sono un tributo altissimo per Bergamo e provincia: statistiche macabre, che eravamo convinti di esserci lasciati alle spalle.
LAVORO. L’indignazione, prima di tutto.Ventuno morti da gennaio a oggi sono un tributo altissimo per Bergamo e provincia: statistiche macabre, che eravamo convinti di esserci lasciati alle spalle.
ESTERI. I 37 camion di aiuti umanitari che sabato e domenica sono entrati nella Striscia di Gaza dal valico egiziano di Rafah, rappresentano una goccia nel mare di bisogni dei 2,3 milioni di abitanti intrappolati fra bombardamenti e divieti di fuga, se non all’interno della lingua di terra che si affaccia sul Mediterraneo.
POLITICA. Si fa della facile ironia sui partiti che quando vanno al potere rinnegano le promesse elettorali. È il problema di Giorgia Meloni, che per certe marce indietro va se mai apprezzata.
ITALIA. Il recente nuovo scandalo del calcio scommesse, che ha coinvolto sul piano giudiziario, almeno per ora, una promessa del calcio di serie A come Fagioli, nonché più o meno direttamente altri giocatori del giro della Nazionale come Tonali e Zaniolo, ha gettato nello sconforto tutti noi cittadini, tifosi e non tifosi.
MONDO. Da quando le guerre con la leva di massa chiamano a combattere l’intero popolo, soprattutto dopo che a partire dalla prima guerra mondiale si è abbattuto il confine tra militari e civili, il peso dell’opinione pubblica è diventato determinante per l’esito di ogni conflitto.
ECONOMIA. Venerdì 21 ottobre il prezzo del metano ad Amsterdam è salito a 52,6 al kilowattora. Rispetto all’altro ieri un aumento di 2,6 euro. Una notizia che non rassicura. Da tempo ormai le preoccupazioni degli italiani sono concentrate sul caro bollette.
POLITICA. Sabato 21 ottobre la presidente del Consiglio arriva al Cairo per partecipare al vertice per la pace ospitato dal generale Al Sisi per tentare una mediazione che freni il conflitto tra Israele e i terroristi palestinesi di Hamas.
ESTERI. Il terrorismo è un’ideologia mortifera che professa la distruzione di comunità per la loro appartenenza religiosa, nazionale o più in generale geografica.
CALCIO. L’importante, alla fine, è sempre e solo una cosa: che non venga giù tutto. Che il circo del calcio stia su, anche se fragile come un edificio malmesso, imbalsamato da impalcature di bambù non proprio diritte.
ITALIA. La furibonda polemica con l’opposizione per il rinvio della discussione parlamentare della proposta sul salario minimo, l’annuncio di una montagna di emendamenti alla manovra da parte delle minoranze, la prospettiva di uno sciopero generale evocata da Maurizio Landini, sono tutti elementi che ci dicono quanto sarà politicamente «caldo» questo autunno.
MONDO. È stato detto e scritto con doverosa abbondanza che la carneficina folle lanciata da Hamas il 7 ottobre aveva tra le sue motivazioni la volontà di interrompere il processo di avvicinamento tra Israele e Arabia Saudita, il tassello decisivo nel puzzle degli Accordi di Abramo varato a suo tempo da Donald Trump e conservato da Joe Biden, che anzi per esso si è molto speso.
MONDO. Uno degli effetti della carneficina perpetrata da Hamas in Israele e della guerra a Gaza potrebbe essere il risveglio del terrorismo islamico in Europa. I segnali ci sono già.
MONDO. In un mondo in disordine le Borse guadagnano. Il Nasdaq a Wall Street è cresciuto dall’inizio della guerra in Ucraina del 20%, il suo gemello alla Borsa di Francoforte, l’indice Dax, che racchiude le 40 imprese tedesche a maggiore capitalizzazione, è salito del 10%.
ITALIA. Una manovra che le opposizioni giudicano insufficiente, povera, priva di visione generale, non all’altezza delle sfide che l’Italia ha davanti.
EUROPA. Il vento dell’europeismo torna a soffiare forte nel Vecchio continente.