Omicidio di via Tiraboschi a Bergamo, chiesto l'ergastolo
IL PROCESSO. Per l’accusa si è trattato di un omicidio premeditato e per futili motivi. Il 18 marzo la sentenza.
IL PROCESSO. Per l’accusa si è trattato di un omicidio premeditato e per futili motivi. Il 18 marzo la sentenza.
L’ANALISI. Sei omicidi in un anno giudiziario, boom di denunce per il «codice rosso», sette morti sul lavoro e furti in aumento: in Bergamasca cresce l’allarme sicurezza, mentre il carcere di via Gleno scoppia al 189% di sovraffollamento.
LA CLASSIFICA. Anche quest’anno ecco le notizie che avete letto di più e con le quali cogliamo l’occasione di ripercorrere gli eventi che più hanno caratterizzato l’anno che sta per finire.
IL PROCESSO. Sadate Djiram, accusato dell’omicidio di Mamadi Tunkara, il 36enne del Gambia ucciso con 11 coltellate il 3 gennaio scorso davanti al supermercato Carrefour di via Tiraboschi a Bergamo, ha preso brevemente la parola durante il processo. Disposta la perizia psichiatrica sull’imputato.
IL PROCESSO. Non ci sarà alcuna perizia psichiatrica su Sadate Djiram. La Corte d’Assise di Bergamo ha respinto l’istanza avanzata dalla difesa nel corso dell’udienza di smistamento. L’uomo è accusato dell’omicidio volontario aggravato di Mamadi Tunkara.
IN TRIBUNALE. Giovedì 26 giugno inizia il processo per Sadate Djiram, il 28enne originario del Togo, che si trova in carcere a Monza, nel reparto di osservazione psichiatrica, per la morte del 36enne nativo del Gambia Mamadi Tunkara.
L’OMICIDIO IN CENTRO, La Procura ha chiesto il giudizio immediato per Sadate Djiram, il 28enne originario del Togo, che si trova in carcere a Monza, nel reparto di osservazione psichiatrica, per la morte del 36enne nativo del Gambia Mamadi Tunkara.
TECNOLOGIA E SICUREZZA. Il Comune di Bergamo pensa a un software innovativo. L’assessore Angeloni: «Già in uso per il Giubileo: allarmi in diretta».
LA MANIFESTAZIONE. Amici, colleghi, semplici cittadini in piazza per ricordare Mamadi, il giovane ucciso in via Tiraboschi a Bergamo.
L’INIZIATIVA. Organizzata dall’Associazione giovani gambiani in collaborazione con il Comune di Bergamo.
L’INIZIATIVA. Venerdì 17 gennaio alle 18.30, da Largo Rezzara, è in programma un corteo per ricordare il giovane cittadino gambiano ucciso.
IL DELITTO. Sadate Djiram trasferito dal carcere nel reparto di Psichiatria dell’ospedale Papa Giovanni XXIII di Bergamo per rischio di autolesionismo: è accusato di avere premeditato l’omicidio del 36enne vigilante Mamadi Tunkara.
L’INTERVISTA. Il procuratore dopo i gravi fatti in città e a Seriate: «I responsabili individuati con tempestività». Sulla percezione di insicurezza: «Non va sottovalutata, ma gli ultimi episodi sono nati da moventi interpersonali».
IL LUTTO. Alla fiaccolata organizzata da amici e parenti anche tanti cittadini e clienti del supermercato in cui lavorava.
Sarà Alle 21.30 in via Tiraboschi a Bergamo, è stata organizzata dai colleghi. Sabato mattina la salma sarà rimpatriata in Gambia per i funerali e la sepoltura.
L’OPERAZIONE. Dopo l’omicidio di via Tiraboschi e il grido d’allarme del questore, intensificati i controlli sulle armi bianche.
IL LUTTO. Giovedì 9 gennaio alle 15 l’ultimo saluto per familiari e amici di Mamadi Tunkara, prima del rimpatrio della salma. Venerdì un momento di ricordo alle 21.30 in via Tiraboschi, sabato il rimpatrio della salma.
L’OMICIDIO DI VIA TIRABOSCHI. I parenti del giovane ucciso a coltellate in centro a Bergamo: «Vogliamo solo giustizia», hanno detto Alieu, 26 anni, che vive a Verdello, e Madi, di 41, arrivato dalla Spagna.
IN CARCERE. Sadate Djiram è stato sentito in carcere dal gip martedì 7 gennaio. «Era molto provato: si è detto dispiaciuto e consapevole di aver distrutto due vite» ha detto il suo legale. Confermate le dichiarazioni dell’interrogatorio dopo l’arresto.
VIA TIRABOSCHI. Alle 9,30 Sadate Djiram sarà sentito dal gip in carcere: poco prima l’incontro con il suo avvocato. In mattinata anche l’autopsia di Mamadi Tunkara. La comunità del Gambia: «Abbiamo pregato per lui al Patronato».