Cadde da 12 metri tentando un furto Albanese muore dopo due mesi e mezzo
È morto all’ospedale Manzoni di Lecco Pjeter Tuci, il giovane albanese di 21 anni che il 3 ottobre era caduto da un palazzo di Mapello mentre tentava un furto.
È morto all’ospedale Manzoni di Lecco Pjeter Tuci, il giovane albanese di 21 anni che il 3 ottobre era caduto da un palazzo di Mapello mentre tentava un furto.
Le forze dell’ordine stanno intensificando i controlli in questi giorni prenatalizi nei punti della città più a rischio criminalità, come l’area della stazione. Massima attenzione, e non solo a Bergamo, per combattere una diffusa illegalità.
Nello Balestra pian piano si sta risvegliando dal coma al «Niguarda» di Milano. Intanto Cividate ha chiamato i rinforzi.
Si sono ritrovati davanti alla «BM Costruzioni Meccaniche», venerdì sera 12 dicembre, per manifestare vicinanza ai titolari e loro concittadini Nello e Adriano Balestra, gli imprenditori aggrediti a colpi di spranga martedì sera nel cortile della loro ditta di Cividate da tre malviventi che tentavano un furto di materiale.
Arrestati i presunti autori di una serie di colpi messi a segno nei locali e nelle abitazioni della Bergamasca e di altre province lombarde. Una scia di furti da Mapello a Bonate Sopra, da Calusco a Fara d’Adda.
Chiesta l’archiviazione per i tre carabinieri indagati dopo la sparatoria del 23 novembre 2013 a Bolgare, in cui perse la vita un albanese di 27 anni, Behexhed Bushi, in fuga con due complici. Per la Procura i militari non hanno nessuna responsabilità, neppure a titolo colposo.
Ha ucciso la moglie a coltellate, ha postato l’ultimo insulto su Facebook annunciando al mondo la macabra impresa («Sei morta...»), ha ottenuto 300 like in pochi minuti ed è stato arrestato.
A distanza di quasi due settimane i ladri hanno colpito nuovamente alla stazione rifornimento Agip di Casirate d’Adda. Aspirati i soldi dalla colonnina dei pagamenti self-service, tagliata con un flessibile. Sale l’allerta.
Il video dell’operazione della polizia che ha smantellato una presunta organizzazione di spacciatori a Bergamo.
L’avvocato Federico Riva spiega cosa è accaduto secondo la difesa
Non ce l’ha fatta questa seconda volta, non è riuscito a sopravvivere il falco pellegrino soccorso e curato al Centro recupero animali selvatici del Wwf a Valpredina, a Cenate Sopra.
Pienone sabato sera al Teatro Sociale, nell’ambito di BergamoScienza, per l'incontro con Paolo Attivissimo, giornalista e blogger esperto nello smascherare le bufale in rete. Ai nostri microfoni Paolo Attivissimo ha spiegato come scoprire una bufala in rete, ma non solo.
Erano talmente in astinenza che, quando lo spacciatore è salito sulla loro auto, i due fratelli hanno pagato la somma richiesta e hanno subito iniziato a sniffare, ancora prima che il pusher fosse sceso. Peccato per loro che alla scena, sabato sera a Dalmine, abbiano assistito i carabinieri.
Sabato mattina, stavano andando a scuola: due 15enni, studenti del Natta, sono stati minacciati da un giovane con un coltellino. Uno studente non aveva nulla in tasca, l’amico ha dato i pochi soldi che aveva con sè.
Ladri scatenati alla frazione Geromina di Treviglio, quartiere residenziale della periferia a nord della città: ora la popolazione è preoccupata perché ignoti hanno visitato ben 20 garage all’interno di uno stesso complesso residenziale.Scarso il bottino: solo due ripuliti.
Aveva tentato invano di liberarsi della droga che aveva recuperato dal tombino che utilizzava come «cassaforte». Una pattuglia del commissariato di Treviglio, durante servizi antidroga che hanno l’obiettivo di frenare la diffusione dello stupefacente nella Bassa, ha arrestato un nordafricano di 19 anni.
Quando Andrea Albanese, nel giugno del 2013, dimenticò in auto il figlio Luca di 2 anni, trovato morto dopo 8 ore passate sotto il sole, non era capace d’intendere e volere, e non può essere processato. Per i medici era in preda ad «amnesia dissociativa»
Ennesimo colpo nella notte al Centro Commerciale di Curno. Con la stessa tecnica usata nel settembre 2013, i banditi hanno sfondato una vetrata con un Suv e una volta all’interno hanno legato il bancomat al veicolo sradicandolo. Il Centro Commerciale è comunque aperto e agibile.
Un anno di reclusione, con il beneficio della sospensione condizionale della pena, oltre a un anno di sospensione della patente di guida. È la condanna patteggiata mercoledì 24 settembre da un ventiseienne di Cavernago, accusato di omicidio colposo.
Secondo i carabinieri si tratta di una «professionista dei furti in ospedali di tutta la Lombardia». Così è stata definita Elena P., 34 anni, originaria di Vicenza, residente in Veneto ma di fatto senza fissa dimora, disoccupata e già nota alle forze dell’ordine.