Mattarella, l’arbitro lungo la via obbligata
Il commento Il suicidio della politica ha le stimmate del populismo che è progressivamente dilagato nel Paese e, di conseguenza, nel Parlamento.
Il commento Il suicidio della politica ha le stimmate del populismo che è progressivamente dilagato nel Paese e, di conseguenza, nel Parlamento.
È cominciata la campagna elettorale. Nel modo peggiore, naturalmente, a specchio della legislatura più imbarazzante della storia della Repubblica finita anzitempo nel più disastroso dei modi. Col «caso Salvini» sollevato dalle rivelazioni del quotidiano «La Stampa», è ufficialmente partito il gioco del veleno nel ventilatore: oggi colpisce il leader della Lega su uno dei suoi punti più deboli, ma…
Il vertice dei partiti del centrodestra già lavora – e litiga – come se la vittoria elettorale del 26 settembre fosse cosa fatta. Non hanno tutti i torti, Meloni, Salvini e Berlusconi: i sondaggi li danno vincenti rispetto ad un campo avversario frammentato, litigioso e ancora molto lontano da un’idea di coalizione. Del resto il centrodestra, tradizionalmente diviso, si è sempre dimostrato capace…
«Ce lo chiede l’Europa» segna il tempo della politica italiana. Al punto che stufi di sentirselo dire molti elettori si sono girati dall’altra parte e hanno cominciato a chiedersi perché allora non dire «ce lo chiede l’Italia». Almeno così ce la giochiamo in casa. Le fortune demoscopiche di alcuni partiti vengono anche da questo stato d’animo. Nel dibattito politico italiano l’Europa è una forza …
Verso il 25 settembre Alle prese con le liste: nel Pd il «caso Misiani» già al terzo mandato. Per la Lega il colpo più pesante, entrerà invece Fdi. Forza Italia alle prese con le scosse interne.
Draghi c’è e non c’è. Estraneo alla partita politica, comunque resta sullo sfondo. Spesso evocato, il garante dell’Italia euroatlantica e riformista. Ieri ha ricordato che il governo va avanti, perché c’è ancora tanto da fare. «Sarà un autunno complesso», ha ribadito dopo aver già sottolineato questo concetto nella due giorni parlamentare in cui gli fu dato il benservito.
Il piano regionale Centri vaccinali, aziende ospedaliere e Ats, medici di base e farmacie pronte ad attivarsi entro 15 giorni nel caso in cui ci si trovasse di fronte a una nuova fase emergenziale. Ecco l’elenco dei centri attivi a Bergamo.
Il pronti-via della campagna elettorale già ci consegna una pioggia di luccicanti promesse, propinate in particolare da quelli che hanno buttato giù il Governo che forse poteva realizzare le più sensate. Si legge di tutto: pensioni minime a mille euro, un milione di nuovi alberi, barche di migranti in mezzo al mare, scostamenti di bilancio (debito), condono fiscale chiamato pace, pensioni anticip…
Terre Alte Nuovo appuntamento alla scoperta delle Orobie: le storie dei giovani rifugisti. Leggi la doppia su L’Eco di Bergamo del 25 luglio e scopri come è andata questa settimana sui Social.
Non è vero che la storia non si ripete mai uguale a sé stessa. Non è vero nemmeno che la prima volta mette in scena una tragedia e la seconda una farsa, come sostiene Marx. Non è vero neppure che non sia prevedibile. Ne è convinta la Meloni che si dice sicura che la storia si sia allineata sulle sue posizioni. «La storia ci ha dato ragione» – ha dichiarato trionfante. La legislatura su cui sta ca…
Si vota il 25 settembre, la prima volta delle urne in autunno, e sarà una battaglia campale, tutti contro tutti. Ma all’indomani del draghicidio, di un’Italia tradita dopo essere riuscita a dismettere i panni del brutto anatroccolo della compagnia e del malato d’Europa, la sobrietà lessicale del presidente Mattarella ci ha restituito il senso della realtà. La stagione dei doveri è sempre fra noi …
Iniziata male, la crisi di governo sta per finire peggio. Un giorno tristemente noto, da ricordare fra i più negativi della storia repubblicana recente: il discrimine passa tra responsabili e irresponsabili, il cui costo è sulla pelle degli italiani. Un passaggio caotico e drammatico, un dibattito modesto e rassegnato, che segna la frattura tra Palazzo e Paese reale.
Sono oltre 600 i progetti da tutto il mondo candidati per partecipare a 'Maker Faire Rome 2022 - The European Edition', in programma dal 7 al 9 ottobre al Gazometro Ostiense. La kermesse - promossa dalla Camera di Commercio di …
Dunque, oggi si consuma il finale di partita per il governo Draghi nato a febbraio 2021, che l’altro ieri ha firmato lo storico accordo con l’Algeria per aumentare drasticamente le forniture di gas. Ci sarà il voto di fiducia con il quale il premier, mai sfiduciato, potrà misurare il proprio consenso. Si parte dal Senato, dove l’ala oltranzista dei pentastellati è più forte, poi domani alla Camer…
Il censimento Trecentomila i voti arrivati finora al Fondo per l’Ambiente Italiano. Ai primi posti della classifica provvisoria: il Museo dei Misteri a Campobasso, la Chiesetta di San Pietro dei Samari a Gallipoli (LE), la Stazione Bayard a Napoli, il Villaggio operaio di Crespi d’Adda a Capriate San Gervasio (BG) e il Circolo Combattenti e Reduci a Milano. Si può votare fino al 15 dicembre…
Aprire una crisi di governo di mezza estate e andare alle elezioni anticipate a settembre non è una passeggiata: è la tempesta perfetta. Per questo in molti in questi giorni si chiedono se siamo su «Scherzi a parte» o sul palcoscenico di una pièce di Jonesco. Non è solo perché il Paese, come si dice con uno slogan forse un po’ vuoto ma tutto sommato sacrosanto, «ha bisogno di stabilità».
Primum vivere, deinde philosophari. Dovrebbe essere questa la massima ispiratrice della strategia del M5S in questa fase della sua travagliata vita. Prima cercare di sopravvivere, solo dopo ingaggiare battaglie ideologiche. Facile a dirsi, ma difficile a farsi. Quando un partito si trova nella drammatica condizione di rischiare l’estinzione ha sempre una prova durissima da superare. Deve recupera…
Era facilmente prevedibile che Sergio Mattarella non avrebbe accettato a cuor leggero la caduta del governo da lui messo in piedi per far fronte all’impotenza dei partiti. E infatti il capo dello Stato ha respinto le dimissioni presentategli da Draghi dopo lo «strappo» dei grillini. Decisione ineccepibile: il governo ha ancora una larga maggioranza sia alla Camera che al Senato (dove l’altro ieri…
Stiamo facendo ridere il mondo pur mandando in scena una tragedia. Delle due, l’una: o siamo gran bravi o siamo dei gran stupidi, e considerando la situazione dentro e fuori l’Italia, è facile propendere per la seconda opzione.
Mario Draghi si è dimesso ma il paradosso è che il suo governo – che ha la fiducia sia della Camera sia del Senato (a Palazzo Madama 172 voti favorevoli, largamente al di sopra della maggioranza assoluta) – è in crisi perché quel che resta del partito di maggioranza relativa si è convinto che può salvarsi dalla rovina solo abbandonando Draghi.