Omicidio di Mamadi Tunkara, la svolta nelle indagini: «Sì, l’ho ucciso per gelosia»
IL DELITTO. Un uomo di 28 anni, del Togo, preso sabato 4 gennaio al confine con la Svizzera. Ha confessato: voleva che Mamadi ammettesse di frequentare la sua ex.
IL DELITTO. Un uomo di 28 anni, del Togo, preso sabato 4 gennaio al confine con la Svizzera. Ha confessato: voleva che Mamadi ammettesse di frequentare la sua ex.
L’INDAGINE. Fermato in Svizzera perché sprovvisto di documenti in regola, è stato portato in questura a Bergamo dove ha confessato il delitto. La conferenza stampa in questura.
ITALIA. Ci sono le luci sfavillanti delle luminarie, il brulicare di passanti che osservano il frenetico allestimento delle vetrine per i saldi.
IL DELITTO DI FINE ANNO. Prima di essere ucciso, Guerrisi aveva ferito un giovane dell’altra famiglia. La moglie: «Era un papà protettivo». Sabato 4 gennaio i funerali.
L’OMICIDIO. Tragedia in pieno centro: un uomo di 36 anni è stato ucciso a coltellate in via Tiraboschi, a Bergamo. Lavorava come addetto alla sicurezza del supermercato Carrefour. Ricercato il killer.
L’INTERROGATORIO. Rocco Modaffari, nel corso dell’interrogatorio di convalida di stamattina, 31 dicembre, avrebbe ammesso di aver sparato per paura.
PONTIROLO. Nella giornata di martedì 31 dicembre l’interrogatorio di Rocco Modaffari con il gip. L’uomo accusato di aver ucciso Roberto Guerrisi di Boltiere «ha chiarito tutto, dando la sua versione dei fatti», dice il suo avvocato Emanuele Occhipinti.
LA SVOLTA. Dopo una notte di interrogatori, i carabinieri hanno fermato un uomo di 58 anni per l’omicidio di Roberto Guerrisi, il 42enne operaio alla Tenaris Dalmine ucciso dopo un litigio con un colpo di pistola. È lo zio del ragazzo della figlia della vittima.
LA TRAGEDIA. La vittima è Roberto Guerrisi, 42 anni di Boltiere. Gli interrogatori dei carabinieri sono proseguiti per tutta la notte.
L’OPERAZIONE. Un furto subìto, nell’ottobre 2024, dal parroco di Canonica d’Adda presso la propria abitazione ha dato il via ad una meticolosa indagine dei carabinieri, culminata con l’arresto del responsabile.
IL FERMO. Dal 19 dicembre agli arresti domiciliari un 75enne pregiudicato, originario della provincia di Messina, ma da anni residente nella bergamasca.
L’INDAGINE. Diversi gli episodi che lo vedrebbero protagonista, dai furti al Palasport di Ciserano a quelli ai distributori automatici in diversi comuni.
L’OPERAZIONE. La polizia ha individuato una banda di albanesi che in poche settimane ha compiuto 50 furti in appartamento tra il Veneto, la Lombardia e l’Emilia Romagna. In campo anche la squadra mobile di Bergamo, uno dei capobanda che è fuggito all’arresto era in Bergamasca.
IL CASO. Indagati un uomo e due donne, una di Pontida, identificati e denunciati dalla Questura di Como per le scritte contro i vaccini.
IL PROVVEDIMENTO. Indagato in un indagine per traffico di droga, non ha rispettato il divieto di dimora, per questo motivo è finito in carcere.
L’ARRESTO. L’uomo era stato denunciato nel 2023 dalla madre. Condannato a quattro anni.
ALL’AEROPORTO. Martedì 10 dicembre la polizia di frontiera dell’aeroporto di Orio al Serio ha arrestato due individui, uno di origine peruviana di 32 anni, l’altro di origine kossovara di 39 anni, responsabili di aver rubato una borsa ad una passeggera.
IL CASO. Fermato dopo un lungo inseguimento dei Carabinieri nelle campagne il presunto autore dell’accoltellamento che lo scorso 1° dicembre è quasi costato la vita a un 35enne.
IL CASO. Domenica mattina 8 dicembre l Polizia di Stato di Bergamo ha rintracciato presso le pensiline degli autobus un uomo ritenuto responsabile dei vari episodi di furti e danneggiamento alle macchine in sosta avvenute nei giorni scorsi in molte vie del centro di Bergamo.
IL PROCESSO. Il gip di Bergamo Vito Di Vita ha accolto la richiesta della Procura di Bergamo, disponendo l’archiviazione del fascicolo.