Per Michele Negri un Memorial e una targa in paese
IL RICORDO. Berbenno si prepara a vivere una giornata di commozione e sport nel segno del ricordo, rendendo omaggio alla memoria di Michele Negri e alla sua passione per le due ruote.
IL RICORDO. Berbenno si prepara a vivere una giornata di commozione e sport nel segno del ricordo, rendendo omaggio alla memoria di Michele Negri e alla sua passione per le due ruote.
IL GIALLO. Dolci mercoledì 6 maggio interrogato per sette ore alla presenza del pm e del suo legale. Perquisite la sua villa e quella dei genitori a Sant’Omobono. Lui si dice vittima di un complotto.
MALTEMPO. Le forti precipitazioni di mercoledì 6 maggio hanno inondato le strade, mettendo in difficoltà la circolazione stradale.
IL CASO. L’ex fidanzato si è recato al Comando provinciale dei carabinieri di via delle Valli nella mattinata di mercoledì 6 maggio. Poco dopo è arrivato anche il suo avvocato.
LA VICENDA. I carabinieri hanno chiesto ai cittadini foto e video del loculo della giovane a Strozza. Dal 24 ottobre al 23 marzo la finestra temporale: «Utili pure contributi all’apparenza marginali».
L’INDAGINE. La richiesta riguarda eventuali scatti o filmati realizzati al cimitero di Strozza «nell’arco temporale compreso tra il 24 ottobre 2025 e il 23 marzo 2026».
IL CASO. L’impresario ha detto di ricevere continue minacce. Con l’investigatore privato lunedì notte è stato al cimitero.
IL LUTTO. Chi ha conosciuto Claudio Mazzoleni lo ricorda con il sorriso: sempre pronto alla battuta, alla risata, a una parola gentile. Con la sua chitarra e il pianoforte cantava, intratteneva, accoglieva gli ospiti del ristorante «Botto».
IL LUTTO. Portalettere e «oste»: era conosciutissimo Giovanni Rota detto «Persech», nella sua Brumano e nella vicina Rota Imagna. Si è spento all’età di 94 anni.
STROZZA. Perde quota l’ipotesi dell’estorsione. L’ex in Procura e deposita una memoria: «Utile per risalire all’autore».
LE INDAGINI. L’ex fidanzato della giovane di Strozza uccisa a Milano ha depositato una memoria nella mattinata di lunedì 27 aprile in Procura a Bergamo.
LE INDAGINI. Per il necroforo non c’era quando è stata tumulata. Un capello di donna repertato a casa dell’ex di Sant’Omobono.
IL ROGO. Il sopralluogo di giovedì pomeriggio 24 aprile ha portato all’ordinanza di sgombero: «Non ci sono le condizioni per poter vivere in sicurezza nei due appartamenti maggiormente coinvolti».
IL ROGO. Mercoledì sera, la causa dovrebbe essere un problema elettrico. Una famiglia con due bambini di 3 e 6 anni si erano rifugiati sul terrazzo, salvati dai vigili del fuoco. Stanno bene.
IL GIOCO. Solo due partite per chiudere la classifica mensile, a maggio si giocano almeno 4 match.